OMCeO, Enti e Territori 26 agosto 2016

Ospedale Regina Margherita di Torino: cuore artificiale salva bimba con un ventricolo

Per la prima volta al mondo, all’ospedale Regina Margherita di Torino, è stato impiantato un cuore artificiale a una bimba di 6 anni nata con un solo ventricolo, poi trapiantata con successo. La piccola, affetta da una grave e rara forma di cardiopatia congenita è nata con un cuore sviluppato solo a metà. L’equipe del […]

Per la prima volta al mondo, all’ospedale Regina Margherita di Torino, è stato impiantato un cuore artificiale a una bimba di 6 anni nata con un solo ventricolo, poi trapiantata con successo. La piccola, affetta da una grave e rara forma di cardiopatia congenita è nata con un cuore sviluppato solo a metà. L’equipe del reparto di Cardiologia e Cardiochirurgia pediatrica del nosocomio torinese, diretta dalla dottoressa Gabriella Agnoletti e dal dottor Carlo Pace Napoleone, ha eseguito tre interventi. Il primo appena dopo la nascita della bimba, il secondo a 6 mesi e l’ultimo a 4 anni di vita. Purtroppo le operazioni non sono riuscite a garantire il corretto funzionamento del cuore della bambina, che progressivamente è andato incontro a numerosi e progressivi episodi di scompenso cardiaco. Per questo motivo, lo scorso ottobre la piccola è stata inserita nella lista di attesa per essere sottoposta a trapianto. Durante uno dei ricoveri si è però verificato un arresto cardiaco che ha richiesto una rianimazione di circa due ore. Non essendoci stato recupero, è stata impiantata un’assistenza cardiocircolatoria con una pompa esterna, che ha consentito la sopravvivenza della bimba. Tali dispositivi sono in grado di assistere i pazienti per circa 2-3 settimane, dopo di che devono essere sostituiti con sistemi di più lunga durata, il cosiddetto “cuore artificiale”.

Purtroppo l’anatomia del cuore della piccola paziente rendeva il passaggio estremamente difficile e pericoloso. Così i medici hanno deciso di utilizzare una strategia mai tentata prima al mondo, costituita da numerosi passaggi intermedi che hanno richiesto circa due settimane per sostituire gradualmente la prima forma di assistenza cardiocircolatoria con il cuore artificiale. In questo lasso di tempo il cuore della bambina si è potuto adattare all’impianto del cuore artificiale, eseguito con successo lo scorso marzo. L’intervento le ha garantito la sopravvivenza fino al trapianto di cuore, eseguito a metà luglio dall’equipe del dottor Pace. La piccola è stata dimessa il 18 agosto scorso e ora è seguita ambulatorialmente.

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