Diritto 28 luglio 2014

Nuovo Codice Deontologico, la disputa finisce in tribunale

Spetta ora al TAR la decisione sull’applicazione del testo

Immagine articolo

Giunti al momento di approvare in via definitiva il nuovo Codice Deontologico medico, alcuni OMCeO avevano non solo votato contro, ma anche minacciato il ricorso al TAR affinché il nuovo testo non trovasse applicazione.

Alle parole sono seguiti, a distanza di qualche mese, i fatti. Gli Ordini dei Medici, Chirurghi e Odontoiatri di Milano e Bologna hanno infatti presentato ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale, e altri due Ordini – quelli di Ferrara e Potenza – si accingono a farlo.

Un gesto così estremo si è reso necessario dopo aver preso coscienza del fatto che non applicare il nuovo testo in favore di quello precedente (datato 2006), così come ipotizzato dal presidente OMCeO di Milano, Roberto Carlo Rossi, sarebbe stato impossibile: “Il comitato centrale della FNOMCeO – spiega Giancarlo Pizza, presidente dell’ OMCeO di Bologna – ha diramato, pochi giorni dopo l’approvazione del testo avvenuta a Torino, una nota di indirizzo e coordinamento valida per tutti gli Ordini. Ora, disapplicare questo tipo di direttiva è problematico. Per questo non abbiamo potuto far altro che impugnare l’atto”.

La patata bollente passa ora ai giudici amministrativi, che si ritrovano a dover stabilire se l’intero Codice Deontologico vada applicato oppure no, perché l’impugnazione non è stata attuata per singoli articoli, ma per tutto il testo: “Da un lato – spiega ancora Pizza – nel documento è presente una disposizione che obbliga i vari ordini di adottare il codice nella sua totalità, dall’altro tutto il testo contiene elementi oscuri e farraginosi. Non potevamo fare altro”.

Articoli correlati
Responsabilità professionale: legge in Aula e confronto a tutto campo tra il relatore Gelli e gli ospedali privati
L’iter del Ddl alle ultime fasi per il consenso definitivo. Il responsabile sanità del Pd e relatore della legge alla Camera dialoga con l’Aiop, che chiedeva maggiore coinvolgimento e ora punta su «una evoluzione culturale per contrastare la malpractice»
Ex specializzandi, Liuzzi: «Per il risarcimento i medici dovranno attivarsi». Lettieri: «Chi ha fatto ricorso otterrà giustizia»
Ddl 2400, Liuzzi: «si tratta di un diritto». Lettieri: «Atto di buon senso, riconosciuto importo in misura sgravata in tre anni ottenibile con credito d’imposta o attraverso beneficio di contributi figurativi su profilo previdenziale».
Vittoria da 18 milioni per i medici campani. Consulcesi: «Interrompete gratuitamente la prescrizione»
Consegnati rimborsi ad oltre 400 camici bianchi. Tortorella (Consulcesi): «Diritto va in prescrizione, chi non ha fatto ricorso può interromperla gratuitamente con una telefonata»
Diritti negati ai medici: conto salato per lo Stato inadempiente
Le direttive europee non rispettate per ex specializzandi e turni massacranti in corsia mettono in pericolo le casse pubbliche. Le testimonianze dei medici e la voce delle aziende
Esami inappropriati: che succede dopo l’altolà della Lorenzin alla responsabilità patrimoniale
Il Ministro boccia l’emendamento delle Regioni: i medici scampano al rischio di dover pagare di tasca propria per le prescrizioni inappropriate, ma ora chiedono di puntare sulla formazione
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Diritto

EX SPECIALIZZANDI – Accordo transattivo, Zanetti (Viceministro Economia): «Presto una soluzione»

Sempre più vicina la soluzione del lungo contenzioso tra Stato e camici bianchi sul rimborso degli anni di specializzazione. Brucia le tappe la discussione al Senato sul Ddl n°2400 che propone un ac...
Lavoro

Contratto dei medici: ecco le cifre e le date di un rinnovo in salita…

Dopo sette anni di stallo, è giunto il momento del rinnovo del contratto per medici e infermieri? È braccio di ferro tra sindacati e Governo sulle cifre
di Valentina Brazioli
Salute

È il fruttosio il killer dei nostri bambini. Nobili (Bambino Gesù): «Danni sul fegato. A 2 anni rischio obesità»

Uno studio dei ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù dimostra la correlazione tra consumo di alte quantità di fruttosio e sviluppo di malattie epatiche gravi. Valerio Nobili, specialis...