Farmaci omeopatici: come dovrebbero essere scritte le etichette?

Etichette sui medicinali omeopatici poco trasparenti? È quello che sostiene il Comitato Nazionale di Bioetica che, pochi giorni fa, ha segnalato che le informazioni presenti sui medicinali non assicurano «la necessaria trasparenza informativa e il rigore, pre-requisito essenziale per la commercializzazione di qualsiasi farmaco». Per «ridurre potenziali effetti confondenti», sono tre gli elementi che secondo […]

Etichette sui medicinali omeopatici poco trasparenti? È quello che sostiene il Comitato Nazionale di Bioetica che, pochi giorni fa, ha segnalato che le informazioni presenti sui medicinali non assicurano «la necessaria trasparenza informativa e il rigore, pre-requisito essenziale per la commercializzazione di qualsiasi farmaco».

Per «ridurre potenziali effetti confondenti», sono tre gli elementi che secondo il Comitato andrebbero cambiati, in vista della scadenza per il rinnovo dell’autorizzazione all’immissione in commercio dei farmaci omeopatici prevista per il prossimo 30 giugno:

  • Tradurre in italiano la denominazione scientifica del ceppo o dei ceppi omeopatici, presente per lo più in latino, cui andrebbero aggiunte altre informazioni obbligatorie per i farmaci tradizionali quali le modalità di somministrazione o la scadenza;
  • Modificare l’attuale dicitura “medicinale omeopatico senza indicazioni terapeutiche approvate” in “preparato omeopatico di efficacia non convalidata scientificamente e senza indicazioni terapeutiche approvate”;
  • Infine, sottolineare in «caratteri chiari e leggibili» la natura omeopatica del medicinale, termine tra l’altro da sostituire con “preparato”.

Immediata la reazione delle Associazioni e le Società scientifica del settore, che sottolineano come il termine ‘medicinale’ per indicare prodotti omeopatici sia già previsto dalla Direttiva europea 2001/83/CE recepita in Italia nel 2006. Concludono poi sottolineando come la denominazione in latino dei ceppi omeopatici coincida con i termini già conosciuti nella tradizione omeopatica e come qualunque ulteriore modifica avrebbe il solo effetto di confondere ulteriormente medici e pazienti utilizzatori e non di far chiarezza.

 

Articoli correlati
Una soluzione alle allergie primaverili ed estive? Ecco le proposte ‘alternative’
Il periodo primaverile ed estivo risulta essere la fase dell’anno in cui la maggior parte delle persone si rivolge alle terapie della medicina alternativa e non convenzionale per far fronte alle allergie stagionali. Irrigazioni nasali con soluzione salina, agopuntura, probiotici, miele e farfaraccio: ecco tutte le cure ‘non convenzionali’ per le allergie che affliggono migliaia di […]
Giornata Internazionale dell’Omeopatia: rimedi naturali per ogni specializzazione medica
Omeopatia e naturopatia, le medicine non convenzionali che registrano un numero sempre maggiore di adesioni. In quest’ottica occorre una continua formazione da parte del personale sanitario
Chiriacò (FNOMCeO): «Ecco perché una convivenza (felice) è possibile»
Ai nostri microfoni il Coordinatore dell’Osservatorio sulle Medicine e Pratiche non Convenzionali della FNOMCeO, spiega perché il settore sta ricevendo un’attenzione sempre maggiore in tutto il mondo: «Medicina tradizionale e medicina “non convenzionale” possono e, anzi, devono convivere per una cura completa al paziente. Viene prima la scienza, ma noi medici dobbiamo continuamente aggiornarci su nuove pratiche sempre più efficaci per i pazienti».
Omeopatia, dossier AIFA: negata proroga ai produttori. Omeoimprese: «Settore in ginocchio»
A giugno scade il termine per la consegna dei dossier che analizzano le composizioni dei farmaci. A rischio la vendita dei prodotti e le aziende chiedono più tempo, intanto il Ministero dice no. Giovanni Gorga, Presidente Omeoimprese: «Resistenze ideologiche? È ora di giocare a carte scoperte. L'omeopatia è un'integrazione alla medicina tradizionale, l'una non esclude l'altra»
Medicine alternative, costo o risparmio per il Servizio Sanitario Nazionale?
Walter Ricciardi (Istituto Superiore di Sanità): «No ai fondi per medicine alternative». Maurizio Romani (Idv): «No è aggravio, ma un risparmio». Intanto un italiano su 5 fa uso di medicinali alternativa e l’omeopatia è la cura più diffusa
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Diritto

EX SPECIALIZZANDI – Accordo transattivo, Zanetti (Viceministro Economia): «Presto una soluzione»

Sempre più vicina la soluzione del lungo contenzioso tra Stato e camici bianchi sul rimborso degli anni di specializzazione. Brucia le tappe la discussione al Senato sul Ddl n°2400 che propone un ac...
Lavoro

Contratto dei medici: ecco le cifre e le date di un rinnovo in salita…

Dopo sette anni di stallo, è giunto il momento del rinnovo del contratto per medici e infermieri? È braccio di ferro tra sindacati e Governo sulle cifre
di Valentina Brazioli
Salute

È il fruttosio il killer dei nostri bambini. Nobili (Bambino Gesù): «Danni sul fegato. A 2 anni rischio obesità»

Uno studio dei ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù dimostra la correlazione tra consumo di alte quantità di fruttosio e sviluppo di malattie epatiche gravi. Valerio Nobili, specialis...