Mondo 27 aprile 2018

Giuliano Testa, il chirurgo italiano più ‘influente’ del mondo premiato da Time: «Negli Usa si può fare chirurgia da giovani»

È stato selezionato dalla rivista americana come una delle cento persone più influenti del mondo del 2018. Ha effettuato il primo trapianto di utero negli Stati Uniti in una donna che ha poi avuto un bambino. Lavora al Baylor University Medical Center di Dallas. Tornare in Italia? «La realtà della medicina che conosco è quella americana»

Immagine articolo

«Un giorno, ad un congresso di bioetica, ho sentito parlare per la prima volta di trapianto di utero. Mi ha appassionato e ho iniziato a studiarlo». Parte da qui la strada che ha portato Giuliano Testa, chirurgo padovano che lavora al Baylor University Medical Center di Dallas, ad essere selezionato dalla rivista Time come una delle cento persone più influenti del mondo del 2018. Ha eseguito il primo trapianto di utero negli Stati Uniti che ha permesso alla paziente di diventare mamma. Ed è proprio lei che ha scritto la presentazione del chirurgo Testa: «Sono nata senza utero e mi è sempre stato detto che non sarei stata in grado di partorire. Nel 2016 ho incontrato Giuliano Testa, che aveva riunito un team di esperti per una sperimentazione clinica, e sono stata una delle dieci donne selezionate per partecipare. Dopo alcuni mesi avevo un utero funzionante e lo scorso novembre ho partorito un bel bambino in salute. È stato l’onore della mia vita essere una piccola parte del miracolo del dottor Testa».

«Non mi aspettavo assolutamente di ricevere questo importante riconoscimento – dichiara Testa a Sanità Informazione – ma mi rende orgoglioso. È sempre una cosa bella quando qualcuno che non ha niente a che vedere con il tuo campo riconosce il valore di quello che hai fatto». E, come ha sottolineato la paziente, il lavoro del dottor Testa permette veramente di dare una speranza a quelle donne che si sono sentite dire che non avrebbero potuto dare alla luce un figlio perché nate senza utero o con utero non funzionante.

«Sono 22 anni che faccio trapianti di fegato, rene e altri organi addominali – ci racconta – Quando ho sentito parlare di trapianto di utero sono riuscito a convincere l’istituzione dove lavoravo a darmi i fondi per iniziare questo progetto che poi ha portato i frutti che oggi tutti conoscono. Abbiamo iniziato a lavorarci nel 2014, è maturato nei due anni successivi e la nascita è avvenuta nel 2017. Ci sono già due mamme che hanno avuto il loro bambino, abbiamo altre due mamme che hanno ricevuto il trapianto ma ancora non hanno avuto l’impianto dell’embrione. A maggio avremo altri due trapianti e il prossimo anno ne sono in programma altri dieci, quindi il programma sta crescendo».

LEGGI ANCHE: IL FUTURO DELL’ODONTOIATRIA MONDIALE PARLA ITALIANO: SI CHIAMA GIUSEPPE CICERO ED È STATO PREMIATO DA FORBES…

Ma nonostante la sua vita sia ormai negli Stati Uniti, il dottor Testa si sente «italiano al 100%, fino al midollo, e sono completamente un prodotto della scuola italiana, di cui sono orgogliosissimo. Ma ho scelto di trasferirmi qui perché volevo seguire una strada diversa rispetto ai miei colleghi. Volevo vedere se era vero che negli States si può fare chirurgia ad un’età più giovane rispetto all’Italia. Poi la carriera è proseguita qui e ormai la realtà della medicina che io conosco è quella americana».

Ride quando gli chiediamo se avrebbe ottenuto gli stessi risultati in Italia: «Sinceramente non saprei rispondere. Credo che in Italia ci siano delle professionalità a livello mondiale, ma il successo è anche legato all’ambiente in cui si vive, alle opportunità offerte, alla formazione culturale o all’istituzione dove si lavora. Io ho avuto la fortuna di lavorare in un posto con un’amministrazione disposta a rischiare su un progetto del genere e su una persona come me».

Non sa se tornerebbe in Italia, anche se un’offerta dal nostro Paese «non è mai arrivata». E se arrivasse «dovrei domandarmi – riflette – cosa potrei portare di diverso da offrire all’Italia. E più che altro dovremmo capire perché alcune eccellenze in Italia non vengono notate, valutate o valorizzate allo stesso modo». A tal proposito, il dottor Testa ci dice di non aver ricevuto alcun messaggio di complimenti, dopo l’importante riconoscimento ottenuto, da parte delle istituzioni italiane: «Non mi ha chiamato nessuno, oltre agli amici e ai familiari che mi conoscono sin da bambino. Però adesso non mi metta nei guai…», conclude amaro.

 

SEGUICI ANCHE SU FACEBOOK <— CLICCA QUI

 

Articoli correlati
Lazio, Alessio D’Amato: «Al Sant’Eugenio primi interventi di cataratta con nanolaser»
L’ospedale Sant’Eugenio di Roma rappresenta il primo caso nel Lazio e tra i primi in Italia in cui è stato utilizzato il femtolaser, tecnologia molto avanzata nella chirurgia della cataratta. I vantaggi dell’uso del femtolaser in un ospedale pubblico sono notevoli: i tagli effettuati sulla cornea per poter poi rimuovere il cristallino sono molto precisi […]
Napoli, 19enne in vita grazie al cuore artificiale
Sta bene Vincenzo Langella, 19 anni, il ragazzo che ha avuto un trapianto di cuore dopo sei mesi di attesa e dopo aver vissuto per un periodo con il cuore artificiale. Come riporta il Corriere, il giovane è stato seguito al Monaldi di Napoli ed ha potuto attendere il dono, grazie al “cuore di Berlino”. In centro di […]
Firenze, intervento unico al Meyer salva bambina brasiliana
Isabella, brasiliana, 13 anni. Aveva la sindrome dell’intestino “corto”, una malattia congenita che le causava un grave malassorbimento. Come riporta il Corriere della Sera, alla piccola in Brasile non avevano dato più speranze di guarigione; una volta in Italia è stata seguita da un team multidisciplinare del Meyer di Firenze che comprende non solo chirurghi, […]
Bologna, primo trapianto di utero tra gemelle
Due gemelle, una storia d’amore. Quella che ha consentito di far nascere un bel maschietto all’ospedale Sant’Orsola di Bologna, dopo un trapianto di utero tra due sorelle gemelle omozigoti.Il grandissimo gesto di generosità ha permesso alla sorella gemella, nata senza l’organo a causa di una malformazione congenita, di diventare madre. Il neonato, concepito con la […]
Napoli, ha un tumore al seno ma non può essere operata: manca l’anestesista
Ha fatto il giro della rete l’appello di una donna di Napoli, che qualche giorno fa si è sentita rifiutare l’operazione chirurgica per un tumore al seno in tempi brevi nell’ospedale“Incurabili”«per carenza di anestesisti». A questo punto, la paziente si è rivolta ad altre stutture della città ma le lunghe liste d’attesa non permettevano un […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Autodimissioni medici, turni massacranti e poco personale. Leoni (FNOMCeO): «Ecco perchè si lascia ospedale»

Il vicepresidente della Federazione degli Ordini ha coniato il termine per spiegare la fuga dei camici bianchi dalle corsie: «Sono sempre più i medici ospedalieri che, per il basso livello della qua...
Diritto

Ex specializzandi, 16 miliardi a rischio per le casse dell’erario. Arriva Ddl per accordo Governo e camici bianchi

C’è una bomba ad orologeria nelle casse pubbliche: la vertenza tra gli ex specializzandi ’78-2006 e lo Stato. Gli aventi diritto ammontano a oltre 110mila medici e il contenzioso costerà all’e...
Lavoro

Tagli alle pensioni, a rischio i medici? Cavallero (Cosmed): «Penalizzato anche chi è a 3700 euro. Veri risultati si ottengono con lotta all’evasione»

Il segretario generale della Confederazione: «Dal taglio delle cosiddette “pensioni d’oro” si potranno distribuire meno di 4 euro al mese. Così si apriranno solo contenziosi per lo Stato. Chi ...