Lavoro 18 novembre 2014

Caos test specializzazione: graduatorie sballate e tanta amarezza, largo ai ricorsi

La parola ai giovani medici: “Le istituzioni trovino una soluzione, o andremo all’estero”

Immagine articolo

Non si è ancora spenta l’eco della protesta dopo il caos dei test di specializzazione: resta, infatti, la rabbia e l’incertezza dei giovani medici di fronte ad un sistema che fa acqua da tutte le parti, motivo per cui i futuri camici bianchi chiedono alle istituzioni un cambio di rotta. Sanità Informazione ha ascoltato la testimonianza ed il parere di due giovani specializzande, Giulia e Laura.

Giulia, la manifestazione davanti al Miur ha evidenziato il malcontento dei giovani medici. Cosa chiedete al ministro e alle istituzioni?
Innanzitutto un’ammissione delle responsabilità per aver creato questo caos. Ora bisogna sanare questa situazione e risarcire tutti i partecipanti al concorso che hanno visto lesi i propri diritti, ma soprattutto prendere atto di tutte le ripercussioni sul Servizio sanitario nazionale. E’ necessaria una soluzione immediata e concreta che da un lato tuteli la nostra dignità personale, e dall’altro l’aspetto economico e professionale.

Il ministro Giannini guarda al modello francese per riformare il sistema. Potrebbe essere una soluzione?
Bisogna agire con criterio: è inutile rifarsi al sistema francese se i presupposti di partenza sono completamente diversi. In Francia, infatti, vige un sistema che programma gli accessi ai corsi di laurea in medicina  in base alle borse di specializzazione disponibili. Così si garantisce a tutti la possibilità di completare la formazione, che è il fisiologico proseguimento degli studi: senza formazione, infatti, si è semplicemente abilitati come guardie mediche o per effettuare sostituzioni. Tra l’altro in Francia il concorso nazionale serve unicamente a distribuire i posti di lavoro sul territorio. Posti che ci sono per tutti, fermo restando il criterio meritocratico.

Molti suoi colleghi valutano una “fuga all’estero”: un vero peccato per il nostro Paese…
Stiamo cercando di farci sentire proprio per evitarlo, per non essere messi spalle al muro e, a malincuore, fare le valigie.

Laura, la soluzione del ministro Giannini di escludere le due domande incriminate per evitare il caos e i ricorsi non è stata soddisfacente…
La decisione di “neutralizzare” due domande non è assolutamente meritocratica, ed inficia enormemente le graduatorie. Stiamo affrontando un concorso dove un solo decimo di punto vale decine di posizioni: potete immaginare cosa significano due punti in più o in meno. Le graduatorie ormai sono completamente falsate.

La strada per sanare questa insoddisfazione sembra essere proprio quella dei ricorsi. Pensate a questa soluzione?
Certo: ci stiamo già organizzando, perché riteniamo il concorso assolutamente non valido. Esclusi o ammessi, siamo tutti coinvolti. Abbiamo aspettato questo concorso per un anno e mezzo, abbiamo sudato mesi interi per prepararlo… Non meritiamo questo trattamento a causa di un errore umano.

Articoli correlati
Ex specializzandi, si riapre tutto: «La prescrizione non è mai scattata»
Il parere: «Senza normative e sentenze chiare e univoche, la prescrizione ad oggi non è decorsa». Consulcesi: «Pronta nuova azione collettiva»
Ex specializzandi 1993-2006: «Riconosciuto diritto ad incremento triennale»
L’avvocato Marco Tortorella, uno dei massimi esperti della materia, spiega cosa cambia con le ultime sentenze del Tribunale di Roma: «La rivalutazione era prevista dalla normativa ma non era mai stata attuata. Ora puntiamo al riconoscimento delle differenze retributive»
Ex specializzandi ’93-2006, Stato condannato a pagare aumento triennale
La nuova sentenza consolida la giurisprudenza in materia: come già stabilito nei mesi scorsi dallo stesso Tribunale di Roma con la pronuncia 4240/17, riconosciuto un nuovo diritto negato ai tempi della formazione post-laurea
Ex specializzandi 1993-2006, ecco come le ultime sentenze hanno cambiato la giurisprudenza
La vicenda dei camici bianchi che non hanno ricevuto il corretto trattamento economico per gli anni di scuola post-laurea è costata finora centinaia di milioni alle casse dello Stato. I Tribunali continuano ad emanare sentenze di condanna nei confronti della Presidenza del Consiglio. Ecco qual è la situazione alla luce delle pronunce più recenti
Ex specializzandi, parla l’esperto della vertenza: «Rimborsi anche a chi si è iscritto prima del 1983 e importi da rivedere al rialzo»
L’avvocato Marco Tortorella, uno dei massimi esperti della materia, con oltre 530 milioni di euro fatti riconoscere dai tribunali in favore dei medici tutelati dal network legale Consulcesi, spiega cosa cambia con la recente pronuncia della Corte di Giustizia Europea. Nel frattempo una sentenza del Tribunale di Roma conferma i rimborsi a chi ha interrotto la prescrizione prima del 20 ottobre 2017
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Ex specializzandi 1993-2006: «Riconosciuto diritto ad incremento triennale»

L’avvocato Marco Tortorella, uno dei massimi esperti della materia, spiega cosa cambia con le ultime sentenze del Tribunale di Roma: «La rivalutazione era prevista dalla normativa ma non era mai st...
Lavoro

Silvestro (Past President FNOPI): «Copiamo i medici e introduciamo infermieri di famiglia e infermieri specialisti»

L’ex Senatrice PD descrive la figura dell’infermiere di famiglia elencandone ruoli e benefici e auspica il riconoscimento delle specializzazioni infermieristiche
Lavoro

Comparto sanità, sottoscritto in via definitiva il contratto. Sindacati soddisfatti, ma Nursing Up non firma

Se Sergio Venturi (Presidente del Comitato di Settore Regioni-Sanità) si dice contento del risultato e Serena Sorrentino (Segreteria generale Fp Cgil) è già al lavoro per il CCNL 2019/2021, Antonio...