Meteo 4 settembre 2017

Dalla Regione inviati 1.500 flaconi di farmaco salvavita con destinazione Kabul

Il volo con direzione Kabul è partito in questi giorni dall’aeroporto Marconi di Bologna carico di 1.500 flaconi: 1 milione e mezzo di unità eccedenti di Fattore VIII utili per il trattamento dell’emofilia e di altre malattie emorragiche congenite. Un aiuto che permetterà di curare i 300 bambini assistiti nel nuovo Centro pediatrico “Indira Gandhi”. […]

Il volo con direzione Kabul è partito in questi giorni dall’aeroporto Marconi di Bologna carico di 1.500 flaconi: 1 milione e mezzo di unità eccedenti di Fattore VIII utili per il trattamento dell’emofilia e di altre malattie emorragiche congenite. Un aiuto che permetterà di curare i 300 bambini assistiti nel nuovo Centro pediatrico “Indira Gandhi”.

La Regione Emilia-Romagna ha risposto così alla richiesta arrivata dal Governo afghano al Ministero della Salute. “Siamo davvero contenti di poter aiutare i bambini di questo ospedale- sottolinea l’assessore alle Politiche per la salute, Sergio Venturi-. Molti pazienti con emofilia a livello mondiale non ricevono cure adeguate perché i loro Paesi non dispongono di sufficienti quantità di questi farmaci salvavita. L’emofilia- spiega Venturi- è provocata dalla mancanza o scarsità di fattori di coagulazione: grazie ai nostri donatori di sangue noi abbiamo eccedenze di Fattore VIII, un derivato del plasma che favorisce la coagulazione, e possiamo così aiutare i Paesi che ne sono carenti. Ancora una volta- chiude l’assessore- l’Emilia-Romagna è in prima linea, quando si parla di solidarietà”.

L’Emilia-Romagna, che con il Centro regionale sangue è impegnata dal 2009 in progetti nazionali per fornire Fattore VIII a Paesi carenti, il 31 dicembre 2016 aveva in eccedenza 13.755 flaconi da 1.000 unità di Fattore VIII: ben oltre, quindi, il fabbisogno regionale per la cura dei propri pazienti.

I 1.500 flaconi inviati ora a Kabul serviranno non solo a gestire gli episodi acuti di emorragie e i casi di emergenza, ma anche a potenziare l’attività chirurgica del Centro pediatrico “Indira Gandhi”, la cui attività è crescita molto negli ultimi anni: dal 2012 il numero di bambini seguiti è aumentato di dieci volte (provengono anche da aree geografiche a notevole distanza da Kabul, per esempio da Herat, che dista 814 chilometri, e da Farah, lontana 947 chilometri).
L’invio da parte della Regione si inserisce in un obiettivo più ampio, promosso a medio-lungo termine dal Centro nazionale sangue, che punta a potenziare la struttura di Kabul e a favorire la nascita di strutture periferiche per facilitare l’accesso alle cure dei pazienti emofilici.

GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Autodimissioni medici, turni massacranti e poco personale. Leoni (FNOMCeO): «Ecco perchè si lascia ospedale»

Il vicepresidente della Federazione degli Ordini ha coniato il termine per spiegare la fuga dei camici bianchi dalle corsie: «Sono sempre più i medici ospedalieri che, per il basso livello della qua...
Diritto

Ex specializzandi, 16 miliardi a rischio per le casse dell’erario. Arriva Ddl per accordo Governo e camici bianchi

C’è una bomba ad orologeria nelle casse pubbliche: la vertenza tra gli ex specializzandi ’78-2006 e lo Stato. Gli aventi diritto ammontano a oltre 110mila medici e il contenzioso costerà all’e...
Lavoro

Tagli alle pensioni, a rischio i medici? Cavallero (Cosmed): «Penalizzato anche chi è a 3700 euro. Veri risultati si ottengono con lotta all’evasione»

Il segretario generale della Confederazione: «Dal taglio delle cosiddette “pensioni d’oro” si potranno distribuire meno di 4 euro al mese. Così si apriranno solo contenziosi per lo Stato. Chi ...