Lavoro 13 gennaio 2015

Collaboratori negli studi medici: l’Irap non va pagata

La Corte di Cassazione ha fatto chiarezza il 19 dicembre scorso con un’ordinanza che districa i nodi della norma che regola il tributo regionale

Immagine articolo

I medici convenzionati sono esonerati dal pagamento dell’Irap per i collaboratori. Lo ha disposto la Corte di Cassazione il 19 dicembre scorso.

L’organo ha respinto, infatti, il ricorso dell’Agenzia delle Entrate contro il parere della Commissione tributaria regionale del Piemonte che si era espressa al riguardo su un camice bianco convenzionato che aveva un dipendente ed era stato esentato dalla tassa. La presa di posizione della Suprema Corte rappresenta un’ulteriore tutela anche per i professionisti del camice bianco insieme alle novità contenute nella Legge di Stabilità in relazione al riconoscimento di un credito di imposta a coloro che non impiegano personale dipendente.

Nello specifico, con una recente ordinanza (la n. 27008 del 19 dicembre scorso) i giudici di legittimità hanno affermato che non è soggetto a Irap il medico convenzionato Ssn che disponga di uno studio di 50 metri quadrati e delle attrezzature necessarie. Per l’esercizio in forma associata tra professionisti si deve, invece, distinguere l’ipotesi in cui la collaborazione dà luogo a una vera e propria struttura con una gestione unitaria delle entrate, da quella finalizzata solo alla divisione di alcune spese di interesse comune, quali ad esempio i locali e le utenze. Infatti, solo in questo ultimo caso è esclusa l’applicazione del tributo (ordinanza 27005/2014). In proposito – tra l’altro – proprio con l’ordinanza 27007/2014 è stato affermato che “l’esercizio in forma associata di una professione è circostanza di per sé idonea a far presumere l’esistenza di una professionalità autonoma”.

Il 19 dicembre è diventato dunque una sorta di “Irap day” destinato a fare chiarezza – attraverso le pronunce della Suprema Corte – sulla assoggettabilità al tributo regionale da parte degli studi professionali. La norma, infatti, non esclude chiaramente talune categorie di soggetti ovvero ben identificate situazioni e pertanto, solo attraverso l’interpretazione offerta dalla giurisprudenza è possibile delineare i limiti per la sua applicazione. Ne consegue pertanto la necessità di un’attenta valutazione delle condizioni in cui è svolta l’attività per verificare la sua assoggettabilità o meno al tributo.

Articoli correlati
Anziani e salute: volontariato, nipoti e lavoro fanno bene
Lavoro, volontariato e cura dei nipoti fanno bene alla salute degli anziani. Infatti, si sentono e sono oggettivamente più sani gli anziani attivi rispetto ai coetanei che lo sono meno, specie se all’invecchiamento attivo si associa anche un buon livello di istruzione. È il risultato di uno studio condotto da Bruno Arpino del Dipartimento di Scienze politiche […]
Barbara Cittadini, Vicepresidente AIOP: «La sanità driver di uno sviluppo economico e sociale del Paese»
«La sanità, nelle sue componenti pubblica e privata, che nel nostro paese rappresenta l’11% del PIL e dà lavoro a 2 milioni e mezzo di persone, rappresenta un fattore di sviluppo, sia per il contributo dei settori economici coinvolti sia per il suo impatto sociale». Così il Vice presidente nazionale Aiop – Associazione italiana ospedalità […]
Lecco, infermiera sviene per troppo lavoro. A Merate un’altra aggressione
Stress da lavoro e ancora aggressioni per i camici bianchi. Le notizie degli ultimi giorni parlano di un’infermiera dell’ospedale di Merate aggredita dai parenti dei pazienti in fila al pronto soccorso e di un’operatrice socio sanitaria del’ospedale di Lecco svenuta nei giorni scorsi al culmine di un turno estenuante di lavoro. I motivi? Non pochi. […]
Il movimento aumenta la produttività fino al 50%. Ecco perché le aziende aprono palestre per i dipendenti
Tra i nuovi propositi dell’anno che si svolge davanti ​a noi c’è spesso quello​ di muoversi di più e imparare qualcosa di nuovo: “Mens sana in corpore sano”. Questo è assodato ma gli effetti del movimento con il suo corollario di ossigenazione cerebrale, endorfine e neurotrofine da alcuni anni è indagato anche come potenziatore sul […]
Legge di stabilità, Giovani Medici SIGM: «Grave attentato al futuro del SSN»
«Zero euro per contratti di formazione medica post lauream. Grave responsabilità del Governo. Totale assenza della Politica tutta e delle Istituzioni, sorde alle giuste richieste delle nuove generazioni di camici bianchi. Grave attentato al futuro del Servizio Sanitario Nazionale». Questo il pensiero e la delusione espressi dai Giovani Medici SIGM sulla Legge di Stabilità. «L’Associazione Italiana Giovani […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Medici specializzandi, storica sentenza della Corte UE: «Risarcimenti triplicati e non scatta la prescrizione»

Simona Gori, (Direttore Generale Consulcesi): «Dopo 20 anni la Corte Ue conferma quanto abbiamo sempre sostenuto. Ora si apre una nuova giurisprudenza che i Tribunali dovranno recepire in tutti i gra...
Lavoro

Pensioni, tutte le soluzioni per aumentare l’importo con aliquota e riscatto: le scadenze al 31 gennaio

Versando una quota contributiva aggiuntiva, una volta in pensione si percepirà un importo maggiore. Ma oltre all’aliquota modulare, riservata ad alcune categorie, l’Enpam offre altri utili strume...
Lavoro

Scadenze fiscali: slitta all’8 febbraio il termine per invio dati tessera sanitaria. Ecco le altre date…

Stefano Rigo, Presidente della Commissione Fisco FIMMG: «Gli MMG hanno un’organizzazione fiscale semplice ma pagano lo scotto della posizione tra liberi professionisti e ‘pseudo-dipendenti’». ...