Mondo assicurativo 18 ottobre 2016

L’importanza della clausola di continuità quando si cambia assicurazione

Sono un odontoiatra libero professionista da alcuni anni assicurato con una compagnia italiana. Mi è stata ora proposta una nuova polizza che effettivamente sembra molto conveniente sia dal punto di vista del prezzo che delle garanzie. Un mio collega, al quale ho mostrato la proposta, ha condiviso il mio parere ma mi ha anche suggerito […]

di Ennio Profeta -

Sono un odontoiatra libero professionista da alcuni anni assicurato con una compagnia italiana. Mi è stata ora proposta una nuova polizza che effettivamente sembra molto conveniente sia dal punto di vista del prezzo che delle garanzie. Un mio collega, al quale ho mostrato la proposta, ha condiviso il mio parere ma mi ha anche suggerito di stare attento alla “clausola di continuità”; ha tentato di spiegarmi in cosa consista questa clausola ma confesso di non essere certo di aver ben compreso. Posso chiedere a lei di chiarirmi cosa sia e quanto effettivamente sia importante questa clausola?

Cerco di spiegarmi nella maniera più semplice possibile. L’importanza della clausola di continuità è collegata alla formula di efficacia temporale adottata nelle polizze di responsabilità professionale, la ormai stranota “Claims made”. Questa clausola stabilisce che il sinistro non è “l’evento dannoso” bensì la “richiesta di risarcimento” la quale, per essere valida ai fini della copertura, deve pervenire durante il periodo di vigenza della polizza e riferirsi a un evento accaduto nello stesso periodo.

Rammentato questo aspetto, accade che nel caso in cui l’assicurato cambia polizza, la conseguenza è che ha inizio un nuovo periodo di assicurazione ed un evento (accaduto precedentemente alla stipula della nuova polizza) che sarebbe stato in garanzia con la precedente polizza non lo è più nella nuova. Per evitare questa pesante insidia esiste però un antidoto; in primo luogo si può acquistare un periodo di efficacia della garanzia relativo al passato (la Retroattività) ovvero richiedere la clausola della continuità (che significa ottenere la conferma del periodo di efficacia delle garanzie già previsto nella polizza precedente). In questo modo non si avrà alcuna soluzione di continuità nella copertura assicurativa. Le preciso però che non tutte le compagnie sono disponibili a prestare questa condizione. Ho visto purtroppo casi nei quali addirittura il rinnovo di una polizza con la stessa compagnia non prevedeva la clausola di continuità.

In conclusione, io ritengo che “guardarsi in giro” alla ricerca di condizioni migliori sia un’ottima cosa; tuttavia la bontà di una offerta deve essere valutata nella sua globalità. Ed in questa valutazione il supporto di un consulente esperto diventa essenziale.

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

ESCLUSIVA ǀ Scuole di specializzazione in medicina: «Ecco il perché delle bocciature»

Intervista a Roberto Vettor, Presidente dell’Osservatorio Nazionale Formazione Medica Specialistica
Lavoro

ESCLUSIVA | Oliveti, Enpam: la grande sfida della Sanità italiana, diventare motore di sviluppo e ripresa

Cumulo contributivo, c’è la copertura finanziaria. Ma attendiamo esplicazione del Governo. Numero chiuso, università, sviluppo e ripresa, cure territoriali, welfare e patto generazionale: tutto q...
Formazione

Test medicina: proteste davanti atenei. Ben 124 i posti in meno rispetto al 2016, arriva interrogazione parlamentare

Anche quest’anno al via i test d’ingresso per le facoltà a numero chiuso. Ad aprire le danze Medicina e odontoiatria con 67mila domande d’iscrizione e 124 posti in meno rispetto al 2016. Intant...