Lavoro 4 dicembre 2017

Legge Bilancio: Filippi e Sorrentino (Cgil Medici): «La politica mortifica SSN, medici e operatori emarginati, devono tornare protagonisti»

Difesa dei servizi pubblici e legittimazione dei ruoli professionali, queste le richieste che arrivano dalla Fp Cgil Medici in mobilitazione contro i tagli alla sanità in programma con la Legge Bilancio 2018. Ai nostri microfoni il neoeletto segretario nazionale Andrea Filippi e la Segretaria Nazionale Serena Sorrentino

Immagine articolo

«Il nostro Sistema Sanitario Nazionale è fra i migliori al mondo, eppure la politica italiana lo sta mortificando. Oggi si fa risparmio per risparmiare e non per rendere efficienti i servizi, è ora di cambiare le carte in tavola». Lo spiega Andrea Filippi, neoeletto Segretario Nazionale Fp Cgil Medici.

«Come siamo arrivati a questo punto di delegittimazione dei professionisti sanitari e di mortificazione del sistema assistenziale?» sottolinea il nuovo Segretario subentrato a Massimo Cozza che ricopriva il ruolo in Cgil Medici dal 2004. «Il cardine di quello che sta avvenendo in questi anni, il punto più debole di tutte le riforme che ci sono state è proprio questo: la progressiva emarginazione degli operatori, dalla Legge Brunetta in poi, con la perdita del potere contrattuale, con la perdita della possibilità di entrare nei meccanismi di riorganizzazione del lavoro e di organizzazione dei servizi. Un enorme passo avanti era stato fatto con l’accordo del 30 novembre, solo che poi è stato un pò stiepidito con la Legge Madia sul testo unico della pubblica amministrazione. Quello che noi rivendichiamo fortemente della nostro punto di vista dell’Intersindacale e della Cgil è proprio la necessità di rendere protagonisti di nuovo gli operatori».

«Abbiamo denunciato da tempo che c’è una scelta politica ormai perpetuata da anni che favorisce la crescita di un mercato dei servizi privati con il continuo ricorso a forme d’incentivazione e a fondi sanitari integrativi che stanno mettendo in discussione il principio di universalità di accesso al diritto alla salute» interviene Serena Sorrentino, Segretaria Nazionale Cgil. «Questa scelta politica noi non solo non la condividiamo ma pensiamo che quei 10 milioni di cittadini che rinunciano alle cure perché non possono accedere economicamente all’assistenza abbiano bisogno di una risposta in un’altra direzione, chiediamo di ripristinare il finanziamento ordinario al Sistema Sanitario Nazionale ma anche di cambiare il meccanismo su cui si basa la definizione del budget per finanziare il patto per la salute».

LEGGI ANCHE: GRASSELLI (FVM): «SCIOPERIAMO NON SOLO PER IL NOSTRO CONTRATTO, MA PER EVITARE NAUFRAGIO DELLA SANITÀ»

Proprio in questa direzione va la manifestazione organizzata il 12 dicembre che vedrà «tutte le organizzazioni rappresentanti dei medici tra cui la funzione pubblica Cgil – prosegue la Sorrentino – per denunciare il definanziamento strutturale della sanità che oltre a compromettere il rinnovo del contratto per noi rappresenta un grave problema di sistema. Noi vorremmo rilanciare il servizio sanitario pubblico e le scelte che sono state fatte anche con questa Legge di Bilancio che, secondo varie statistiche, porterà la spesa in percentuale al Pil sotto il 6,50% entro il 2020. Questo elemento probabilmente metterà a rischio i Lea e porterà in futuro una riduzione sempre maggiore dell’opportunità per i cittadini di accedere al diritto alla salute e alle prestazioni».

 

Articoli correlati
Bonaccini (Regioni): «A passi spediti verso chiusura contratti dirigenza medico-sanitaria»
Andrea Filippi (Fp Cgil): «Registriamo favorevolmente l'impegno a trovare un accordo per chiudere nel più breve tempo possibile questa tornata contrattuale. Manteniamo ferma la necessità di coniugare l'aspetto economico del contratto con l'esigibilità di alcuni punti fondamentali della parte normativa»
Contratto medici, sindacati abbandonano tavolo politico. Filippi (Fp Cgil): «Non siamo ultima ruota del carro. Dirigenti Mef escano da torre d’avorio»
È stallo nella trattativa. Braccio di ferro sull’inserimento dell’indennità di esclusività nella massa salariale su cui calcolare l’aumento. Il segretario della Confederazione generale del Lavoro: «Per noi è questione di principio perché solo così si valorizzano i medici che si sacrificano con l’esclusività per lavorare solo per il servizio pubblico»
Contratto medici, ancora fumata nera. Intersindacale: «Mancano certezze su risorse economiche, manteniamo agitazione»
Al termine dell’incontro con l’Agenzia preposta alle contrattazioni, l’Intersindacale esprime insoddisfazione rispetto all’assenza di certezza sulle risorse economiche disponibili e mantiene lo stato di agitazione
Legge Bilancio 2018: cosa cambia per il comparto sanità? Ecco tutte le novità…
Quali saranno le aree di applicazione della manovra? A pochi giorni dall’inizio del nuovo anno già si iniziano a tracciare i primi bilanci ma i sindacati restano insoddisfatti…
Sciopero medici, Filippi (Cgil): «Non servono bonus, ma strategie di ristrutturazione del SSN e legittimazione professionisti»
Zampetti (Cisl Medici): «È stato un anno deludente per la sanità, e il 2018 si preannuncia caratterizzato da bagarre tra partiti in campagna elettorale mentre il SSN si deteriorerà sempre di più». In vista dello sciopero di febbraio, le dichiarazioni dei rappresentanti di Fp Cgil Medici e Cisl Medici
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Osteopatia e chiropratica sono professioni sanitarie? De Sena (Simmfir): «La legge c’è, mancano i decreti attuativi»

Avrebbero dovuto attenere il riconoscimento, al pari degli ostetrici, dei tecnici di radiologia o degli infermieri, già prima di questa estate. Almeno stando alla legge 11 gennaio 2018 n. 3. Ma manca...
di Isabella Faggiano
Lavoro

Dal corso MMG a Montecitorio, la storia di Rosa Menga (M5S): «Noi medici di famiglia portavoce dei pazienti in Parlamento»

È uno dei più giovani parlamentari della XVIII Legislatura e frequenta il corso di formazione in medicina generale: «Serve una visione meno ospedalocentrica dell’assistenza sanitaria. Telemedina ...
Diritto

Consenso informato, l’avvocato Pittella: «Per medico meno responsabilità civile o penale»

«I giudici in caso di contenzioso chiedono al paziente se è stato correttamente informato. Ma come si fa a saperlo? Un video, un audio, un consenso scritto in presenza dei testimoni? Questo è quell...