OMCeO, Enti e Territori 14 novembre 2017

Finito il tempo dell’attesa, la FNCO chiede l’approvazione bipartisan del DDL Lorenzin

La Federazione Nazionale dei Collegi delle Ostetriche chiede la definitiva approvazione bipartisan del DDL Lorenzin “Delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali nonché disposizioni per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute”. Si tratta di una legge attesa da troppi anni che produce alcuni importanti cambiamenti e […]

La Federazione Nazionale dei Collegi delle Ostetriche chiede la definitiva approvazione bipartisan del DDL Lorenzin “Delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali nonché disposizioni per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute”.

Si tratta di una legge attesa da troppi anni che produce alcuni importanti cambiamenti e introduce innovazioni sostanziali nel Sistema Salute del Paese, quali l’adeguamento alla normativa europea in materia di ricerca e medicina di genere, appropriata lotta all’abusivismo professionale. La FNCO ritiene non più rinviabile dunque l’approvazione della legge che darebbe alla Categoria il giusto riconoscimento professionale che merita con la trasformazione dei Collegi in Ordini.

«La FNCO ribadisce l’indispensabilità di tale normativa – afferma la Presidente Maria Vicario – al cui raggiungimento hanno lavorato da tempo e intensamente sia la Federazione, sia le Associazioni delle professioni sanitarie, ma soprattutto le Commissioni parlamentari che ci hanno uditi. Un impegno costante che, come ho avuto già modo di affermare in altre occasioni – è stato fatto affinché la normativa italiana in ambito sanitario fosse adeguata a quella europea, riconoscendo e tutelando in tal modo la professionalità delle Ostetriche che operano nel nostro Paese e contestualmente garantisse il diritto alla salute degli Utenti. Senza dimenticare l’importante capitolo del contrasto al fenomeno dell’esercizio abusivo della professione che mette a serio rischio la salute di quanti ne cadono vittime. L’auspicio – conclude la Presidente Vicario – è che il DDL 3868 venga calendarizzato in tempi brevi».

 

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