Lavoro 17 giugno 2014

Lala: “Con lo strumento giusto l’obbligo di POS sarà più facile da rispettare”

Il presidente OMCeO Roma: “La tecnologia fa passi da gigante, ma occorre un’adeguata informativa”

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Per Roberto Lala, il presidente dell’OMCeO di Roma, l’Ordine più grande d’Europa, l’imminente obbligo di POS per gli studi medici rischia di creare qualche problema ai professionisti della sanità. Ma, con lo strumento giusto, quest’onere diventerebbe senz’altro meno pesante.

Scatta l’obbligo, per tutti i professionisti, del POS per ricevere pagamenti sopra i 30 euro: un’altra incombenza per i medici in un momento già complicato.
Più che un’incombenza la definirei una vera e propria tegola: le incombenze si possono accettare, purché il metodo con cui vengono introdotte sia condivisibile. E’ innegabile che la tecnologia faccia passi da gigante e che in futuro regolerà ogni attività. Il POS è un dispositivo già in uso, ed è necessario in quanto consente la tracciabilità dei compensi, cosa a cui nessuno è contrario. Il problema, però, è che la legge è arrivata senza che fossero prese le adeguate precauzioni: perché mai – mi chiedo – gli oneri indotti da un obbligo, che agevola di fatto anche lo Stato, devono ricadere sulle spalle dell’utente, sia esso un medico o qualsiasi altro professionista? Perché non si stipulano accordi o convenzioni che ci permettano di accogliere più agevolmente la tecnologia?

Sono proprio le nuove tecnologie a poter essere d’aiuto…
Assolutamente sì. Oggi è sufficiente uno smartphone per poter accedere alle App che, essendo di estrema facilità d’uso e alla portata di tutti, possono agevolarci notevolmente in qualsiasi procedura. Ben vengano, allora, soluzioni di questo tipo, purché alla base ci sia un’opportuna informativa: in caso contrario il medico si troverà sempre al centro di soluzioni sì condivisibili, ma approcciate con un metodo sbagliato. Un discorso simile può valere anche per l’obbligo – anche questo imminente – di stipulare una polizza Rc professionale: tutti ce l’hanno, ma le leggi dovrebbero far sì che vengano tutelate tutte le parti in causa.

Il medico al centro e la facilità di utilizzo sono proprio le chiavi di lettura di questo nuovo dispositivo approvato da Consulcesi, DoctorPay. Un’App mobile di facile utilizzo che permette di trovare una soluzione intelligente.
Non c’è dubbio che se una realtà come Consulcesi ha deciso di creare una App per agevolare questo percorso, si tratta di una notizia molto positiva. Con ogni probabilità uno strumento del genere aiuterà molto tutti i professionisti chiamati a rispettare questo obbligo di legge.

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