Diritto 19 maggio 2015

«Orari e straordinari, governo e istituzioni devono trovare subito una soluzione»

Intervista al responsabile Sanità del Pd, Federico Gelli: “Dalla Ue indicazione molto forte, non possiamo più rimandare una regolamentazione”

Immagine articolo

Dal Movimento 5 Stelle al Partito Democratico. Anche la principale forza di governo si schiera con decisione contro i turni massacranti cui vengono quotidianamente sottoposti migliaia di medici italiani.


In particolare, per il Responsabile Sanità della segreteria del Premier Renzi, on. Federico Gelli, tutte le istituzioni – Governo in primis – devono fare il possibile per dare una risposta concreta agli operatori che si vedono privati ogni giorno del diritto ad orari di riposo consoni alle loro esigenze. Sanità informazione lo ha incontrato per capire in che modo le Istituzioni devono affrontare il problema per risolverlo una volta per tutte.

L’Europa ordina ma l’Italia si muove in ritardo. Tema caldissimo negli ultimi tempi per i medici italiani è quello degli orari di lavoro. Sempre più spesso i nostri camici bianchi vengono sottoposti ad orari di lavoro massacranti: ecco, forse è arrivato il momento che anche in questo caso le Istituzioni facciano delle proposte e facciano sentire la loro voce.

«Si tratta di una materia molto importante perché le sentenze europee hanno ripetutamente richiamato il nostro Stato al rispetto delle regole essenziali sul lavoro. Un lavoro che, in questo caso, è di grande delicatezza, e devo dire che in altri settori è evidente che il lavoro viene considerato e svolto nel rispetto delle normali ore di riposo, dei ritmi di lavoro, dei turni e così via. Purtroppo il nostro Paese è stato inadempiente fino al 2014, poi nella legge di stabilità è stata recepita un’indicazione molto forte dell’Ue e il tutto è stato poi procrastinato di un anno».

Una chiara presa di posizione da parte dell’Unione Europea…

«Io credo che non ci si possa più nascondere dietro la dichiarazione che, trattandosi di medici dirigenti, questi non sono assoggettati alla regolamentazione di un normale lavoratore. È una scusa che non regge e le Istituzioni a partire dal Governo devono trovare una soluzione per questi lavoratori che hanno bisogno di una risposta decisa alle pressioni e alle condizioni lavorative particolarmente pressanti in cui si trovano, e che rischiano di ripercuotersi sulla qualità del lavoro che svolgono, aumentando il rischio cui sono esposti i pazienti. Si tratta di un rapporto, quello tra medico e paziente, che spesso potrebbe causare problemi».

È evidente che va trovata una soluzione non solo per i camici bianchi ma anche per i cittadini.

«Le organizzazioni sindacali fanno giustamente le loro rivendicazioni e noi dobbiamo trovare una soluzione. Innanzitutto sul numero delle ore, poi sul numero delle ore che devono intervallarsi tra un turno e un altro, e soprattutto sulle ore di straordinario. Dobbiamo regolamentare la materia, non possiamo più pensare di cavarcela con le parole».

Articoli correlati
Federico Gelli: «Gestione del rischio e assicurazioni, arriva una guida per orientarsi nel nuovo corso della responsabilità sanitaria»
Pubblicato un importante volume dell’Editore Giuffrè: «La nuova responsabilità sanitaria e la sua assicurazione. Commento sistematico alla Legge Gelli»
Federico Gelli confermato Responsabile del Dipartimento Sanità del Partito Democratico
Federico Gelli è stato confermato a Capo del Dipartimento Sanità del Partito Democratico. Nominati anche i responsabili degli altri dipartimenti
Il medico che non fruisce del riposo settimanale può essere risarcito?
La fruizione del riposo settimanale è un diritto indisponibile, riconosciuto e tutelato sia dall’art. 36 della Costituzione che dall’art. 5 della direttiva 2003/88/CE e pertanto l’azienda sanitaria deve garantirlo. La Corte di Cassazione con la sentenza n. 14770 del 14 giugno 2017 ha affermato che la previsione di un compenso maggiorato per l’attività prestata in […]
Medico anti-vax radiato dall’Ordine. Ministro Lorenzin: «Questo è il momento di assumere posizioni chiare»
«Un segnale per tutti i medici che non si comportano secondo la deontologia» commenta Walter Ricciardi, Presidente Iss sulla radiazione del cardiologo Roberto Gava. Federico Gelli, Responsabile Sanità del Pd: «Decisione severa ma necessaria. Bisogna mettere un punto alle troppe ambiguità che caratterizzano il tema vaccini»
Responsabilità professionale, Biondi (OMCeO Catania): «Formazione requisito per assicurazioni»
Antonio Biondi, Vicepresidente dell'Ordine di Catania sulla Legge Gelli: «Allo stato attuale, un’assicurazione che riconosca che il medico non si è adeguatamente formato, potrebbe anche non riconoscere la sua assicurazione»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Diritto

EX SPECIALIZZANDI – Accordo transattivo, Zanetti (Viceministro Economia): «Presto una soluzione»

Sempre più vicina la soluzione del lungo contenzioso tra Stato e camici bianchi sul rimborso degli anni di specializzazione. Brucia le tappe la discussione al Senato sul Ddl n°2400 che propone un ac...
Lavoro

Contratto dei medici: ecco le cifre e le date di un rinnovo in salita…

Dopo sette anni di stallo, è giunto il momento del rinnovo del contratto per medici e infermieri? È braccio di ferro tra sindacati e Governo sulle cifre
di Valentina Brazioli
Salute

È il fruttosio il killer dei nostri bambini. Nobili (Bambino Gesù): «Danni sul fegato. A 2 anni rischio obesità»

Uno studio dei ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù dimostra la correlazione tra consumo di alte quantità di fruttosio e sviluppo di malattie epatiche gravi. Valerio Nobili, specialis...