Lavoro 8 settembre 2015

Medici vittima di violenza, imparare l’empatia col paziente per ridurre i rischi

Parla la professoressa Pettinicchi, Psichiatra e Criminologa clinica e co-relatrice di un corso FAD

Immagine articolo

Insulti, percosse, talvolta persino omicidi. I casi di aggressioni perpetrate dai pazienti a danno dei medici sono all’ordine del giorno.

Ultimo, in ordine cronologico, il caso di Reggio Calabria dove due medici del reparto di Cardiologia degli Ospedali Riuniti (RC) sono stati afferrati per il collo e minacciati. Diversi studi, e casi concreti, hanno dimostrato che tra le cause di aggressione, una comunicazione carente tra medico e paziente può scatenare in quest’ultimo reazioni violente che sfociano in condotte criminose.

La carenza di comunicazione è figlia dello stress e della mole di lavoro cui sono sottoposti i medici ed è, al tempo stesso, causa di ulteriore stress. Come dare un taglio a questo circolo vizioso che danneggia entrambe le parti? L’abbiamo chiesto alla professoressa Maria Clotilde Pettinicchi, Psichiatra e Criminologa clinica e co-relatrice del corso FAD “Le basi dell’adattamento dell’uomo, lo stress, i rischi bio-psico-sociali e il rischio stress /stress lavoro correlato (dlg 81/08) il disadattamento e i guai e i caratteri della resilienza”.

«È una domanda molto interessante, perché il rapporto medico paziente è estremamente complesso e per certi versi totalizzante, in cui è innegabile la componente empatica. È vero, spesso un paziente può diventare aggressivo, e a volte persino, nei casi di pazienti psichiatrici, arrivare ad uccidere il proprio medico. Questi, dal canto suo, deve poter svolgere il suo lavoro, e al tempo stesso tener presente che il paziente è un essere umano, per di più sofferente: un fattore da tenere ben presente quando si entra in contatto con lui. Ma riuscire ad essere veramente empatici non è facile».

Non è facile, ma avere la possibilità di seguire un corso ad hoc può aiutare. Ancora meglio se si tratta di un corso FAD (Formazione a Distanza), attraverso cui il medico di può ottemperare all’obbligo di Educazione Continua in Medicina da remoto, fattore questo che contribuisce ad alleviare lo stress. Il suo corso ne è un esempio. Ce ne parla?

«Le nuove tecnologie sono sempre d’aiuto. È vero, i corsi a distanza non mettono in contatto diretto docente e discente, ma permettono di guadagnare tempo e, esattamente come per la formazione residenziale, di mettere concretamente in campo ciò che si è imparato nel corso. Certo, nel caso di un corso sull’empatia, può accadere che mentre il medico mette in pratica col paziente ciò che ha imparato, questi gli morda la faccia. Il punto è che fare i medici significa esporsi a dei rischi. Alcuni devi accettarli per forza, altri invece, esulano dalla propria responsabilità».

Articoli correlati
ECM, anche farmacisti in ritardo: aggiornato solo il 40%. Procaccini (Unifaro): «Formazione baluardo professionalità»
Alfredo Procaccini Presidente dell’Unione Farmacisti Romani: «Certamente l’importanza di aggiornarsi è fondamentale per confermare il ruolo del farmacista nel panorama sanitario»
Formazione ECM, Cricelli (Simg): «I medici si aggiornino su come comunicare con i pazienti e sui vaccini»
Il Presidente della Società Italiana Medicina Generale e Cure Primarie tra i massimi esperti ECM dopo oltre 10 anni nella Commissione Nazionale: «L’aggiornamento deve essere coerente con le esigenze lavorative e migliorare le prestazioni». Sui medici in ritardo: «Senza sanzioni in molti si sono adagiati, ma la svolta è un sistema premiale»
ECM, cosa cambia con il nuovo regolamento. Bevere (Agenas): «Formazione arma per le sfide del futuro»
Meno burocrazia e semplificazione all’insegna di controllo e trasparenza maggiori. In questa prospettiva, il nuovo provvedimento che organizza tutte le norme Ecm. Francesco Bevere, Direttore Agenas: «Rimuovere gli ostacoli di ordine economico, sociale e geografico che limitano la formazione». Riccardo Cassi, Presidente Cimo: «L’esigenza di una norma che ordinasse il sistema era avvertita da tutte le categorie»
Vissani, svolta “salutista” e le sue ricette diventano ECM
Insegnare a combinare sapore e benessere a tavola. Questo l'obiettivo del corso ECM dedicato ai medici che «devono imparare a proporre ai propri pazienti un modo alternativo per combinare gli ingredienti» spiega la responsabile scientifica, la dottoressa Serena Missori che affianca il maestro Vissani. La nutrizionista lancia l'allarme: celiaci in aumento in Italia, +15% in soli due anni mentre 8 adulti su 10 risultano intolleranti al lattosio
Severità e trasparenza: ecco le nuove regole dell’ECM. Task force per controllare crediti e corsi
Formazione continua in medicina: allo Stato Regioni l’accordo che disciplina accreditamento, verifiche e violazioni ECM. Il segretario nazionale della FNOMCeO, Luigi Conte: «Più spazio ad eventi di tipo informatico, puntando sulla formazione a distanza, per facilitare l’accesso ai corsi»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Diritto

EX SPECIALIZZANDI – Accordo transattivo, Zanetti (Viceministro Economia): «Presto una soluzione»

Sempre più vicina la soluzione del lungo contenzioso tra Stato e camici bianchi sul rimborso degli anni di specializzazione. Brucia le tappe la discussione al Senato sul Ddl n°2400 che propone un ac...
Lavoro

Contratto dei medici: ecco le cifre e le date di un rinnovo in salita…

Dopo sette anni di stallo, è giunto il momento del rinnovo del contratto per medici e infermieri? È braccio di ferro tra sindacati e Governo sulle cifre
di Valentina Brazioli
Salute

È il fruttosio il killer dei nostri bambini. Nobili (Bambino Gesù): «Danni sul fegato. A 2 anni rischio obesità»

Uno studio dei ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù dimostra la correlazione tra consumo di alte quantità di fruttosio e sviluppo di malattie epatiche gravi. Valerio Nobili, specialis...