Diritto 3 giugno 2015

Sanità, dove vanno i “nostri” soldi?

Insediato il Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici del ministero della Salute

Monitorare, valutare e verificare gli investimenti pubblici nel settore sanitario. Si prefigge questi tre scopi il Nucleo di valutazione e verifica degli Investimenti pubblici del Ministero della Salute. Si tratta di un organismo costituito con Decreto ministeriale del 14 aprile 2015 e formato da 13 persone. La durata dell’incarico è di tre anni, che verranno impiegati per programmare e monitorare gli investimenti pubblici attivati nel quadro del processo di programmazione delle politiche sanitarie.

Dal ministero fanno sapere che il Nucleo di valutazione e di verifica «è stato istituito in attuazione dell’articolo 1 della Legge 144/1999, nel contesto più ampio di rilancio delle politiche di investimento del Paese, in coerenza con i processi avviati a Lisbona con il Consiglio sulla competitività e oggi attuati con il relativo provvedimento governativo».

Il Nucleo è chiamato inoltre ad esprimere parere obbligatorio su: accordi di Programma con le Regioni per l’utilizzo dei finanziamenti ex art. 20 L 67/88 e relative rimodulazioni; programmi di intervento e progetti relativi agli IRCCS (Istituti di Ricerca e Cura a Carattere scientifico), Policlinici Universitari, Istituti zooprofilattici, Ospedali classificati; tutti gli interventi di realizzazione di nuovi ospedali e i progetti di ristrutturazione che superano il tetto di spesa di 40 milioni di euro.

È dunque prevista una fitta collaborazione tra il Nucleo e le Regioni italiane, in particolare nelle fasi di programmazione, valutazione, attuazione e verifica di piani e programmi di investimenti in edilizia e tecnologie sanitarie previsti dall’art. 20 della legge 67 del 1988, per un valore complessivo di  24 miliardi di euro. Nello specifico, il Nucleo supporta le Regioni, in particolare quelle che si trovano in situazione di difficoltà e ritardo rispetto all’attuazione dei programmi di investimento al fine di rafforzarne le capacità tecnico-amministrative, progettuali e manageriali, per garantire il superamento dei gap esistenti nel Paese, anche attraverso la predisposizione di strumenti metodologici, condivisi con le Regioni.

Tra i compiti del Nucleo c’è anche quello di assicurare l’estensione e l’integrazione delle metodologie e delle tecniche dei fondi strutturali all’insieme dei programmi di investimento in sanità e dei progetti attuali a livello territoriale. Il Nucleo opera inoltre anche attraverso l’attuazione di Tavoli tecnici di confronto e workshop e convegni finalizzati anche alla individuazione e alla diffusione, a livello nazionale e internazionale, di buone pratiche presenti nel Paese in termini di qualità progettuale e gestionale ospedaliera e socio-sanitaria.

«Vorrei che un settore strategico per il paese – ha spiegato il Ministro Beatrice Lorenzin – come gli investimenti pubblici in campo sanitario, grazie ai lavori del Nucleo appena istituito, possa fornire un nuovo impulso nel percorso attuativo  dei programmi regionali in un processo di rinnovamento strutturale e tecnologico della sanità italiana».

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