Mondo 5 aprile 2016

Arriva il 730 “precompilato” dai medici. Ecco come funziona.

Dopo le polemiche e la tempesta burocratica della compilazione saranno online oltre 500 milioni di ricette e prestazioni mediche. Ecco come cittadini e camici bianchi potranno gestirle.

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Per circa 30 milioni di contribuenti nella prossima settimana, esattamente il 15 aprile, si aprirà la partita del730 e da quest’anno la sanità e i medici, volenti o nolenti, hanno un ruolo fondamentale.

Da questa data, infatti, l’Agenzia delle Entrate metterà a disposizione la dichiarazione dei redditi precompilata 2016  per 20 milioni di pensionati, lavoratori dipendenti e assimilati, cui si aggiungono 10 milioni di contribuenti che compilano il modello Unico. La novità più importante della dichiarazione 2016 riguarda le spese sanitarie, con 520 milioni di informazioni inserite nella ”precompilata”. L’Agenzia delle Entrate ha calcolato in 400 milioni di ricette per spese mediche e sanitarie nel Ssn 2015 e 120 milioni (20% del totale) di prestazioni segnalate dai professionisti attraverso ilsistema Tessera Sanitaria. Il valore che le ricette hanno prodotto è di 1,5 miliardi di euro di compartecipazioni, mentre per spesa sanitaria privata, sostenuta dai contribuenti fuori dal Ssn e inviata dai professionisti attraverso il sistema Tessera Sanitaria entro il 9 febbraio, toccherebbe quota 13 miliardi. In totale, dunque, ammontano a 14,5 miliardi di euro le spese indicate nello spazio per le detrazioni, secondo un modello che offre al fisco una panoramica reale delle spese mediche di 50 milioni di cittadini, da cui restano escluse solo le spese sanitarie per i farmaci da banco esenti da prescrizione.

Le spese sanitarie nel “precompilato” rappresentano indubbiamente un’innovazione importante, ma per arrivarci si è dovuta attraversare la consueta tempesta di inefficienze di sistema e polemiche a cominciare dall’onere di inserire tutti i dati relativi alle visite affibbiato ai medici.

 

«Passiamo la vita tra incombenze burocratiche e amministrative. La verità è che della salute della gente non interessa più a nessuno: importa solo che tutto sia controllato dallo Stato. Curare bene è solo un problema del medico e se non riesce a farlo rischia di essere anche denunciato dal paziente», aveva dichiarato nelle scorse settimane ai microfoni di Sanità informazioneRoberto Lala, Presidente dell’Ordine dei Medici di Roma. Complice del malcontento dei camici bianchi, oltre alla progressiva burocratizzazione della professione, è stata anche la scarsa funzionalità del sistema Sogei, predisposto alla gestione tecnologica del progetto 730. Questa criticità aveva portato alla richiesta – da parte della FNOMCeO – di una proroga, poi concessa, sull’inserimento dei dati.

Ad ogni modo ora i giochi sono chiusi e dal 15 aprile i due modelli (730 e Unico) saranno online sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Ai contribuenti non resta altro che prendere visione del modello precompilato e poi accettarlo così com’è, con tutte le spese sanitarie già inserite, o modificarlo e integrarlo e ritrasmetterlo al Fisco, dal 2 maggio al 7 luglio, direttamente dal proprio PC o delegando il sostituto d’imposta che presta assistenza fiscale, un Caf o un professionista. Se il 730 precompilato viene accettato direttamente così com’è o modificato tramite un Caf o un professionista abilitato, si chiude la partita con il Fisco. Infatti, in quest’ultimo caso, i controlli documentali sono effettuati direttamente nei confronti dei Caf e dei professionisti ai quali i cittadini si affidano. I coniugi possono unire le proprie dichiarazioni precompilate e presentare il modello 730 congiunto direttamente online. Il contribuente che presenta il modello Unico precompilato può modificarlo o integrarlo e trasmetterlo al Fisco, direttamente dal proprio PC, dal 2 maggio al 30 settembre.

Per accedere al modello ci sono varie opzioni a disposizione dei contribuenti: il neo arrivato SPID (o Pin unico), il sistema pubblico di Identità digitale che permette ai cittadini di accedere con credenziali uniche a tutti i servizi online delle pubbliche amministrazioni e delle imprese aderenti. SPID è ottenibile già dal 15 marzo da Tim, Poste ed Infocert. Altra opzione è quella di collegarsi awww.agenziaentrate.gov.it e, dopo aver seguito il percorso guidato, inserire il Pin. O ancora, si può accedere al sito dell’Agenzia e chiedere le credenziali on line. Infine, resta sempre salva la possibilità di ottenere le credenziali recandosi di persona presso la sede territoriale dell’Agenzia.

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