Diritto 7 luglio 2015

L’INCHIESTA_: Ex specializzandi: un fiume di rimborsi. Ecco i numeri dei medici tutelati 

Già oltre 470 milioni riconosciuti dai Tribunali di tutta Italia. Consulcesi leader per vittorie in Tribunale e medici assistitiLo Stato rischia di pagare 4 miliardi: più del doppio dei tagli imposti dall’ultima manovra alla Sanità

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Più che una soluzione è ormai una necessità per lo Stato trovare un accordo con i medici che si sono specializzati tra il 1982 ed il 2006. Con sentenze ormai a senso unico e fiumi di milioni che escono dalle casse della Banca d’Italia, soltanto la trasformazione in legge dei tre Ddl già in Parlamento, può evitare un salasso che in questo momento le casse pubbliche non possono assolutamente permettersi.

Attraverso una indagine sui principali player del settore, Sanità informazione è riuscita ad inquadrare il fenomeno in numeri che fanno letteralmente tremare i polsi. In violazione di precise direttive dell’Unione Europea, lo Stato non ha assicurato il corretto trattamento economico a chi si è specializzato tra il 1982 ed il 1991 e tra il 1994 ed il 2006: il rischio, ora, è di un esborso di oltre 4 miliardi di euro. Una cifra enorme. Solo per fare un esempio si tratta più del doppio dei tagli imposti alla Sanità nell’ultima manovra.

Ad oggi sono complessivamente 470 i milioni che i tribunali di tutta Italia hanno riconosciuto ai medici che hanno svolto la scuola di specializzazione tra il 1982 ed il 2006 senza ricevere il corretto trattamento economico dallo Stato. È infatti un numero imponente quello dei camici bianchi che si sono specializzati nel periodo in cui l’Italia non si era adeguata alle direttive europee dei primi anni ottanta: per la precisione sono in totale 158.159 gli specialisti e di questi 93.467 fanno riferimento al periodo 1982-1991 e 64.692 a quello 1994-2006; nel primo caso non avevano ricevuto la borsa di studio, nel secondo si erano invece visti negare la rivalutazione periodica, le coperture previdenziali e assicurative e le differenze contributive. I dati arrivano direttamente dalla FNOMCeO  che ha pubblicato di recente un’inchiesta effettuata sul tema.

Attraverso l’indagine di Sanità Informazione risulta che sono 97.300 quelli che hanno finora fatto ricorso. Tra le istanze, il 90% dei successi in tribunale porta la firma di Consulcesi, leader storico del settore con gli oltre 402 milioni riconosciuti ai medici che hanno scelto la sua tutela e che sono più di 70mila (tra rimborsati ed in attesa di giudizio): il 72% di quelli che hanno sin qui intrapreso azioni legali nel nostro Paese. L’indagine sui principali player del settore ha rivelato che Codacons insieme al network di legali del SIGM, lo studio legale Bonetti e l’associazione Voglio Vivere si dividono – tutti insieme – la restante fetta di tutelati (27.300, pari al 28%) con 68 milioni riconosciuti. Tra questi la parte del leone la fa l’associazione dei consumatori che dichiara successi in Tribunale per 62 milioni. Dal network di avvocati al lavoro per i Giovani Medici arriva il dato di 1,5 milioni per il periodo 1982-1991 e 1 milione per quello 1994-2006. L’avvocato Bonetti quantifica in circa 2 milioni i successi dei suoi clienti. L’Associazione Voglio Vivere afferma, infine, di essersi vista riconoscere poco più di 2 milioni. Manca, infine, il dato dei milioni riconosciuti ad ANAAO, che dichiara di tutelare circa 4mila medici, senza fornire dati aggregati.

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