Mondo assicurativo 23 gennaio 2017

Iniquità di trattamento tra medici dipendenti e medici collaboratori. Un altro esempio…

Sono un giovane ortopedico che ha conseguito da poco la specializzazione. Da qualche settimana ho accettato un lavoro presso un grande struttura di traumatologia e riabilitazione del centro Italia. Il contratto che ho sottoscritto prevede tra l’altro il mio impegno ad assicurarmi in proprio per la mia responsabilità professionale, con una compagnia e secondo un […]

di Ennio Profeta - Consulente SanitAssicura

Sono un giovane ortopedico che ha conseguito da poco la specializzazione. Da qualche settimana ho accettato un lavoro presso un grande struttura di traumatologia e riabilitazione del centro Italia. Il contratto che ho sottoscritto prevede tra l’altro il mio impegno ad assicurarmi in proprio per la mia responsabilità professionale, con una compagnia e secondo un testo graditi alla direzione della struttura. Ho dovuto ovviamente accettare questa condizione pur vivendola come una iniqua imposizione. In aggiunta ho appreso che invece la struttura sanitaria si fa carico della assicurazione dei miei colleghi, che operano nella posizione di dipendenti. Mi trovo quindi in una situazione di piena precarietà aggravata da una remunerazione più bassa e da oneri più alti. Per questo e per altro motivi, sentendomi leso non solo economicamente ma anche nella mia personale dignità, sto prendendo in seria considerazione la proposta pervenutami da un’azienda sanitaria d’oltre alpe le cui condizioni sono nettamente migliorative in confronto alla mio attuale situazione. Le sarei grato se volesse informarmi circa la liceità del comportamento del mio attuale datore di lavoro o se comunque questo rientra nella prassi adottata dalle strutture sanitarie private.

In primo luogo le confermo che la prassi alla quale lei fa riferimento è adottata ricorrentemente dalle strutture sanitarie, aggiungo, sia private che pubbliche. Conosco strutture che impiegano fino al 70% di sanitari a partita Iva. Dal punto di vista legale sembra che si tratti di modalità del tutto legittime; nutro invece molte perplessità sulla correttezza deontologica di questa soluzione, specialmente quando questa riguarda lunghi periodi di collaborazione. Ne consegue che anche la richiesta che la struttura fa al medico di assicurarsi in proprio ed a proprie spese rientra nella pattuizione privatistica tra due parti – la struttura ed il medico –  le quali formalmente (ma soltanto formalmente) si trovano in una situazione di pariteticità. Conosco giovani medici che, al fine di lavorare comunque e costruirsi un curriculum professionale, investono nella loro polizza oltre il 50% del loro emolumento. D’altra parte la struttura è mossa dalla necessità di contenere il costo della sua copertura assicurativa; essa infatti ottiene una sensibile riduzione di costo escludendo dalla sua copertura la responsabilità personale dei medici collaboratori!

Articoli correlati
Cosa si intende per “atti invasivi”?
Gli “atti invasivi” sono quelle procedure che comportano il prelievo cruento di tessuti per indagini istologiche e quelli che comportano una cruentazione dei tessuti per l’introduzione di idoneo strumentario all’interno dell’organismo ai soli fini diagnostici. La maggior parte delle compagnie tende a prevedere polizze di RC professionale più onerose per il medico che nella sua […]
La clausola dei fatti noti rischia di neutralizzare l’efficacia della garanzia retroattiva?
Sono un medico libero professionista assicurato fino ad un paio di anni fa con una polizza per la responsabilità professionale stipulata tramite il mio agente di fiducia con il quale ho in corso anche altri contratti assicurativi. Proprio un paio di anni fa ho disdetto questa polizza per aderire ad un’offerta pervenutami da un altro […]
di Ennio Profeta - Consulente SanitAssicura
Legge Gelli: linee guida escludono responsabilità solo se corrispondono al caso concreto
La Corte di Cassazione Penale con la sentenza n. 28187 depositata il 7 giugno 2017 coglie l’occasione per un’interpretazione approfondita del nuovo testo normativo sulla responsabilità professionale. I passaggi più interessanti della lunga disamina della Corte riguardano, in particolare, le linee guida e l’applicabilità temporale della norma. Per quanto riguarda le linee guida, i giudici […]
Ma questa legge Gelli è realmente efficace ed in vigore?
Sono un giovane anestesista; ho acquisito da poco tempo la specializzazione e sto vagliando alcune opportunità di lavoro che mi si sono presentate. Tra le altre, sto prendendo in seria considerazione quella di una clinica privata di una certa notorietà ed importanza nella zona dove opero. Il trattamento propostomi, certo non esaltante economicamente, prevede un […]
di Ennio Profeta - Consulente SanitAssicura
Perché con la ‘Legge Gelli’ le strutture sanitarie provvedono all’assicurazione dei collaboratori non dipendenti?
Sono il titolare di un centro diagnostico e ambulatoriale in provincia di Bari; nella mia attività mi servo di 15 operatori sanitari dei quali 10 medici  con i quali ho stipulato un rapporto di collaborazione con pagamento a presentazione di fattura. Ho in corso una polizza di responsabilità professionale personale che si riferisce alla mia […]
di Ennio Profeta - Consulente SanitAssicura
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Autodimissioni medici, turni massacranti e poco personale. Leoni (FNOMCeO): «Ecco perchè si lascia ospedale»

Il vicepresidente della Federazione degli Ordini ha coniato il termine per spiegare la fuga dei camici bianchi dalle corsie: «Sono sempre più i medici ospedalieri che, per il basso livello della qua...
Diritto

Ex specializzandi, 16 miliardi a rischio per le casse dell’erario. Arriva Ddl per accordo Governo e camici bianchi

C’è una bomba ad orologeria nelle casse pubbliche: la vertenza tra gli ex specializzandi ’78-2006 e lo Stato. Gli aventi diritto ammontano a oltre 110mila medici e il contenzioso costerà all’e...
Lavoro

Tagli alle pensioni, a rischio i medici? Cavallero (Cosmed): «Penalizzato anche chi è a 3700 euro. Veri risultati si ottengono con lotta all’evasione»

Il segretario generale della Confederazione: «Dal taglio delle cosiddette “pensioni d’oro” si potranno distribuire meno di 4 euro al mese. Così si apriranno solo contenziosi per lo Stato. Chi ...