Lavoro 14 ottobre 2014

eHealth: a Roma il confronto tra le “best practice” europee

Il tavolo organizzato dal Ministero della Salute per un’azione coordinata su App mediche e telemedicina

Immagine articolo

Le esigenze dei cittadini europei stanno cambiando e, di pari passo, devono cambiare le tecniche usate per curare la loro salute. Per questo motivo il Ministero guidato da Beatrice Lorenzin ha organizzato, all’interno del semestre europeo a presidenza italiana, una conferenza ministeriale sul tema della Sanità elettronica.

Nella due giorni che ha avuto luogo la scorsa settimana a Roma, a cui hanno partecipato esponenti di spicco della sanità provenienti da vari Paesi dell’Ue, si è infatti parlato di telemedicina, mobile Health, Fascicolo Sanitario Elettronico, in un confronto che ha evidenziato come la nuova sanità possa, da un lato, migliorare l’accesso alle cure e, dall’altro, contribuire ad accrescere l’efficienza e la sostenibilità dell’intero sistema.

Per riuscire nell’intento è opportuna un’azione coordinata a livello europeo, traendo il meglio, laddove possibile, dalle “best practice” poste in essere dagli Stati membri. Prendiamo ad esempio l’esperienza portoghese, che nonostante la profonda crisi economica in cui il Paese lusitano versa da anni, è riuscito ad ottenere buoni risultati nel campo della telemedicina grazie ad un approccio “centralizzato a livello governativo, con la strategia delle due M: multi – dispositivo, multi – utente, per ottimizzare l’efficacia e ridurre i costi” come ha sottolineato Henrique Martins, presidente del Comitato per la eHealth presso il Ministero della Sanità portoghese. O ancora come la Francia, la cui strategia per l’implementazione delle telemedicina, spiega Michéle Thonnet (Ministero della Sanità francese) “si sta concentrando soprattutto sull’esportare questa pratica anche fuori dagli ospedali, a vantaggio di determinate categorie di persone che ne trarrebbero giovamento, come, ad esempio, anziani e carcerati”.

Ritenuto fondamentale però, all’unanimità, un accordo sulla cornice etico – legale in cui opererà questo nuovo modo di “fare sanità”, soprattutto relativamente alla tutela della privacy. Una problematica che investe soprattutto il mondo della mobile Health – evoluzione della eHealth – e delle App mediche, su cui la Commissione europea ha emanato un libro verde e stabilito che, in fase di progettazione, l’impatto sulla privacy dev’ essere valutato sia a monte che in itinere. Senza trascurare che, come ha sottolineato l’avvocato Chiara Rabbito, della Società Italiana di Telemedicina e sanità elettronica (SIT), “aumentando gli attori in gioco, va rivisto il modello di ripartizione delle responsabilità. Una condizione necessaria per integrare la telemedicina all’interno del Servizio sanitario nazionale”.

Articoli correlati
Sanità, Foad Aodi (OMCeO Roma) presenta il patto #UnitiperlaRiabilitazione
Il Prof. Foad Aodi, Consigliere dell’Ordine dei Medici ed Odontoiatri di Roma, ha partecipato al Convegno: “Organizzazione delle prestazioni di riabilitazione specialistica ambulatoriale”, organizzato da SIMFER, Feder ANISAP, Collegio dei Professori Ordinari, SIRN e Movimento Internazionale “UNITI PER UNIRE”. I lavori sono stati coordinati ed introdotti dal Prof. Raffaele Gimigliano di Napoli, dal Prof. Pietro Fiore di Bari che […]
Elezioni, Sileri (M5S): «11 milioni di italiani non hanno accesso a cure, basta tagli alla sanità»
Il chirurgo è candidato al Senato a Roma per il Movimento Cinque Stelle. A Sanità Informazione sottolinea l’importanza della formazione: «Va fatta dentro e fuori l’università e con tutti i mezzi disponibili, compresi quelli telematici»
Elezioni, la sanità secondo Crivellini (Più Europa): «Il cittadino conti di più e i dg si scelgano con bando internazionale»
Il presidente del Comitato Nazionale Radicali Italiani è l’estensore del programma della lista guidata da Emma Bonino. «Non servono più fondi ma bisogna spostarli sulla disabilità e sulla cronicità» afferma a Sanità Informazione
Contratto medici, il vox populi dei sindacati dopo il primo incontro: «Inizio deludente, ci aspettavamo di più»
Parte in salita la trattativa con Aran per il rinnovo contrattuale. In molti preoccupati dell’avvicinarsi della scadenza elettorale. Ettore (Fesmed): «Non hanno capito il disagio che vive il mondo della sanità e della dirigenza medica. Grasselli (FVM): «Revochiamo sciopero ma se non avremo risposte soddisfacenti lo riproporremo»
Bologna, nuovo test per scoprire l’autismo
Un team di ricercatori dell’Università di Bologna, Istituto di Scienze neurologiche (Irccs) del Bellaria, Università di Warwick e di Birmingham, ha scoperto un «bio marcatore» che potrebbe individuare la presenza dell’autismo anche nei bimbi piccoli. Lo studio ha coinvolto 38 bambini in cura presso l’Irccs e i risultati sono stati pubblicati sulla rivista «Molecular Autism». […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Medici specializzandi, storica sentenza della Corte UE: «Risarcimenti triplicati e non scatta la prescrizione»

Simona Gori, (Direttore Generale Consulcesi): «Dopo 20 anni la Corte Ue conferma quanto abbiamo sempre sostenuto. Ora si apre una nuova giurisprudenza che i Tribunali dovranno recepire in tutti i gra...
Salute

Contratto medici, partita la trattativa. Sciopero revocato, ma l’aumento deve superare gli 85 euro

Partita all'Aran la trattativa per il rinnovo del contratto dei medici. Il primo effetto concreto è stato la revoca dello sciopero fissato per il 23 febbraio. Ma per arrivare alla agognata firma atte...
Lavoro

Scadenze fiscali: slitta all’8 febbraio il termine per invio dati tessera sanitaria. Ecco le altre date…

Stefano Rigo, Presidente della Commissione Fisco FIMMG: «Gli MMG hanno un’organizzazione fiscale semplice ma pagano lo scotto della posizione tra liberi professionisti e ‘pseudo-dipendenti’». ...