Lavoro 19 gennaio 2016

«Turni e assunzioni: le strategie di Anaao»

Parla Domenico Iscaro, presidente della sigla sindacale: «La sanità deve essere una priorità nell’agenda del Governo. Il 2016 sarà un nuovo anno di battaglie per i medici italiani»

Immagine articolo

Siamo stanchi di tutto questo. Il nostro lavoro peggiora ogni giorno di più». Una lunga stagione di lotta si è conclusa per i medici, ma il nuovo anno li vede ancora sul piede di guerra. Tante le istanze, spesso complementari tra loro, che ancora non trovano risposte concrete e soddisfacenti.


Dal blocco del turn over agli orari di lavoro, Sanità informazione ha approfondito con Domenico Iscaro, presidente Anaao – Assomed, le principali criticità che, in questo avvio di 2016, non smettono di preoccupare i camici bianchi italiani.

«L’efficienza della nostra sanità è fortemente minata dalle recenti manovre economiche – attacca Iscaro -. Meno servizi, meno posti letto, liste d’attesa più lunghe e rincaro del ticket. Risulta sempre più difficile per il medico esercitare la professione con adeguati standard di qualità. Per i medici, inoltre, soggiunge il gravissimo problema delle dotazioni organiche: è da 7 anni ormai che il turnover è bloccato, e che quindi coloro che vanno in pensione non possono essere sostituiti. Le Regioni, dal canto loro – spiega -, ricorrono al lavoro precario quando possono, pagandolo in modo inadeguato, oppure non erogano il servizio. La conseguenza è che i cittadini sono costretti a rivolgersi a strutture private o, peggio, a rinunciare alle cure. Noi medici siamo stanchi di tutto questo – sbotta il presidente di Anaao -. Il nostro lavoro peggiora ogni giorno di più e, dal punto di vista etico e deontologico non ci sentiamo più in grado di rispondere a quella domanda di salute che dovremmo invece prioritariamente assolvere».

C’è un altro tema in questa protesta: quello dei turni massacranti. Lo scorso 25 novembre è entrata in vigore una legge per adempiere alla norma europea sugli orari di lavoro. Ma effettivamente, negli ospedali, si riescono a rispettare gli orari imposti da questa norma?
«Siamo l’unico Paese europeo che ha derogato rispetto alla normativa sull’orario di lavoro, ma a seguito della procedura di infrazione l’Italia ha dovuto adeguarsi e l’avrebbe dovuto fare con la legge del 25 novembre. Tuttavia – commenta Iscaro -, niente è cambiato. Siamo fermi alla proposta del ministro della Sanità di un emendamento in legge di Stabilità, che dovrebbe prevedere l’assunzione di 6000 medici. Ma pensare che le Regioni, già sottofinanziate e in grave deficit provvedano a queste assunzioni con risorse proprie, è un’utopia. I medici  – continua – sono quindi costretti ancora una volta a ricorrere a migliaia di ore di straordinario non retribuite, con un maggiore carico di stanchezza e un maggiore rischio per il cittadino/paziente».

Una delle forme di resistenza per vedersi almeno riconoscere questo sacrificio è fare ricorso in tribunale. Laddove lo Stato non riesce a garantire un diritto forse potranno farlo i tribunali…
«Certo, è possibile ricorrere ai Tribunali dal momento che ormai l’orario è fissato per legge. Il nostro servizio sanitario come standard di qualità e performance è fra i migliori in Europa, con dati concreti a dimostrarlo. È da lì  – conclude il presidente Iscaro – che dobbiamo ripartire e possiamo farcela, ma è ormai non più procrastinabile per il governo inserire la sanità tra le priorità in agenda».

Articoli correlati
L’ex Ministro della Salute Livia Turco: «Politica sanitaria non sia decisa dal MEF. Ora aggredire povertà e diseguaglianze»
L’esponente Pd consiglia poi a Giulia Grillo: «Si ricordi che non c’è sanità senza politiche sociali». E ringrazia i medici che hanno continuato ad assistere i migranti irregolari
Collegare un camice bianco alla corruzione è inaccettabile e ingiusto
di Carlo Palermo, Segretario Nazionale Anaao-Assomed
di Carlo Palermo, Segretario Nazionale Anaao-Assomed
Anaao, è Carlo Palermo il nuovo segretario. La video-intervista: «Difenderemo universalismo SSN. Sul contratto sono ottimista»
Il sindacalista succede a Costantino Troise, alla guida per otto anni. «Al ministro  - spiega - chiediamo di trovare risorse economiche per poter difendere il sistema sia sotto il profilo del finanziamento, sia sotto il profilo della qualità professionale»
Congresso Anaao, si chiude l’era Troise: «La mia vittoria più grande è aver tenuto in piedi il sindacato, nonostante tutto»
Nelle parole della relazione del Segretario Nazionale uscente l’orgoglio per i risultati ottenuti e il rammarico per le battaglie non ancora concluse, a partire dal rinnovo del contratto, su cui però si dice fiducioso: «Spero che in autunno la trattativa si chiuda»
Sanità, i dati choc del sondaggio Anaao: due medici su tre denunciano aggressioni
Camici bianchi sempre più nel mirino secondo l’indagine condotta su un campione di iscritti al sindacato: il 66,19% riferisce aggressioni verbali mentre il 33,81% fisiche. La percentuale si incrementa al 72,1% nel Sud e nelle Isole. Record in psichiatria e Pronto soccorso
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Osteopatia e chiropratica sono professioni sanitarie? De Sena (Simmfir): «La legge c’è, mancano i decreti attuativi»

Avrebbero dovuto attenere il riconoscimento, al pari degli ostetrici, dei tecnici di radiologia o degli infermieri, già prima di questa estate. Almeno stando alla legge 11 gennaio 2018 n. 3. Ma manca...
di Isabella Faggiano
Lavoro

Dal corso MMG a Montecitorio, la storia di Rosa Menga (M5S): «Noi medici di famiglia portavoce dei pazienti in Parlamento»

È uno dei più giovani parlamentari della XVIII Legislatura e frequenta il corso di formazione in medicina generale: «Serve una visione meno ospedalocentrica dell’assistenza sanitaria. Telemedina ...
Diritto

Consenso informato, l’avvocato Pittella: «Per medico meno responsabilità civile o penale»

«I giudici in caso di contenzioso chiedono al paziente se è stato correttamente informato. Ma come si fa a saperlo? Un video, un audio, un consenso scritto in presenza dei testimoni? Questo è quell...