OMCeO, Enti e Territori 31 maggio 2017

Presentato a Bologna il Congresso Nazionale degli pneumologi ospedalieri

È stato presentato presso la Sala Savonuzzi del Comune di Bologna il Congresso Nazionale della Pneumologia Italiana – XLIV edizione del Congresso Nazionale AIPO – dal titolo “Progresso e Innovazione tecnologica in Pneumologia” che si terrà dal 10 al 13 Giugno presso il Palazzo della Cultura e dei Congressi di Bologna. Alla conferenza stampa hanno […]

È stato presentato presso la Sala Savonuzzi del Comune di Bologna il Congresso Nazionale della Pneumologia Italiana – XLIV edizione del Congresso Nazionale AIPO – dal titolo “Progresso e Innovazione tecnologica in Pneumologia” che si terrà dal 10 al 13 Giugno presso il Palazzo della Cultura e dei Congressi di Bologna. Alla conferenza stampa hanno preso parte Stefano Gasparini, Presidente dell’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (AIPO); Stefano Nava, Università di Bologna; Antonino Rotolo, Prorettore Università di Bologna, Luca Rizzo Nervo, Assessore alla Sanità e al Welfare del Comune di Bologna e Patrik Romano, Direttore Generale Bologna Welcome.

«E’ un onore per l’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (AIPO) organizzare il Congresso Nazionale in una città come Bologna ricca di cultura e sede di una prestigiosa Università» ha esordito Stefano Gasparini Presidente del Congresso. «Il Congresso, che gode del patrocinio del Consiglio dei Ministri e del Ministero della Salute, sarà un’occasione per trasmettere l’importanza della Pneumologia come specialità medica. Basti pensare che le malattie dell’apparato respiratorio rappresentano la terza causa di morte che l’incidenza di mortalità del tumore al polmone è al primo posto. Inoltre, l’incidenza di queste patologie è in continuo aumento anche a causa di fattori quali fumo, inquinamento atmosferico e progressivo invecchiamento della popolazione. La Pneumologia è una specialità che ha le competenze per dare risposte a 360 gradi ai pazienti affetti da malattie respiratorie. Al congresso non ci saranno solo lezioni frontali ma almeno 30 corsi teorico-pratici dedicati alle nuove tecnologie. I congressisti potranno effettuare esercitazioni pratiche che consentiranno loro di apprendere nuove metodiche da trasferire nella pratica clinica quotidiana».

«Accanto all’aspetto scientifico abbiamo voluto coinvolgere la cittadinanza con due iniziative» continua Gasparini. AIPO, infatti propone due importanti iniziative rivolte alla cittadinanza: uno spettacolo teatrale, che si terrà la sera del 12 giugno, e un’installazione artistica multimediale in legno di 4 metri, entrambe sotto il Patrocinio del Comune di Bologna e di FIMARP Onlus (Federazione Italiana IPF e Malattie Rare Polmonari Onlus).

Entrambe le iniziative sono volte a sensibilizzare l’opinione pubblica riguardo a una patologia relativamente rara e poco conosciuta: la fibrosi polmonare idiopatica (IPF).

Tutta la cittadinanza è invitata a visitare l’installazione artistica multimediale che verrà allestita in Piazza della Costituzione, nello spazio antistante l’ingresso principale del Centro Congressi.

«Le patologie respiratorie non hanno l’impatto mediatico che hanno le altre patologie» esordisce così Stefano Nava Professore in forza presso l’Università di Bologna, Dipartimento di Medicina Specialistica, Diagnostica e Sperimentale Malattie dell’Apparato Respiratorio.

«C’è una frase del libro della genesi che parla del soffio della vita» continua Nava. «Omero disse che la vita dello spirito non è nel cuore ma nel diaframma. I nostri film sono pieni della frase “all’ultimo respiro”. Dobbiamo focalizzare il nostro interesse dal soffio della vita all’ultimo respiro quello che è mancato alla pneumologia negli ultimi anni. Concentrarsi sulla prevenzione delle malattie respiratorie. Non dimentichiamo l’impatto di patologie come che la broncopneumopatia cronica ostruttiva (bpco), la tubercolosi e le polmoniti. Queste ultime sono la prima causa di morte negli over 75. Mi piace pensare che oltre alla cura e alla prevenzione si cominci a pensare anche alla continuità di cura. Lo pneumologo deve accompagnare il malato dalla prevenzione della malattia fino all’insufficienza d’organo. I giovani sono la speranza di questo Paese. Spesso vengono considerati immaturi, superficiali. Io vedo un altro mondo: giovani pneumologi motivati, curiosi, interessati alla novità. Se spegniamo il loro fuoco lo spegniamo per sempre. I giovani pneumologi devono prendere confidenza con le nuove tecnologie. Invito tutti gli pneumologi a pensare che forse c’è qualcosa oltre i soliti schemi».

Stefano Nava ha concluso il suo intervento ricordando una frase di John Huston, celebre regista americano (scomparso nel 1987), malato di enfisema polmonare: “Ogni respiro per noi è una battaglia.”

«Dobbiamo trasmettere entusiasmo ai giovani» ha aggiunto Stefano Gasparini. «Uno degli scopi del congresso sarà proprio questo».

«Porto i saluti del Magnifico Rettore della nostra Università» esordisce Antonino Rotolo, Prorettore per la Ricerca dell’Università di Bologna. «Il tema del congresso “Progresso e Innovazione tecnologica” apre un capitolo delicatissimo sul quale l’Università di Bologna sta cercando di mettere un po’ di ordine. Non si può fare buona ricerca e formazione in medicina se non c’è una buona alleanza strategica a livello di infrastrutture fra ricerca e sistema assistenziale. Il tema dell’innovazione tecnologia è quanto mai importante. Per poter essere competitivi il mondo sanitario deve stare al passo del progresso tecnologico».

«Ricordo inoltre l’importanza della comunicazione al paziente nell’orientare il cittadino alla prevenzione» continua Antonino Rotolo. «Per questo motivo saluto con grande entusiasmo l’impegno della vostra società scientifica nei processi di comunicazione rispetto alla quale c’è una certa arretratezza. Il sistema sanitario per essere sostenibile deve puntare sulla prevenzione. Per farlo è importante l’aspetto della comunicazione alla popolazione».

«Il Congresso punterà molto sulla comunicazione. Alla luce dei recenti fatti di cronaca e delle polemiche suscitate nell’opinione pubblica abbiamo deciso di dedicare una sessione del congresso al tema della vaccinazione» continua Stefano Gasparini. «Nella popolazione riscontriamo una resistenza verso presidi che sono scientificamente validati nei confronti della quale le società scientifiche devono prendere una posizione chiara».

«Noi come Comune e Città esprimiamo gratitudine per la scelta di AIPO di organizzare il Congresso della Pneumologia Italia nella nostra città» ha commentato Luca Rizzo Nervo, Assessore alla Sanità e al Welfare del Comune di Bologna. «La partecipazione e il coinvolgimento del cittadino rappresentano una grande occasione per la nostra città che sarà un punto di riferimento importante non solo per gli pneumologi italiani. L’innovazione tecnologica è al centro dell’attenzione di chi opera nella sanità. Un’occasione importante per la città di Bologna che da sempre mostra una forte attenzione alla cura delle persone. Alcuni temi come quelli della prevenzione e della continuità sono centrali e condizionano le nostre scelte a livello cittadino».

«Il Congresso rappresenta certamente un’occasione formativa per una città che punta su formazione e ricerca» continua Luca Rizzo Nervo. «Inoltre ringrazio l’organizzazione del Congresso per avere regalato a Bologna due occasioni culturali che saranno apprezzati dai cittadini: il reading teatrale e l’installazione multimediale».

«Nell’ambito del Congresso saranno presenti 17 rappresentanze di associazioni di pazienti che avranno a disposizione uno spazio denominato AGORA» aggiunge il Presidente del Congresso. «Questo spazio favorirà il confronto fra pazienti e fra pazienti e professionisti. Anche le informazioni per i pazienti saranno al centro di questo congresso».

«Siamo lieti di accogliere un Congresso importante» commenta Patrik Romano, Direttore Generale di Bologna Welcome. «Con il Congresso AIPO porta in città esperienze e informazioni scientifiche di alto rilievo. Per noi è importante che Bologna sia una città riscoperta anche dagli stessi italiani, che non sempre conoscono tutti i tesori artistici della città. Bologna è sempre stata una città di scambio di conoscenza. Da parte nostra siamo convinti di aver creato un programma di incontro con Bologna – per i relatori, per i partecipanti e gli accompagnatori – in grado di rispondere alle esigenze più diverse. Ringrazio in modo particolare il dottor Carlo Zerbino, Direttore Generale di AIPO per la collaborazione» conclude Patrik Romano.

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