Diritto 14 luglio 2015

Ex specializzandi: ennesimo maxi rimborso, medici in pressing sul Governo

Ancora una consegna assegni: 9 milioni a Bari. Sono 10mila le firme dei camici bianchi alla petizione di Consulcesi per chiedere subito il Ddl: le testimonianze

Immagine articolo

Per qualcuno ha il sapore della rivincita, per altri è un successo insperato e per altri ancora un diritto sacrosanto. Hanno il sorriso stampato in volto i tanti medici che, a Bari, stringono tra le mani l’assegno di rimborso che era stato negato durante la scuola di specializzazione.

Poco più di un mese lo stesso era accaduto a Bologna e poco prima a Roma, Genova, Pisa, Palermo, Trapani e Catania, solo per citare le ultime città – da nord a sud, in tutta Italia – che avevano visto arrivare milioni su milioni per i loro medici.

Non si ferma più il treno dei rimborsi per gli ex specializzandi. Come accennato, l’ultima consegna è stata quella dei giorni scorsi a Bari, dove sono andati 9 milioni a favore di più di 200 medici che si erano specializzati tra il 1982 ed il 2006 senza ricevere il corretto trattamento economico durante la scuola post laurea, nonostante quanto prevedessero precise direttive europee. A consegnare, materialmente, gli assegni è stata la realtà leader di tutela dei camici bianchi, ovvero Consulcesi, che ha da poco visto superare quota 400 milioni riconosciuti dai Tribunali di tutta Italia ai suoi assisti. Le sentenze d’altronde arrivano ormai sempre più velocemente con una giurisprudenza consolidata a favore dei ricorrenti. Proprio per questo si procede sempre più spediti verso l’accordo transattivo proposto dai tre Ddl ad oggi in Parlamento. Una soluzione caldeggiata dagli stessi medici, che continuano ad aderire alla petizione on line lanciata proprio sul sito internet www.consulcesi.it. In poche settimane si è arrivati fino alla soglia delle 10mila firme. Un messaggio forte e chiaro da parte dei medici alle istituzioni.

«Sarebbe una soluzione dignitosa il rimborso proposto dall’accordio transattivo anche per non gravare troppo sulle casse dello Stato», sostiene il dottor Vito Di Cagno, che opera nell’ospedale pugliese di Triggiano ed è tra i tanti ad aver posto la sua firma la petizione. Una posizione che denota anche un forte senso di responsabilità da parte dei camici bianchi, considerando che per le casse pubbliche il rischio complessivo è un salasso di oltre 4 miliardi di euro. Una cifra enorme, quasi più del doppio dei tagli di recente imposti alla Sanità con il via libera della Conferenza delle Regioni. L’accordo transattivo, che sarà valido solo per chi avrà precedentemente fatto ricorso, diventa allora l’unica strada percorribile. Il dottor Raffaele Leoni specializzatosi nel 1992 a Firenze dove tutt’ora lavora in ospedale, spiega di aver aderito «spinto dal tam tam mediatico sulla vicenda e con la speranza di sollecitare, proprio attraverso questa iniziativa, lo Stato a chiudere in fretta la vicenda. Proprio dallo Stato mi aspetto niente di più e niente di meno di quello che spetta a me e a tanti altri colleghi. Se poi ci si arriva in tempi più brevi con l’accordo transattivo proposto dai DDl ancora meglio…». Specializzatosi in neurochirurgia a Padova nel 1998, ma ora al lavoro a Brescia, il dottor Antonio Signorelli si augura infine che «la partita si possa chiudere al più presto, senza continuare ad ingolfare le aule dei Tribunali». Ma è proprio qui che, ad oggi, continua a giocarsi la partita degli ex specializzandi con una nuova azione all’orizzonte: quella del 20 luglio di Consulcesi.

Articoli correlati
Ex specializzandi 1993-2006, ecco come le ultime sentenze hanno cambiato la giurisprudenza
La vicenda dei camici bianchi che non hanno ricevuto il corretto trattamento economico per gli anni di scuola post-laurea è costata finora centinaia di milioni alle casse dello Stato. I Tribunali continuano ad emanare sentenze di condanna nei confronti della Presidenza del Consiglio. Ecco qual è la situazione alla luce delle pronunce più recenti
Ex specializzandi, parla l’esperto della vertenza: «Rimborsi anche a chi si è iscritto prima del 1983 e importi da rivedere al rialzo»
L’avvocato Marco Tortorella, uno dei massimi esperti della materia, con oltre 530 milioni di euro fatti riconoscere dai tribunali in favore dei medici tutelati dal network legale Consulcesi, spiega cosa cambia con la recente pronuncia della Corte di Giustizia Europea. Nel frattempo una sentenza del Tribunale di Roma conferma i rimborsi a chi ha interrotto la prescrizione prima del 20 ottobre 2017
Medici specializzandi, storica sentenza della Corte UE: «Risarcimenti triplicati e non scatta la prescrizione»
Simona Gori, (Direttore Generale Consulcesi): «Dopo 20 anni la Corte Ue conferma quanto abbiamo sempre sostenuto. Ora si apre una nuova giurisprudenza che i Tribunali dovranno recepire in tutti i gradi di giudizio, inoltre le somme riconosciute potrebbero triplicarsi e vengono meno i termini di prescrizione»
Emendamento ex specializzandi, Consulcesi: «Insistere su soluzioni di buon senso»
Massimo Tortorella, Presidente del gruppo che garantisce tutela legale dei medici, interviene sulla discussione parlamentare in corso sulla Legge di Bilancio
Ex specializzandi, Aiello e Bianconi (Ap): «Remunerazione 11mila euro per corso specializzazione, sarebbe misura di buon senso»
«Risorse che potrebbero essere immediatamente investite in sanità per settore della ricerca e farmaci innovativi» a dirlo sono i senatori di Alternativa popolare, Laura Bianconi e Piero Aiello, in riferimento all'emendamento presentato da Ap alla legge di Bilancio
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Nuovi LEA, assistenza psicologica diventa diritto. Lazzari (CNOP): «Svolta per professione e cittadini»

«Grazie ai nuovi Livelli Essenziali di Assistenza, il supporto psicologico sarà garantito». Con Davide Lazzari, coordinatore della Task Force sui LEA, istituita dall’Ordine degli Psicologi, riper...
di Isabella Faggiano
Salute

Carenza medici, Anaao: «35mila specialisti via nei prossimi cinque anni». Biasci (FIMP): «Pediatri a rischio, servono risorse e strutture»

Studio rivela: dai cardiologi ai ginecologi, dieci specializzazioni a rischio estinzione. Palermo: «Aumentare le borse di studio o far accedere i giovani medici al Ssn dopo la laurea». Il Presidente...
di Giovanni Cedrone e Serena Santi
Lavoro

Medici in pensione, liquidato il primo cumulo e gli aumenti per inflazione. Ecco quanto crescono gli assegni

L’Enpam comunica che appena le autorità vigilanti daranno il via libera arriveranno gli adeguamenti scattati dal primo gennaio con tutti gli arretrati. Intanto arriva la liquidazione della prima pe...