Lavoro 25 maggio 2016

Tasse, ecco a quali medici conviene il nuovo regime dei minimi e perché…

Le novità introdotte in Legge di Stabilità con il forfettario agevolato favoriscono imprese e attività professionali anche in campo medico-sanitario. Con il nostro esperto vi diciamo in quali casi…

Immagine articolo

«Questo nuovo regime non solo semplifica, ma offre anche una notevole spinta all’attività professionale». È la chiave di lettura che Giulio Palazzo, titolare di uno dei più importanti studi commerciali di Roma, dà al nuovo regime forfettario agevolato, introdotto dall’ultima Legge di Stabilità, in sostituzione dell’ormai superato regime dei minimi.

Nelle pieghe del provvedimento diversi spunti e accortezze da seguire anche per i medici che lavorano in proprio: dalla soglia innalzata a 30mila euro alle nuove aliquote, analizzando punto per punto i vantaggi e gli adempimenti.
https://youtu.be/URE5EdA3jBg
Dottor Palazzo, partiamo dalla trasformazione introdotta proprio con la Stabilità.
«L’intento di razionalizzare la tassazione dei contribuenti cosiddetti minori ha unificato in un unico regime forfettario, che definiamo UNICO, i regimi agevolati già esistenti. Le fonti normative, oltre naturalmente alla legge di stabilità 2016, possiamo ricordare la legge 294 del dicembre 2007, la legge 190 del 2014 e da ultimo l’agenzia delle entrate che con la circolare del 4 aprile 2016 n°10 è entrata nel tema per fornire chiarimenti a tutti i soggetti interessati».

Chi rientra nel regime agevolato?
«Sono gli esercenti in attività di impresa, arti o professione che sono considerati appunto soggetti minori in termini di attività, parametrati in modo particolare al volume dei ricavi e ai compensi percepiti nel periodo d’imposta».

Quali sono le principali novità?
«Innanzitutto vengono elevati i valori soglia e pertanto il volume dei ricavi e dei compensi percepiti. Ad esempio, nel caso dei professionisti che riguarda anche i medici, si passa da 15mila a 30mila euro. Dunque, chi nell’esercizio 2016 avrà un volume d’affari o comunque dei compensi percepiti entro i 30mila euro, potrà beneficiare del regime agevolato. Questo, tra l’altro, avverrà con una aliquota di tassazione particolarmente agevolata, un’imposta sostitutiva del 15% delle imposte sui redditi, delle addizionali comunali e regionali e dell’IRAP. Altro elemento importante da mettere in evidenza che questi professionisti possono permanere senza limiti di tempo nell’ambito appunto del regime forfettario e senza limiti relativi all’età anagrafica quei soggetti appunto che mantengono un fatturato o comunque dei ricavi entro i 30mila euro».

Riguardo l’aliquota vantaggiosa, può essere più esplicito?
«Se nei tre anni precedenti non sono state poste in essere attività artistiche, professionali o d’impresa c’è un regime agevolato con una tassazione sostitutiva del 5%. Questa aliquota varrà per cinque anni e diventa quindi oltremodo favorevole».

Bisogna avere requisiti particolari per poter usufruire di queste condizioni?
«Abbiamo già chiarito che nel caso dei professionisti i compensi non devono essere superiori a 30mila euro. Le spese dell’anno precedente per i collaboratori non devono aver superato i 5mila euro così come non devono aver speso più di 20mila euro per beni strumentali e non è compatibile con la detenzione di partecipazioni in società di persone o in associazioni professionali».

Quali sono gli adempimenti da rispettare?
«Anche gli adempimenti sono particolarmente agevolati. Chi aderisce al regime forfettario unico 2016 non deve addebitare l’IMU in fattura, non deve applicare le ritenute in fattura, e pertanto non ha obblighi relativi alla dichiarazione e alla liquidazione dell’imposta. L’unico obbligo da rispettare è quello di numerare progressivamente le fatture attive e le fatture passive. Inoltre non si è soggetti agli adempimenti previsti per lo spesometro, per la blacklist. Per chi, eventualmente, rientra nei parametri o studi di settore è infine prevista un’unica aliquota del 15% o del 5% se fosse in regime super forfettario, come sostitutiva delle imposte sui redditi, delle addizionali regionali comunali e IRAP».

Con lo Studio Palazzo – Consulenza Tributaria e Societaria, continua la collaborazione editoriale che ci porterà ad affrontare tutte le principali questioni tributarie dei camici bianchi, ma anche di rispondere ai quesiti dei nostri lettori. Chi volesse suggerire delle tematiche può scriverci a redazione@sanitainformazione.it.

Articoli correlati
Più fondi per la sanità e sconti sulle tasse. Ecco le novità della manovra 2017
Al centro della Finanziaria i temi legati a salute, famiglia, pensioni e Fisco. In programma finanziamenti per il Fondo Sanitario Nazionale, rottamazione di Equitalia e sanatoria cartelle
Tasse e fisco: i consigli dell’esperto
Sono indietro con le tasse, cosa devo fare? Posso passare al regime forfettario? Come devo comportarmi se ho un conflitto tra i contributi versati ad Enpam ed Inps? Sono solo alcune delle numerose richieste di chiarimenti e informazioni giunte all’indirizzo mail redazione@sanitainformazione.it. Abbiamo chiesto al tributarista Giulio Palazzo, dottore commercialista con il quale prosegue la nostra collaborazione, di rispondere alle domande più frequenti e di maggiore interesse per la classe medica in tema di fisco e tasse.
Tasse, ad ottobre il salasso Irpef. Ma occhio al “salvagente” Equitalia
È già autunno caldo per il fisco e le scadenze dei medici. Ecco i consigli del tributarista Giulio Palazzo per non rimanere sommersi dalle cartelle e approfittare della mano tesa dell’agenzia di riscossione…
Tessera sanitaria e Irap: tasse e burocrazia stroncano i medici
Camici bianchi costretti a fare anche i "commercialisti" sobbarcandosi nuovi carichi di lavoro
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Diritto

EX SPECIALIZZANDI – Accordo transattivo, Zanetti (Viceministro Economia): «Presto una soluzione»

Sempre più vicina la soluzione del lungo contenzioso tra Stato e camici bianchi sul rimborso degli anni di specializzazione. Brucia le tappe la discussione al Senato sul Ddl n°2400 che propone un ac...
Lavoro

Contratto dei medici: ecco le cifre e le date di un rinnovo in salita…

Dopo sette anni di stallo, è giunto il momento del rinnovo del contratto per medici e infermieri? È braccio di ferro tra sindacati e Governo sulle cifre
di Valentina Brazioli
Ecm

RITARDO ECM, scatta l’accertamento del Ministero: 3500 medici cancellati

Documento esclusivo di Sanità Informazione sui medici competenti: ecco la comunicazione ufficiale del Ministero della Salute a tutti gli OMCeO di Italia. «Va accertato il conseguimento dei crediti E...