Lavoro 1 giugno 2016

Ex specializzandi, nuova sentenza: altri rimborsi per oltre 13 milioni di euro Senatore Aiello: «Ecco il Ddl unico per tutelare tutti i medici»

Il primo firmatario del Ddl 2400 illustra i meccanismi della legge che rimborserà i medici: ecco le cifre forfettarie per chi avrà fatto ricorso. Intanto i Tribunali continuano a dare ragione ai medici: cifre record dalle sentenze

Immagine articolo

Il Ddl unificato che accorpa e supera le proposte di legge già in discussione sul problema degli ex specializzandi è finalmente arrivato in Parlamento.

Con l’Atto Senato numero 2400 per la prima volta vengono affrontate insieme le diverse posizioni di chi ha frequentato una scuola post-laurea tra il ’78 ed il ‘92, senza ricevere alcun compenso per il lavoro svolto, e chi lo ha fatto tra il ’93 ed il 2006, che ha invece ricevuto una borsa di studio incompleta. Un diritto leso che ha aperto un enorme contenzioso tra medici e Stato, che sempre più spesso si è ritrovato a dover pagare milioni e milioni di euro in risarcimenti ai camici bianchi che non avevano ricevuto la borsa di studio. È inoltre di questi giorni la notizia dell’ennesima sentenza che condanna lo Stato a pagare 13 milioni di euro ad oltre 400 medici ex specializzandi che avevano fatto ricorso con Consulcesi Group, realtà di tutela medica che, ad oggi, ha infranto il record di 450 milioni riconosciuti in favore degli ex specializzandi assistiti nelle aule dei tribunali. Ma tornando al Ddl, sono diverse le novità che caratterizzano la nuova proposta di legge. Ce le spiega il Senatore Piero Aiello (NCD), primo firmatario del documento.

Senatore Aiello, finalmente il Ddl relativo agli ex specializzandi è arrivato.

«Finalmente ci siamo. Oramai la necessità di confrontarci su un Disegno di legge esaustivo e completo era troppo forte. Avevamo bisogno di un testo che fosse una garanzia per i colleghi medici. Anzi, diciamo una garanzia doppia, sia per i camici bianchi che per il Governo: per quest’ultimo perché approvando la nostra proposta eviterebbe di continuare a perdere cause in continuazione e quindi di pagare rimborsi con interessi e rivalutazioni per centinaia di milioni di euro; per i colleghi perché finalmente si vedrebbero dare una risposta concreta ad un loro diritto, ovvero quello al risarcimento del danno subito per il non aver avuto la possibilità di ricevere una retribuzione idonea al lavoro svolto durante gli anni di scuola di specializzazione. La nostra proposta nasce soprattutto dall’esigenza di garantire ai colleghi la possibilità di fare una doppia scelta: o accettano, una volta vinto il ricorso, il risarcimento economico, come avvenuto finora, o decidono di sommare gli anni di specializzazione ai contributi figurativi per accelerare il prepensionamento. Perché abbiamo scelto questa strada? Perché, come tutti sanno, oramai c’è un’enorme esigenza di nuovo personale medico negli ospedali, ma il turnover è ancora bloccato. Noi non possiamo stare fermi a guardare e dobbiamo fare qualcosa. Anzi, stiamo immaginando ulteriori percorsi normativi per dare ai giovani medici, che purtroppo giovani non sono più, la possibilità di accedere al Servizio sanitario nazionale e quindi di offrire delle prestazioni che, ad oggi, non vengono garantite. Un po’ perché oramai c’è una grande necessità di medici negli ospedali, un po’ perché i professionisti che lavorano oggi nei nosocomi sono costretti a fare turnazioni inaccettabili proprio perché manca il personale».

Sono tante le novità in questo Ddl unificato che propone una soluzione per tutti coloro che si sono specializzati tra il ‘78 e il 2006. Tra queste, c’è anche un ritocco delle cifre relative all’accordo transattivo.

«Ci è sembrato opportuno tagliare leggermente le cifre che erano presenti nelle prime proposte normative depositate sul tema. Lo abbiamo fatto per dare, una volta in più, una mano al Governo. Perché se è vero quel che ha detto il nostro Premier, ovvero che il Governo è in difficoltà perché continua a pagare i rimborsi vinti dai medici, che rappresentano la principale fonte di spesa della Presidenza del Consiglio, è nostro dovere fare il possibile per rendergli meno gravosa questa preoccupazione. Per questo abbiamo proposto un Ddl esaustivo che possa finalmente porre una fine al contenzioso attraverso una transazione corretta e trasparente».

Anche perché il rischio di esborso totale da parte dello Stato, ovvero quanto si ritroverebbe a dover dare ai medici ricorrenti se tutti ottenessero, come stanno ottenendo, il rimborso previsto, è quantificato in circa 5 miliardi di euro. I numeri sono importanti: soltanto il gruppo Consulcesi, per citare qualche dato, è riuscito a recuperare oltre 400 milioni in favore dei medici ricorrenti. Insomma, è necessario chiudere la questione.

«Senza dubbio. In virtù di tutto ciò, sarebbe ora che ognuno, secondo le proprie responsabilità, cominci a darsi seriamente da fare per cercare di approvare questa proposta nel più breve tempo possibile».

Articoli correlati
Ex specializzandi, parla l’esperto della vertenza: «Rimborsi anche a chi si è iscritto prima del 1983 e importi da rivedere al rialzo»
L’avvocato Marco Tortorella, uno dei massimi esperti della materia, con oltre 530 milioni di euro fatti riconoscere dai tribunali in favore dei medici tutelati dal network legale Consulcesi, spiega cosa cambia con la recente pronuncia della Corte di Giustizia Europea. Nel frattempo una sentenza del Tribunale di Roma conferma i rimborsi a chi ha interrotto la prescrizione prima del 20 ottobre 2017
Medici specializzandi, storica sentenza della Corte UE: «Risarcimenti triplicati e non scatta la prescrizione»
Simona Gori, (Direttore Generale Consulcesi): «Dopo 20 anni la Corte Ue conferma quanto abbiamo sempre sostenuto. Ora si apre una nuova giurisprudenza che i Tribunali dovranno recepire in tutti i gradi di giudizio, inoltre le somme riconosciute potrebbero triplicarsi e vengono meno i termini di prescrizione»
Medici ex specializzandi, Corte Giustizia Ue ribadisce diritto a «remunerazione adeguata»
Da Lussemburgo arriva altra sentenza favorevole per gli specializzati tra il 1983 e il 2006. Obbligo sorge immediatamente e, eventualmente, c’è diritto al risarcimento anche senza legge ad hoc. Stato rischia esborso complessivo di 5 miliardi di euro. Consulcesi rappresenta 80% degli interessati
Sostenibilità SSN, la Commissione Sanità approva il documento conclusivo dell’indagine conoscitiva
«La sostenibilità del sistema sanitario è prima di tutto un problema culturale e politico». Ecco le conclusioni adottate all’unanimità dalla Commissione
Il DDL sulle professioni sanitarie è legge. COSMED: atteso da anni
La COSMED, in un comunicato stampa, esprime grande soddisfazione per l’approvazione del disegno di legge sulle professioni sanitarie: «Ѐ stato un atto di attenzione dopo una legislatura che ha largamente trascurato il diritto alla salute, rare volte nell’agenda dell’esecutivo, che ha accolto il nostro appello. Dopo anni trovano realizzazione contenuti innovativi di utilità per tutta la […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Medici specializzandi, storica sentenza della Corte UE: «Risarcimenti triplicati e non scatta la prescrizione»

Simona Gori, (Direttore Generale Consulcesi): «Dopo 20 anni la Corte Ue conferma quanto abbiamo sempre sostenuto. Ora si apre una nuova giurisprudenza che i Tribunali dovranno recepire in tutti i gra...
Lavoro

Pensioni, tutte le soluzioni per aumentare l’importo con aliquota e riscatto: le scadenze al 31 gennaio

Versando una quota contributiva aggiuntiva, una volta in pensione si percepirà un importo maggiore. Ma oltre all’aliquota modulare, riservata ad alcune categorie, l’Enpam offre altri utili strume...
Lavoro

Scadenze fiscali: slitta all’8 febbraio il termine per invio dati tessera sanitaria. Ecco le altre date…

Stefano Rigo, Presidente della Commissione Fisco FIMMG: «Gli MMG hanno un’organizzazione fiscale semplice ma pagano lo scotto della posizione tra liberi professionisti e ‘pseudo-dipendenti’». ...