OMCeO, Enti e Territori 9 gennaio 2018

Pronto soccorso in tilt, Anaao-Assomed: la Costituzione ha perduto la salute

Tra promesse elettorali e focosi dibattiti sugli schieramenti elettorali qual è l’attenzione dedicata alla salute degli italiani? L’arrivo della stagione invernale e dell’influenza stagionale causano il sovraffollamento dei pronto soccorso provocando pesanti disagi e profondi malesseri a medici e malati. Sull’argomento è intervenuta l’Anaao-Assomed che commenta in un comunicato: «Le immagini che i media diffondono in questi giorni sono chiare, pazienti in barella, […]

Tra promesse elettorali e focosi dibattiti sugli schieramenti elettorali qual è l’attenzione dedicata alla salute degli italiani? L’arrivo della stagione invernale e dell’influenza stagionale causano il sovraffollamento dei pronto soccorso provocando pesanti disagi e profondi malesseri a medici e malati.

Sull’argomento è intervenuta l’Anaao-Assomed che commenta in un comunicato: «Le immagini che i media diffondono in questi giorni sono chiare, pazienti in barella, anche in doppia fila, uno accanto all’altro, in una promiscuità che dovrebbe interessare i custodi della privacy, in attesa di ore per essere ricoverati in un posto letto che semplicemente non c’è. In una atmosfera di congestione che ormai ha trasformato tutti i PS, a prescindere dalla latitudine, da strutture deputate all’emergenza ed all’urgenza, in ambienti di ricovero inadeguati, insicuri e, non di rado, indecenti. In cui nessun giudice, anchorman, parlamentare, assessore o ministro accetterebbe di stare. Regioni ed Aziende sanitarie continuano a dare “la colpa” all’influenza o al flop della vaccinazione, o alla inappropriatezza degli accessi o al territorio che non funziona. Alibi, per non prendere atto di una realtà, non solo stagionale e non solo delle regioni “meno virtuose”, che è il prodotto dei tagli di posti letto e di personale effettuati in tutti gli ospedali pubblici, del nord, del centro e del sud del Paese. Vero ed unico fattore unificante il Servizio Sanitario. Governi e Regioni non possono fare dimenticare le scelte scellerate fatte di intesa negli anni scorsi. Dal 2010 ad oggi circa 50 mila operatori sanitari pensionati non sono stati sostituiti ed almeno 10 mila sono medici.

 70.000 posti letto sono stati tagliati, in assenza di una contestuale riforma delle cure primarie, per introdurre  più moderni posti barella, quando non sedie o scrivanie, in attesa del cartello “solo posti in piedi”.  Dall’addio al posto fisso alla fine del “letto fisso”. E migliaia di giovani medici, che mettono la loro faccia davanti alle attese dei cittadini, sono stati dimenticati nel precariato di lungo corso. I PS sono assurti a simbolo del profondo malessere in cui sta precipitando tutta la sanità pubblica, nel silenzio e nell’indifferenza dei partiti , per la incapienza di posti letto, di medici, di infermieri, di spazi fisici, di risorse in conto capitale, di formazione. Siamo ai margini dell’Europa come numero di posti letto per abitanti, sotto la media UE per le risorse destinate alla Sanità , ed il diritto ad essere curato in condizioni dignitose è diventato quasi un privilegio.

Sono meri palliativi i  rimedi escogitati dalle amministrazioni regionali e dalle aziende sanitarie, quali  blocco dei ricoveri programmati , che trasforma gli ospedali pubblici in “ospedali da campo” dedicati solo all’emergenza, rinforzo  temporaneo degli organici dei PS, anche con MMG, quasi fossero avamposti in zona di guerra, aggiunta di posti letto volanti o deviazione di pazienti nelle strutture accreditate. Ma se la soluzione sono i posti letto ed il personale, non è preferibile ripensare ai tagli effettuati in questi anni ed in questi mesi? Il cronico collasso dei PS, in inverno a causa dell’epidemia influenzale, in estate per le ondate di calore, eventi tutti prevedibili, è il prodotto visibile di una politica di sottrazione progressiva ed inesorabile di risorse umane ed economiche alla Sanità pubblica, che ne ha fatto la sola porta lasciata aperta per garantire il diritto a curarsi. In che condizioni e con quali sacrifici per pazienti ed operatori, costretti a vivere lo stesso dramma su fronti contrapposti, è sotto gli occhi di tutti. Basterebbe che Governo e Regioni si occupassero delle sofferenze sociali come di quelle bancarie per evitare che la soluzione al sovraffollamento dei Pronto Soccorso sia un cartello con la scritta “chiuso per tagli”».

Articoli correlati
Onda, disturbi del sonno per 9 donne su 10 over 45: a rischio la salute e la felicità di coppia
“Difficoltà ad addormentarsi, sonno agitato, risvegli notturni e sveglia anticipata sono chiari segnali di disturbi del sonno, indicatori importanti che impattano sulla salute fisica e psichica e sulla stabilità della coppia”, spiega Francesca Merzagora, Presidente Onda, Osservatorio nazionale sulla salute della donna e di genere. “Per oltre il 90% degli italiani tra i 45 e i […]
Lazio, Zingaretti: «Non sarà più necessario certificato medico per assenze scolastiche»
A partire da questo anno scolastico, come già avviene in alcune regioni italiane del centro nord, anche nella regione Lazio non sarà più necessario per le famiglie portare il certificato medico per le assenze per malattia superiori ai cinque giorni. Il provvedimento è stato approvato durante la discussione del Collegato del Bilancio in Consiglio Regionale […]
Prevenzione, al via la nona edizione di “Nonno Ascoltami” con Lino Banfi testimonial d’eccezione
Al via in tutta Italia la nona edizione di “Nonno Ascoltami! – L’Ospedale in piazza”, la campagna di controlli gratuiti dell’udito, che promuove su tutto il territorio nazionale una nuova cultura della prevenzione e della salute dei cittadini. Ad aprire l’edizione 2018 un testimonial d’eccezione: l’attore Lino Banfi, già promotore al fianco della Onlus “Nonno […]
Il 22 e 23 settembre l’ottava edizione di “Venezia in Salute”. 31 gazebo in piazza per difendere il SSN
Una grande festa per ribadire che, a 40 anni dalla sua nascita, il Servizio Sanitario Nazionale è un tesoro, un’esperienza da difendere e, se possibile, da rafforzare. Questo sarà l’edizione 2018 di Venezia in Salute, la manifestazione in programma il 22 e il 23 settembre tra laguna e terraferma, organizzata dall’Ordine veneziano dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (OMCeO) e dal […]
Nasce “A scuola con le istituzioni” per creare pazienti/influencer
Tutti a scuola con le Istituzioni, per implementare il nuovo Sistema Salute introdotto dal Piano Nazionale Cronicità. L’ambizioso progetto, messo in cantiere da Ipacs (Institutional & Public Coaching Services) nasce dal doppio evento istituzionale del 12 luglio e 12 settembre, patrocinato dal Ministero della Salute, durante il quale è stata fatta esperienza, nei laboratori paralleli, […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Autodimissioni medici, turni massacranti e poco personale. Leoni (FNOMCeO): «Ecco perchè si lascia ospedale»

Il vicepresidente della Federazione degli Ordini ha coniato il termine per spiegare la fuga dei camici bianchi dalle corsie: «Sono sempre più i medici ospedalieri che, per il basso livello della qua...
Diritto

Ex specializzandi, 16 miliardi a rischio per le casse dell’erario. Arriva Ddl per accordo Governo e camici bianchi

C’è una bomba ad orologeria nelle casse pubbliche: la vertenza tra gli ex specializzandi ’78-2006 e lo Stato. Gli aventi diritto ammontano a oltre 110mila medici e il contenzioso costerà all’e...
Lavoro

Tagli alle pensioni, a rischio i medici? Cavallero (Cosmed): «Penalizzato anche chi è a 3700 euro. Veri risultati si ottengono con lotta all’evasione»

Il segretario generale della Confederazione: «Dal taglio delle cosiddette “pensioni d’oro” si potranno distribuire meno di 4 euro al mese. Così si apriranno solo contenziosi per lo Stato. Chi ...