OMCeO, Enti e Territori 13 marzo 2018

Osservatorio Onda, Tumore al seno: centri italiani modelli virtuosi per la cura delle donne

Tempestività nell’assistenza e cura, tempi di attesa contenuti, possibilità di essere seguite da un team multidisciplinare in ogni fase della malattia e di usufruire di percorsi diagnostico-terapeutici strutturati ed efficienti all’interno dell’ospedale. Questi i risultati di un’indagine promossa da Onda e curata dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane che ha coinvolto 89 Unità Operative […]

Tempestività nell’assistenza e cura, tempi di attesa contenuti, possibilità di essere seguite da un team multidisciplinare in ogni fase della malattia e di usufruire di percorsi diagnostico-terapeutici strutturati ed efficienti all’interno dell’ospedale. Questi i risultati di un’indagine promossa da Onda e curata dall’Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni Italiane che ha coinvolto 89 Unità Operative di Senologia italiane afferenti al circuito Senonetwork.

Dal punto di vista organizzativo oltre la metà dei centri censiti utilizza il modello “tutto in un giorno” che consente alle pazienti di limitare a 5 ore il tempo trascorso nell’ospedale per eseguire esami, visita e somministrazione della terapia.

«Il fattore tempo assume una rilevanza assoluta soprattutto nei pazienti oncologici che vivono una condizione che impatta fortemente sulla loro qualità della vita”, commenta Francesca Merzagora, Presidente Onda. Riuscire a erogare percorsi di assistenza e cura in tempi minimi non è solo indice di funzionalità ma anche di umanizzazione e rispetto per la persona».

Nonostante questo, al momento i centri di senologia non sono presenti in modo uniforme su tutto il territorio nazionale. Ogni regione infatti ha recepito le indicazioni nazionali espresse nel documento della Conferenza Stato-Regioni del 18 dicembre 2014 secondo tempi e modi diversi

«Si conferma la necessità che i centri di senologia vengano istituiti in tutto il nostro Paese» commenta Luigi Cataliotti, Presidente Senonetwork. Il fattore tempo diventa determinante quando si parla di terapie. «Da alcuni studi condotti da Onda su donne con tumore al seno emerge il forte impatto negativo della terapia sul loro vissuto quotidiano e su quello dei loro familiari, dovuto principalmente al dispendio di tempo nell’attesa di ricevere le terapie in ospedale – prosegue Merzagora – . Poter usufruire di terapie che riducano i tempi di somministrazione – ad esempio attraverso le nuove formulazioni sottocutanee o orali – permette di preservare meglio la qualità della vita delle pazienti e garantire anche una maggiore efficienza e controllo dei costi nei centri» conclude.

Il confronto dei dati raccolti nel biennio consentirà di trarre spunti per una migliore gestione complessiva della malattia nell’ottica di un miglioramento della qualità di vita delle donne con tumore al seno.

Articoli correlati
La medicina incontra il futuro: alla Sapienza nasce il Centro di ricerca STITCH
Nasce STITCH – Sapienza Information-Based Technology InnovaTion Center for Health – il primo centro di ricerca targato Sapienza che coniuga la medicina con le più innovative tecnologie dell’informazione, come la network medicine, i big data, la realtà virtuale, l’intelligenza artificiale e la robotica. Il nuovo Centro, frutto della collaborazione tra dipartimenti di area ingegneristica, informatica […]
Milano, setticemia all’ottavo mese: si salvano mamma e figlia
Una mattina come tante altre Marica Fabbri, al settimo mese di gravidanza, si è svegliata con un forte dolore lombare e febbre molto alta. Il suo primo pensiero è stato la salute della bimba che portava in grembo e, per questo, si è precipitata in ospedale. La diagnosi è sepsi, o setticemia, una condizione scatenata da un’infezione che può dare […]
Bambino Gesù, aperto un nuovo ambulatorio dedicato a dermatite atopica e psoriasi
L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù ha attivato un nuovo ambulatorio dedicato a dermatite atopica e psoriasi nella sede di San Paolo Fuori le Mura. Si tratta di due malattie infiammatorie della pelle a evoluzione cronico-recidivante e non hanno una terapia eziologica che garantisca la guarigione definitiva. Entrambe le patologie influiscono molto sulla qualità di vita per diversi motivi: aspetto estetico, cronicità, prurito specialmente nella dermatite atopica, […]
Siglato l’accordo tra il Gruppo ospedaliero San Donato e Nmc Healthcare
Garantire ai pazienti un livello di assistenza sicuro e di elevata qualità, facilitando la formazione e lo sviluppo del personale medico per ottenere i migliori risultati diagnostici e terapeutici. È questo l’obiettivo dell’accordo siglato il 26 agosto tra il Gruppo ospedaliero San Donato e BRS Ventures Investment Ltd, capofila di Nmc Healthcare, il più grande […]
Rapporto CeDap: 89,1% dei parti avviene negli Istituti di cura pubblici. Straniero il 20% delle madri
Il Rapporto annuale sull’evento nascita in Italia – CeDAP 2015, illustra le analisi dei dati rilevati per l’anno 2015 dal flusso informativo del Certificato di Assistenza al Parto (CeDAP). La rilevazione, istituita dal Decreto del Ministro della sanità 16 luglio 2001, n.349, costituisce a livello nazionale la più ricca fonte di informazioni sanitarie, epidemiologiche e […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Autodimissioni medici, turni massacranti e poco personale. Leoni (FNOMCeO): «Ecco perchè si lascia ospedale»

Il vicepresidente della Federazione degli Ordini ha coniato il termine per spiegare la fuga dei camici bianchi dalle corsie: «Sono sempre più i medici ospedalieri che, per il basso livello della qua...
Diritto

Ex specializzandi, 16 miliardi a rischio per le casse dell’erario. Arriva Ddl per accordo Governo e camici bianchi

C’è una bomba ad orologeria nelle casse pubbliche: la vertenza tra gli ex specializzandi ’78-2006 e lo Stato. Gli aventi diritto ammontano a oltre 110mila medici e il contenzioso costerà all’e...
Lavoro

Tagli alle pensioni, a rischio i medici? Cavallero (Cosmed): «Penalizzato anche chi è a 3700 euro. Veri risultati si ottengono con lotta all’evasione»

Il segretario generale della Confederazione: «Dal taglio delle cosiddette “pensioni d’oro” si potranno distribuire meno di 4 euro al mese. Così si apriranno solo contenziosi per lo Stato. Chi ...