Lavoro 19 aprile 2017

«Ex specializzandi, in arrivo emendamento al DEF»

L’iniziativa dei senatori Lettieri e Liuzzi con i presidenti OMCeO di Bari e BAT, Anelli e Del Vecchio, e gli avvocati degli ex specializzandi di Consulcesi: «Sentenze a senso unico, medici e istituzioni facciano pressione per chiudere presto la questione. Un “tour” in tutti gli OMCeO d’Italia per sensibilizzare la categoria»

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Una sala piena di medici ex specializzandi negli anni tra il 1978 e il 2006, due presidenti OMCeO, due senatori della Repubblica, un esperto del settore legislativo parlamentare e i più rappresentativi esponenti dell’avvocatura, da Consulcesi in poi, che si occupano del caso.

EX SPECIALIZZANDI: A CHE PUNTO SIAMO?

Questi gli elementi essenziali che hanno dato vita nei giorni scorsi a Bari, in un affollato Auditorium dell’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri, ad un apprezzatissimo incontro per fare chiarezza su una tematica che coinvolge molte migliaia di camici bianchi e che, per i volumi economici che sposta, si tratta di diversi miliardi di euro, ha già mobilitato Governo e Parlamento. Ospitati dal Presidente OMCeO Bari Filippo Anelli e dal collega di OMCeO Barletta-Andria-Trani Benedetto Del Vecchio, e moderati con sapienza dal giornalista scientifico, Daniele Amoruso, sono intervenuti i senatori Luigi d’Ambrosio Lettieri e Piero Liuzzi, rispettivamente componenti della Commissione Sanità e Commissione Cultura del Senato, entrambi sostenitori del Ddl unico 2400 sulla materia illustrato da Roberta Spada, dell’Ufficio Legislativo del gruppo parlamentare al Senato, e da diversi avvocati presenti, come l’Avvocato Marco Tortorella patrocinatore dei ricorsi presentati dagli oltre 100mila medici Consulcesi, la realtà di settore che per prima ha sollevato in Italia il problema ex specializzandi e che ha finora, su questa materia, ottenuto vittorie per oltre 530 milioni di euro.

IL PRESIDENTE OMCEO BARI FILIPPO ANELLI: «ANCHE IO TRA GLI EX SPECIALIZZANDI PENALIZZATI»

La vicenda nasce, come spiega il presidente Anelli: «In un periodo in cui a tantissimi specializzandi, me compreso, non venivano riconosciute le remunerazioni definite dall’Europa. Noi sostenevamo con la nostra attività le cure e l’assistenza ai pazienti, sapendo che quella, oltre ad una attività formativa, era una vera e propria attività lavorativa». Le mancate remunerazioni per gli anni di specializzazione hanno portato in questi anni, a seguito di direttive europee violate e di sentenze delle magistrature comunitarie, tutta la giurisprudenza italiana ad emettere sentenze sempre più favorevoli per i medici ricorrenti: «Con rimborsi che si aggirano mediamente sugli 80mila/100mila euro» come spiega il Senatore Lettieri. Cifre imponenti per le casse dello Stato, ed è per questo che si è arrivati al disegno di legge 2400 in discussione al Senato che propone una transazione che possa salvaguardare il diritto dei medici e alleviare il peso di questa vicenda sulle finanze pubbliche.

SONO I RICORSI IL MODO MIGLIORE PER OTTENERE I RIMBORSI?

Dopo le approvazioni delle Commissioni Sanità, Lavoro e Politiche dell’Unione Europea, i tanti presenti all’incontro di Bari hanno chiesto se e quando la transazione potrà diventare legge. Alle tante domande in tal senso risponde il senatore Lettieri: «Come andrà a finire? Ci chiedono gli scettici. Sappiamo che alla fine non si concluderà niente… E se avremo qualche euro di ristoro lo avremo grazie agli avvocati e tramite le sentenze dei tribunali. Forse sarà così ma noi non vogliamo sottrarci dal dovere di dire cosa abbiamo fatto e cosa stiamo facendo – afferma, con franchezza, il senatore –. Noi non siamo nella posizione di dire “questo provvedimento andrà a buon fine” perché noi non siamo il Governo. Noi, oltre a portare avanti la proposta legislativa, stiamo svolgendo una azione di pressione politica insieme ad altre forze parlamentari, di maggioranza e opposizione. Cito fra i tanti il senatore Aiello, estensore di un disegno di legge sul tema e che sostiene in modo “granitico” questa transazione. Insieme a lui, abbiamo parlato sia con il Ministro della Salute Lorenzin, sia con il ministro dell’Economia Padoan. I quali per il momento hanno fatto “spallucce” dicendoci di essere ancora in attesa delle valutazioni della Ragioneria Generale dello Stato sulla quantificazione… Noi siamo fiduciosi perché la nostra è una proposta di buon senso. Da una parte ci sono dei soggetti, migliaia di medici, che prima o poi adiranno le vie legali e la sentenza a loro favore, con i relativi rimborsi, l’avranno. Dall’altro lato c’è lo Stato che viene messo in mora ripetutamente e che deve provvedere. Una transazione converrebbe ad entrambi perché i medici chiuderebbero una volta per tutte la questione e lo Stato risparmierebbe soldi e alleggerirebbe da questo enorme contenzioso tutta la macchina della giustizia».

LA VOCE DEGLI AVVOCATI: «SÌ AL DOPPIO BINARIO RICORSI-TRANSAZIONE»

Che la transazione rappresenti una scelta di buon senso lo dimostra anche la posizione favorevole degli avvocati direttamente interessati alla vicenda come ha sottolineato per tutti, in un applaudito intervento, l’avvocato Marco Tortorella colui, che insieme a Consulcesi per primo ha rappresentato nelle aule dei tribunali i medici che hanno subito questa violazione e che finora ha ottenuto vittorie per oltre 530 milioni di euro. «Perché siamo favorevoli al disegno di legge? Perché tutta la vicenda nasce da un’assenza normativa che deve essere colmata. Non so quale sarà il testo che verrà attuato, ma qualsiasi legge verrà attuata sarà su base volontaria. Nessuna legge potrà obbligare i medici a rinunciare a un contenzioso. Certo, maggiori saranno le somme, minori saranno le esclusioni meglio sarà, ma in ogni caso non è più rinviabile l’approvazione di un testo normativo perché a oggi non c’è nessun riferimento legislativo».

UNA POSSIBILITA’ PRIMA DELLA FINE DELLA LEGISLATURA

Ma ci sono i tempi tecnici per l’approvazione del Ddl 2400 prima della fine imminente della legislatura? Sul tema fa chiarezza il senatore Liuzzi: «Nei prossimi mesi il governo e la maggioranza devono dare via libera alla Commissione V Bilancio del Senato. A quel punto la Commissione VII Salute voterà gli emendamenti proposti e il testo definitivo andrà in Aula per il voto finale. Il condizionale è d’obbligo ma i tempi tecnici ci sono per fare tutto entro l’estate. Così alla ripresa dell’attività il testo potrebbe arrivare alla Camera e vedere la luce prima dello scioglimento delle Camere».

LA PRESSIONE DI OLTRE 100MILA MEDICI E GLI EMENDAMENTI AL DEF E ALLA LEGGE DI BILANCIO

In conclusione dell’incontro, il primo di una serie di appuntamenti che i senatori si sono impegnati a tenere presto negli OMCeO di tutta Italia, arriva il forte appello del Senatore Lettieri a tutti gli ex specializzandi e agli organismi di categoria che li rappresentano a fare pressione: «Ce la possiamo fare, ma serve una pressione notevole, quella di oltre 100mila medici che, per influenza e ruolo sociale, può davvero essere decisiva sul governo e sul mondo dei decisori politici in vista delle prossime elezioni – scandisce il senatore che annuncia anche le sue prossime mosse –. Io con il Senatore Liuzzi, raccogliendo le firme di tutti i colleghi di maggioranza e opposizione, a cominciare dal collega Aiello, porterò avanti questa “crociata” e farò un emendamento al Def e alla Legge di Stabilità che, grazie ai tempi contingentati, dovrà avere una risposta certa».

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