Lavoro 18 luglio 2017

Ex specializzandi, slitta data azione collettiva: ricorsi possibili fino al 25 luglio

Boom di adesioni alla nuova azione collettiva di Consulcesi sulla scia della campagna “37 milioni in 37 giorni”, con il quale sono stati rimborsati oltre 1.100 camici bianchi di tutta Italia. «Ricevute oltre 5mila richieste in meno di un mese»

Boom di adesioni alla nuova azione collettiva di Consulcesi sulla scia della campagna “37 milioni in 37 giorni”, attraverso la quale sono stati consegnati in tutta Italia assegni di rimborso firmati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in favore di quanti si sono specializzati tra il 1978 ed il 2006 senza ricevere il corretto trattamento economico, così come previsto dalle direttive Ue in materia (75/362/CEE, 75/363/CEE e 82/76/CEE). In meno di un mese oltre 5mila medici hanno scelto di rivolgersi alla realtà leader nell’assistenza legale in sanità per recuperare quelle somme che lo Stato aveva negato durante la scuola post-laurea in Medicina. E per assicurare a tutti gli aventi diritto la possibilità di reclamare il proprio rimborso, Consulcesi ha deciso di prorogare la scadenza per aderire alla prossima azione collettiva, spostandola dal 15 al 25 luglio 2017.

Durante la campagna “37 milioni in 37 giorni” – che ha avuto il suo momento clou con l’evento di Modena nel quale sono stati consegnati oltre 3 milioni di euro ai medici dell’Emilia Romagna (in allegato le testimonianze) –, sono stati rimborsati complessivamente più di 1100 camici bianchi da Nord a Sud. Le Regioni più “rimborsate” sono state Lazio, Lombardia e Campania, dalle quali è fin qui arrivato anche il maggior numero di adesioni per la nuova azione collettiva: in totale rappresentano il 42% dei nuovi ricorrenti (15% Lazio, 15% Lombardia e 12% Campania).

  • 34 IN ABRUZZO: € 1.060.516,96
  • 16 IN BASILICATA: € 493.668,62
  • 51 IN CALABRIA: € 1.626.421,72
  • 96 IN CAMPANIA: € 3.138.160,14
  • 97 IN EMILIA ROMAGNA: € 3.100.848,12
  • 17 IN FRIULI VENEZIA GIULIA: € 532.417,04
  • 222 NEL LAZIO: € 7.567.742,73
  • 44 IN LIGURIA: € 1.253.634,46
  • 178 IN LOMBARDIA: € 5.772.385,77
  • 22 NELLE MARCHE: € 769.554,04
  • 4 IN MOLISE: € 143.438,75
  • 69 IN PIEMONTE: € 2.384.552,09
  • 53 IN PUGLIA: € 1.652.933,31
  • 18 IN SARDEGNA: € 553.523,96
  • 81 IN SICILIA: € 2.460.395,88
  • 67 IN TOSCANA: € 1.971.656,26
  • 28 IN TRENTINO ALTO ADIGE: € 846.349,45
  • 20 IN UMBRIA: € 639.531,26
  • 4 IN VAL D’AOSTA: € 142.343,68
  • 49 IN VENETO: € 1.628.981,18

Una platea imponente che si aggiunge ai migliaia di medici ai quali Consulcesi ha già fatto riconoscere oltre 530 milioni di euro. Una cifra elevata, ma destinata a crescere ulteriormente nelle prossime settimane visto che sono attese nuove sentenze e sul tema la giurisprudenza è ormai consolidata. In questo quadro e, di conseguenza, di fronte ad una continua emorragia di fondi pubblici da tempo si ragiona su un accordo transattivo per scongiurare un esborso complessivo superiore ai 5 miliardi di euro. Questo è quanto previsto anche dal Ddl 2400, attualmente in discussione al Senato, ma ancora arenato nelle Commissioni perché le modifiche proposte (spesso, paradossalmente, proprio da chi rappresenta i medici) hanno finito con “allargare le maglie” delle richieste, allungando i tempi e minando la sostenibilità economica del provvedimento.

«Continuiamo a rimborsare medici in tutta Italia con cifre imponenti – afferma Massimo Tortorella, Presidente di Consulcesi – e, con grande soddisfazione, restituiamo non solo le somme dovute ma anche dignità a quei professionisti che negli anni della specializzazione sono stati penalizzati dalla mancata applicazione delle direttive Ue. Molti di loro, peraltro, spesso erano costretti a trovare delle occupazioni in quello che doveva essere il loro orario di riposo per potersi mantenere. Per loro, questo rimborso diventa anche un vero e proprio momento di riscatto, atteso ancora da tanti colleghi ai quali suggeriamo di attivarsi per non perdere questo diritto, messo a rischio dai ravvicinati termini prescrittivi. Sebbene i nostri legali ritengano che in assenza di una norma attuativa, secondo i principi stabiliti dalla Cassazione, i termini di prescrizione non inizino a decorrere, invitiamo i medici specialisti a tutelarsi per far valere il diritto al rimborso, già riconosciuto a migliaia di medici. Per farlo è possibile seguire due strade: produrre un atto interruttivo gratuito oppure avviare l’azione legale, aderendo alla prossima azione collettiva, prorogata appunto al 25 luglio. A disposizione mille consulenti che rispondono al numero verde 800.122.777 e direttamente sul sito internet www.consulcesi.it».

Articoli correlati
Assistenza migranti, minori e soggetti vulnerabili: cresce la rete di OIS Onlus e Sanità di Frontiera
Pietro Bartolo, medico simbolo di Lampedusa: «Tanti i progetti che Ois sta portando avanti per l’assistenza, sanitaria e non, nei confronti di chi arriva dall’altra parte del Mediterraneo, dedicandosi agli ultimi, ai più deboli: anche i nostri poveri hanno bisogno del nostro sguardo e della nostra attenzione»
Ex specializzandi, a Firenze rimborsi per 15 milioni. L’avvocato Tortorella: «L’evoluzione giurisprudenziale prosegue, cause più veloci»
«Com’è giusto pagare le tasse, così è giusto che lo Stato rispetti i diritti» la voce dei medici rimborsati dopo anni di formazione specialistica non riconosciuta economicamente
Blockchain, il libro “Cripto-svelate” spiega la rivoluzione che coinvolgerà anche la sanità
ICO, hash, mining, token, Smart Contracts: termini ancora poco conosciuti che preannunciano un cambiamento epocale. Andrea e Massimo Tortorella, imprenditori forti dei loro successi in Italia e all’estero nel settore sanitario e non solo, presentano la guida per comprendere il futuro che è già davanti a noi
Medici in corsia senza essere pagati, lo Stato li risarcisce con oltre 15 milioni di euro
Marco Tortorella, avvocato specialista del contenzioso tra lo Stato e gli ex specializzandi: «Come confermato dal recente e autorevole parere pro veritate il termine di prescrizione non è decorso, noi continuiamo nel nostro lavoro a tutela dei medici»
Ex specializzandi, a Firenze arrivano i rimborsi ai medici e nuove interpretazioni giuridiche riaprono i termini della prescrizione
Consulcesi, network legale leader in ambito sanitario, giovedì 21 giugno, consegnerà a Firenze gli assegni ai medici fiorentini e delle altre province toscane. Tra i relatori Federico Gelli, Responsabile del Rischio in Sanità di Federsanità Anci
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

ECM, dal 2019 scattano i controlli. Anelli (FNOMCeO): «Valuteremo inadempienze». Coletto (Agenas): «Stop a ‘infiltrati’, serve verifica»

È a metà strada il triennio ECM 2017-2019: in aumento il numero di medici e operatori in regola, ma rimangono molti camici bianchi inadempienti. Controlli dal 2019. INTERVISTE AD ANELLI (FNOMCEO) E ...
Salute

Aggressioni al personale sanitario, Flori Degrassi (Asl Roma 2): «Operatori in trincea, minacciati anche con pistole»

«Abbiamo dovuto mettere le barriere al Pronto soccorso del Pertini ma l’interfono ostacola il rapporto tra paziente e operatore sanitario. E, nel nostro lavoro, la comunicazione è fondamentale», ...
Lavoro

Tasse e contributi, come non sbagliare la dichiarazione. La guida completa alla compilazione del Modello D

Entro il 31 luglio i camici bianchi che hanno svolto attività libero professionale nel 2017 devono compilare nell’area riservata Enpam il Modello D. Ecco come scegliere le aliquote, come calcolare ...