Mondo assicurativo 22 giugno 2016

Odontoiatria e trattamenti estetici, quando la polizza di responsabilità professionale è efficace?

Sono un odontoiatra ed esercito la mia attività presso il mio studio professionale ove mi avvalgo anche di due giovani colleghi che hanno introdotto tra i servizi messi a disposizione della clientela anche piccoli interventi di carattere estetico. Non nascondo che questa innovazione è stata ben accolta dalla mia clientela di ogni età e sesso. […]

di Ennio Profeta - Consulente SanitAssicura

Sono un odontoiatra ed esercito la mia attività presso il mio studio professionale ove mi avvalgo anche di due giovani colleghi che hanno introdotto tra i servizi messi a disposizione della clientela anche piccoli interventi di carattere estetico. Non nascondo che questa innovazione è stata ben accolta dalla mia clientela di ogni età e sesso. L’attività del mio studio sta beneficiando di questa innovazione sia in relazione all’incremento dei pazienti che del suo fatturato. Ho chiesto al mio assicuratore di essere tranquillizzato circa la sussistenza della copertura assicurativa relativamente a questa attività che noi consideriamo collaterale a quella odontoiatrica. La risposta dell’assicuratore mi ha un po’ sorpreso: «I piccoli interventi di natura estetica rientrano nella garanzia della polizza solo in quanto correlati alla implantologia». Non capisco il senso di questa risposta in quanto la nostra attività di carattere estetico è a tutti gli effetti pienamente legittima. Lei cosa ne pensa?

Spazzo via in primo luogo la questione riguardo la condizione di legittimità del trattamento estetico eseguito da un odontoiatra al fine della efficacia della copertura assicurativa. In realtà tutte le polizze di assicurazione condizionano comunque la copertura assicurativa al fatto che le prestazioni sanitarie siano eseguite in linea con le norme di legge relative all’esercizio della professione medica, generica e/o specialistica. Ma una cosa è la legittimità un’altra è la assicurabilità. La questione riguarda invece la valutazione del rischio e la sua relativa tassazione; cioè la determinazione del relativo premio. Gli assicuratori includono l’attività estetica alla implantologia perché la considerano, quando necessaria, strettamente strumentale alla prima. Gli Assicuratori invece considerano gli interventi estetici un rischio diverso quando questi risultano indipendenti dalla attività odontoiatrica. Insomma, si tratta di un altro dei tanti casi nel quali l’Assicurazione è rimasta un po’ indietro rispetto alla evoluzione tecnologica e sociale. La questione si potrebbe risolvere semplicemente applicando il premio più alto di polizza  previsto per le due attività (odontoiatria e trattamenti estetici). Proponga Lei stesso al suo Assicuratore questa soluzione: Ritengo che verrà accolta.

Articoli correlati
Come vengono stabilite dalle Compagnie di Assicurazione le tariffe delle polizze di responsabilità professionale sanitaria?
Sono un medico chirurgo specialista; preferisco non fare alcun riferimento alla mia specializzazione in quanto desidero assolutamente evitare che la mia questione non appaia una polemica personale per il mio interesse nei confronti di alcuno, siano essi assicuratori, società scientifiche ovvero organizzazioni sindacali. Vengo ai fatti: sono da alcuni anni assicurato per la mia responsabilità professionale […]
di Ennio Profeta - Consulente SanitAssicura
Nuovi LEA in Gazzetta, AAROI-EMAC: «La partoanalgesia rimane un diritto non esigibile»
L’AAROI-EMAC sottolinea senza mezzi termini quanto già manifestato più volte nel corso dell’iter legislativo compiuto dal DPCM, facendo presente che non è mai stato applicato quanto previsto dall’Accordo Stato-Regioni 2010, in base al quale, come ricordato dal DPCM, le Regioni, di concerto con il Ministero della Salute, avrebbero dovuto obbligatoriamente individuare i Punti Nascita ove […]
L’estensione dell’obbligo di assicurazione per le strutture sanitarie a tutti coloro che operano al loro interno
Sono il titolare di uno studio odontoiatrico in provincia di Milano nel quale operano quattro medici e tre sanitari igienisti dentari dei quali in totale tre con un contratto di collaborazione. Ho letto che la nuova legge Gelli mi obbligherà ad assicurare indiscriminatamente tutti i miei collaboratori a prescindere dal tipo di contratto stipulato con […]
di Ennio Profeta - Consulente SanitAssicura
La Responsabilità professionale diventa Legge: ecco cosa cambierà
Con 255 voti favorevoli, 113 contrari e 22 astenuti il Ddl Gelli sulla Responsabilità professionale è legge. Dopo il via libera alla Camera, ecco cosa cambia. Il relatore Federico Gelli: «Una data che resterà nella storia della sanità italiana, aumentano le tutele per i professionisti»
Iniquità di trattamento tra medici dipendenti e medici collaboratori. Un altro esempio…
Sono un giovane ortopedico che ha conseguito da poco la specializzazione. Da qualche settimana ho accettato un lavoro presso un grande struttura di traumatologia e riabilitazione del centro Italia. Il contratto che ho sottoscritto prevede tra l’altro il mio impegno ad assicurarmi in proprio per la mia responsabilità professionale, con una compagnia e secondo un […]
di Ennio Profeta - Consulente SanitAssicura
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Diritto

EX SPECIALIZZANDI – Accordo transattivo, Zanetti (Viceministro Economia): «Presto una soluzione»

Sempre più vicina la soluzione del lungo contenzioso tra Stato e camici bianchi sul rimborso degli anni di specializzazione. Brucia le tappe la discussione al Senato sul Ddl n°2400 che propone un ac...
Lavoro

Contratto dei medici: ecco le cifre e le date di un rinnovo in salita…

Dopo sette anni di stallo, è giunto il momento del rinnovo del contratto per medici e infermieri? È braccio di ferro tra sindacati e Governo sulle cifre
di Valentina Brazioli
Salute

È il fruttosio il killer dei nostri bambini. Nobili (Bambino Gesù): «Danni sul fegato. A 2 anni rischio obesità»

Uno studio dei ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù dimostra la correlazione tra consumo di alte quantità di fruttosio e sviluppo di malattie epatiche gravi. Valerio Nobili, specialis...