Diritto 26 maggio 2015

Il mondo delle Assicurazioni, responsabilità professionale

Gli obblighi del medico del Servizio Sanitario Nazionale assicurato nella polizza dell’Azienda di appartenenza

di Assicurazione

Sono un medico anestesista ed opero in una struttura pubblica della Campania. Lo scorso anno sono stato coinvolto dalla mia azienda sanitaria nella istruttoria di una richiesta di risarcimento  per un evento al quale mi ritengo completamente estraneo. Non ho ricevuto personalmente alcuna richiesta di risarcimento o tanto meno citazione  in giudizio dal presunto danneggiato. L’Ufficio Legale mi chiede ora la copia della mia polizza personale di responsabilità professionale asserendo che a sua volta ha ricevuto identica richiesta dalla sua Compagnia di Assicurazione. Non ho presentato alcuna denuncia di sinistro al mio Assicuratore sia perché mi ritengo estraneo al fatto sia perché – per contratto nazionale di lavoro – devo essere tutelato dalla mia Azienda. Pertanto non ho alcuna intenzione di dare informazioni sulla mia polizza. Chiedo se la richiesta della mia Azienda, e quindi del suo Assicuratore, sia legittima e quindi se sia corretto resistere e continuare a negare la esibizione della mia polizza personale.

 

Non c’è alcun dubbio che la sua Azienda Sanitaria abbia l’obbligo di tutelare la responsabilità professionale dei propri sanitari dipendenti stipulando una adeguata polizza di assicurazione. Questa polizza, proprio in aderenza al sopracitato obbligo, prevede tuttavia che tutti i medici siano considerati soggetti assicurati alla pari della stessa Azienda sanitaria. In quanto “soggetti assicurati” i medici, mentre sono tutelati pienamente, sono contemporaneamente soggetti agli obblighi previsti dalla legge e/o dalla polizza a carico degli assicurati. Ebbene, l’articolo 1910 del codice Civile stabilisce che l’Assicurato deve dare avviso a tutti gli Assicuratori della esistenza di polizze stipulate per lo stesso rischio; il medesimo articolo precisa che l’Assicurato in caso di sinistro deve darne avviso a tutti gli Assicuratori indicando a ciascuno il nome degli altri. Le polizze in genere replicano la sostanza di questa norma di legge. Non vi è pertanto dubbio alcuno che lei, nella sua posizione di Assicurato, debba adempiere alla legittima richiesta del’ Assicuratore.

Analizzando ora la situazione dal punto di vista pratico, è opportuno nel suo interesse non solo che lei esibisca la sua polizza ma che presenti anche una denuncia di sinistro al suo Assicuratore. Questa iniziativa, ripeto, è essenzialmente nel suo interesse. Cito un solo motivo: La sua polizza è sicuramente regolamentata dalla ormai famosa clausola del “claims made”. Nel caso in cui per qualsiasi motivo la sua polizza si interrompesse lei decadrebbe dal diritto ad essere protetto dall’Assicuratore. Si affretti quindi a dare avviso alla sua Compagnai della vicenda. Mi permetta di concludere con una banalissima  riflessione. Una polizza è, al pari di qualsiasi prodotto o servizio, un bene che qualcuno ritiene utile e quindi acquista. È difficile pensare a non usare questo bene nel momento in cui questo effettivamente serve e per il quale si è pagato un prezzo, spesso, elevato!

Ennio Profeta – consulente SanitAssicura 

Articoli correlati
Federico Gelli: «Gestione del rischio e assicurazioni, arriva una guida per orientarsi nel nuovo corso della responsabilità sanitaria»
Pubblicato un importante volume dell’Editore Giuffrè: «La nuova responsabilità sanitaria e la sua assicurazione. Commento sistematico alla Legge Gelli»
Legge Gelli, pronto il decreto che istituisce l’Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella sanità
Istituito all’interno dell’AGENAS e composto da direttori generali del Ministero della Salute e da cinque esperti, si occuperà di monitorare le buone pratiche, di fornire indicazioni sulla gestione del rischio clinico e di individuare misure idonee per la formazione e l’aggiornamento del personale sanitario
Responsabilità professionale, Fineschi (“La Sapienza”): «Nuova normativa ha fatto maturare il sistema»
Limiti ai risarcimenti per i professionisti sanitari e un fondo di garanzia per i pazienti. La Legge Gelli-Bianco ha rivoluzionato la gestione del rischio, la sicurezza delle cure e gli obblighi assicurativi. Pietro Di Tosto, Consigliere Segretario dell'Ordine degli avvocati di Roma: «Certezze per un settore che non ne aveva»
Legge Responsabilità Professionale, arriva primo decreto su società scientifiche
«Una Legge che ha delineato la gestione corretta del rischio clinico e la responsabilità del contenzioso» lo dichiara Paola Frati Professoressa di Medicina Legale a La Sapienza, in occasione del convegno "Le novità introdotte dalla Legge 24/2017 Gelli”
Avvocati e medici a confronto su Legge Gelli. Lavra (OMCeO Roma): «Inizio di un percorso che andava assolutamente intrapreso»
Il Presidente dell’Ordine più grande d’Europa commenta ai nostri microfoni la riforma della responsabilità professionale in sanità: «Chi opera in ambito sanitario può stare più tranquillo. Importanti novità su risk management e assicurazioni, ma aspettiamo i decreti attuativi»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Diritto

EX SPECIALIZZANDI – Accordo transattivo, Zanetti (Viceministro Economia): «Presto una soluzione»

Sempre più vicina la soluzione del lungo contenzioso tra Stato e camici bianchi sul rimborso degli anni di specializzazione. Brucia le tappe la discussione al Senato sul Ddl n°2400 che propone un ac...
Lavoro

Contratto dei medici: ecco le cifre e le date di un rinnovo in salita…

Dopo sette anni di stallo, è giunto il momento del rinnovo del contratto per medici e infermieri? È braccio di ferro tra sindacati e Governo sulle cifre
di Valentina Brazioli
Salute

È il fruttosio il killer dei nostri bambini. Nobili (Bambino Gesù): «Danni sul fegato. A 2 anni rischio obesità»

Uno studio dei ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù dimostra la correlazione tra consumo di alte quantità di fruttosio e sviluppo di malattie epatiche gravi. Valerio Nobili, specialis...