Lavoro 4 aprile 2017

Per i medici specialisti 11 milioni di euro a Palermo grazie alle azioni di Consulcesi

Nuova vittoria per le azioni portate avanti da Consulcesi per le mancate remunerazioni durante la specializzazione. Appello del presidente dell’OMCeO Palermo, Salvatore Amato: «Governo e Parlamento si diano una bella smossa per i diritti dei colleghi». Le testimonianze dei medici rimborsati

Immagine articolo

«Ho l’assegno in mano, ma ancora stento a crederci». La dottoressa Pierina Richiusa è tra gli oltre 200 medici siciliani che lunedì hanno ottenuto, presso l’OMCeO di Palermo, il rimborso grazie alle azioni collettive lanciate da Consulcesi per la mancata attuazione delle direttive Ue (75/362/CEE, 75/363/CEE e 82/76/CEE) in materia di borse di studio agli specializzandi. Sanzionata dalla Corte di Giustizia europea, l’Italia si è messa in regola solo dopo il 2006, ma tutti coloro che si sono specializzati prima (secondo la Cassazione a partire dal 1978) non hanno ricevuto il corretto trattamento economico.

Come migliaia di colleghi di tutta Italia, la dottoressa palermitana, specialista in Endocrinologia, ha visto riconoscere il suo diritto e non nasconde la soddisfazione. «Nei cinque anni di specializzazione tra il ’91 ed il ’95 – ricorda la dottoressa Richiusa – ho trascorso lunghissime giornate in ospedale ed in ambulatorio sempre affiancata dal primario strutturato ma con numerosi compiti ed impegni anche di responsabilità, oltre alle guardie. Il tutto avveniva senza che ci rendessimo minimamente conto dell’ingiustizia ricevuta per colpa della mancata applicazione delle normative dell’Unione europea da parte del nostro Stato». Sono molti i medici a ricevere materialmente l’assegno di rimborso ed a ricordare gli anni duri della specializzazione. È il caso del dottor Francesco Raso, specializzato in Ortopedia, che ricorda i lunghi viaggi da Sciacca a Catania per la scuola post-laurea ed i sacrifici affrontati dalla sua famiglia. «Francamente quei soldi mi avrebbero fatto comodo all’epoca della specializzazione, ma in quel periodo non avevamo la minima idea dei nostri diritti». Da Trapani a Palermo per ricevere il suo rimborso, il dottor Salvatore Mulè, specialista in Ematologia, racconta di essersi attivato sulla scia dei tanti successi ottenuti dai colleghi: «Inizialmente ero scettico, ma poi mi sono convinto ed è stata la scelta giusta. Ho aderito quattro anni fa ed ho già ottenuto il rimborso». «Finalmente – aggiunge il dottor Carmelo Fontana, specializzato in Chirurgia Oncologica – vediamo riconoscere i nostri diritti ed è una bella sensazione perché in quegli anni lavoravamo sodo e siamo stati penalizzati dallo Stato».

Soddisfatto per il traguardo raggiunto dai colleghi, Salvatore Amato, presidente dell’OMCeO Palermo, ha lanciato un appello nel suo intervento nel corso della conferenza stampa in cui è stato annunciato il nuovo rimborso proprio presso la sede del suo Ordine.  «Governo e Parlamento si diano una bella smossa – ha affermato Salvatore Amato –. Grazie a Consulcesi è stato riconosciuto il diritto previsto dalle leggi europee. Questo è avvenuto per la perseveranza dei legali che hanno assistito i colleghi medici, ma tanti altri sono rimasti fuori dai rimborsi dovuti. Per questo motivo, io che rappresento una istituzione come l’Ordine dei Medici, mi rivolgo, con un appello, all’Esecutivo e al Legislatore affinché si attivino per trovare una rapida soluzione a tutela di tanti professionisti finora esclusi».

Sono anni che il team legale di Consulcesi ottiene vittorie per gli ex specializzandi, in favore dei quali ha già fatto riconoscere oltre 530 milioni di euro. Si tratta di una cifra destinata a crescere in breve tempo visto che sono attese nuove pronunce dai Tribunali: secondo le stime, lo Stato rischia un esborso complessivo superiore ai 5 miliardi di euro. Per questo motivo, da tempo, si richiama l’attenzione delle istituzioni alla ricerca di una soluzione politica, che sembrava potesse essere quella proposta al Senato attraverso l’accordo transattivo previsto dal Ddl 2400. Il provvedimento, però, rischia di arenarsi in Commissione Bilancio dove è arrivato con il parere favorevole, ma con osservazioni, della Commissione Sanità. Le modifiche proposte al testo iniziale potrebbero, dunque, far allungare i tempi e questo mette a rischio il diritto di migliaia di medici specialisti vista l’imminente scadenza dei termini prescrittivi, che scadono nei prossimi mesi.

Sebbene i legali Consulcesi ritengano che in assenza di una norma attuativa, secondo i principi stabiliti dalla Cassazione, i termini di prescrizione non inizino a decorrere, invitano i medici specialisti a tutelarsi per far valere il diritto al rimborso, già riconosciuto a migliaia di professionisti. Per farlo è possibile seguire due strade: avviare l’azione legale, aderendo all’azione collettiva del 15 aprile, oppure produrre un atto interruttivo, ovvero una diffida, nei confronti della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dei Ministeri competenti. «Invitiamo i medici che non lo avessero ancora fatto a non perdere il diritto riconosciuto ormai dai Tribunali di tutta Italia con numerose sentenze e rimborsi in favore dei ricorrenti – afferma Andrea Tortorella, Amministratore Delegato di Consulcesi –. Considerando, appunto, la ravvicinata scadenza della prescrizione ed il protrarsi dei tempi legati al Ddl 2400, sarebbe una beffa rimanere fuori e non ottenere il rimborso come migliaia di colleghi. La prossima azione collettiva è imminente: c’è tempo fino al 15 di aprile. Per maggiori informazioni è possibile contattare il sito www.consulcesi.it ed il numero 800.122.777».

Articoli correlati
Ex specializzandi, Aiello e Bianconi (Ap): «Remunerazione 11mila euro per corso specializzazione, sarebbe misura di buon senso»
«Risorse che potrebbero essere immediatamente investite in sanità per settore della ricerca e farmaci innovativi» a dirlo sono i senatori di Alternativa popolare, Laura Bianconi e Piero Aiello, in riferimento all'emendamento presentato da Ap alla legge di Bilancio
Ex specializzandi, emendamento al Bilancio. Aiello (Ap): «Sbloccare transazione entro fine anno»
«Se andasse a buon fine la questione ex specializzandi si potrebbe sbloccare il turnover e finanziare le scuole di specializzazione» così il Senatore nell’intervista esclusiva a Sanità Informazione
Responsabilità sanitaria: oltre 30mila contenziosi all’anno. Sale a 50mila euro la media dei risarcimenti
Giuristi ed esperti della materia chiamati a confronto da Consulcesi & Partners e Sanità Sicura in occasione della presentazione del libro di Federico Gelli (Responsabile Sanità del PD) edito da Giuffrè
Formazione e lavoro, l’offerta di Link Campus University, Dominella (Master in Luxury): «Segnale di speranza per giovani». Medaglia (Master Energia): «Ecco i temi più caldi»
Università degli studi Link Campus University di Roma e Consulcesi offrono 229 di studio ai figli dei medici (e non solo): «In un’Italia dove trovare lavoro non è facile, questo è un segnale di speranza»
Ex specializzandi, lo Stato paga ancora. 62 milioni di euro di rimborsi, ma la prescrizione è alle porte
Fa "tappa” a Napoli il maxi rimborso di oltre 62 milioni di euro ai medici specialisti tra il 1978 ed il 2006. La violazione delle direttive Ue in materia (75/362/CEE, 75/363/CEE e 82/76/CEE) continua a produrre un conto salatissimo per lo Stato. L'ad Consulcesi, Andrea Tortorella: «Garantita tutela di respiro internazionale. Il diritto degli ex specializzandi è ormai riconosciuto da tutti i tribunali». In studio un emendamento alla legge di Stabilità per accelerare la soluzione transattiva già proposta dal Ddl 2400
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Ex specializzandi, emendamento al Bilancio. Aiello (Ap): «Sbloccare transazione entro fine anno»

«Se andasse a buon fine la questione ex specializzandi si potrebbe sbloccare il turnover e finanziare le scuole di specializzazione» così il Senatore nell’intervista esclusiva a Sanità Informazi...
Salute

Fabrizio Frizzi: «Sulla salute non si scherza, ecco perché voglio medici aggiornati e voglio sapere tutto…»

Il popolare conduttore ai microfoni di Sanità Informazione parla del suo rapporto con la salute ed i camici bianchi: «Non sono ipocondriaco, ma sto attento ai segnali». Il racconto di quando donò ...
Lavoro

Cumulo contributivo, la carica dei 130mila. Oliveti: «Siamo pronti ma non è giusto che sia l’Inps a pagare i medici…»

«Il cumulo è diritto di civiltà, ma l’Enpam già prevedeva totalizzazione interna gratuita». A Sanità Informazione, il commento del Presidente della Cassa previdenziale dei medici Alberto Olive...