Lavoro 20 gennaio 2015

Allarme assicurazioni: il 78% dei medici preoccupato dalle controversie pretestuose

Lo rivela il sondaggio realizzato da O.I.S., l’Osservatorio Internazionale della Sanità: e il 72% chiede la tutela legale completa

Immagine articolo

Controversie pretestuose. E’ questa la più grande preoccupazione professionale per il 78,9% dei medici italiani. E, per il 72,2% degli intervistati, proteggersi con una polizza che comprenda una tutela legale completa è ormai una necessità. Sono questi i dati principali emersi dal sondaggio presentato oggi  – presso il Ministero della Salute – da O.I.S., l’Osservatorio Internazionale della Sanità.

Sui risultati dell’indagine, effettuata su un campione di oltre mille medici, è intervenuta il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, evidenziando che “i tempi sono maturi per un intervento più organico e veramente risolutivo” rispetto al decreto legge n.158 del 2012, che “ha cercato di dare una prima risposta alle criticità derivanti dalla rigida applicazione dei principi generali sanciti dal Codice Civile e Penale in materia di responsabilità professionale”.

L’assist fornito dal ministro è stato raccolto dagli altri partecipanti, a partire dal sottosegretario alla Salute Vito De Filippo: “Negli ultimi anni c’è stato un cambiamento normativo importante, come la legge Balduzzi, e successivi interventi. Attualmente in Parlamento esistono diversi disegni di legge volti a garantire un testo base per una normativa generale sulla materia”. Un intervento che dovrebbe arrivare in tempi ragionevoli “grazie a una sintesi dei disegni di legge esistenti – ha annunciato il sottosegretario De Filippo – alla quale stiamo lavorando con il Parlamento”.

Un confronto acceso, quello scaturito dal sondaggio di O.I.S., che “grazie un database profilato con oltre 400mila contatti, esamina i grandi temi della sanità da un punto di vista privilegiato”.
“La categoria dei medici – spiega lo statistico Alessandro Solipaca, Direttore Scientifico di O.I.S. – si dimostra molto attenta ai rischi legati all’attività professionale. Infatti, ben l’86,8% degli intervistati aveva stipulato un’assicurazione già prima dell’entrata in vigore dell’obbligo normativo previsto per i medici del settore privato”. Una percezione del rischio elevata, e fondata, come emerge da un altro dato fondamentale. “Il 15,3% dei camici bianchi intervistati – fa notare ancora il Direttore Scientifico di O.I.S. – dichiara di aver avuto, almeno una volta nella carriera professionale, una controversia con un proprio paziente: è una percentuale elevata, se valutata dal punto di vista del professionista, ma non giustifica, da sola, i premi richiesti da alcune compagnie assicurative”.

Si capisce, quindi, cosa spinga tanti medici (il 72,2%) a stipulare un contratto assicurativo comprensivo della copertura della tutela legale: evitare quelle richieste di risarcimento che esulano dalla propria responsabilità. È questo, infatti, il timore maggiore di quattro medici su cinque. Intervenuto al dibattito anche Roberto Lala, presidente dell’OMCeO di Roma, Ordine che ha collaborato alla realizzazione del sondaggio: “Negli ultimi anni – ha spiegato Lala– è aumentata di molto la tendenza a voler lucrare sull’errore medico, fatto che aumenta la pretestuosità delle cause e, dunque, influisce negativamente sulla tranquillità del professionista stesso. Tutto ciò – continua il presidente – spinge il camice bianco ad aumentare il ricorso alla medicina difensiva o, peggio ancora, a quella astensiva”. Nessuna sorpresa sugli esiti del sondaggio da parte di Dario Focarelli, direttore generale di Ania, Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici: “I risultati non ci stupiscono: c’è bisogno di un intervento organico in materia, in modo da definire una volta per tutte i contorni della responsabilità dei camici bianchi, coerentemente con il Codice Civile. A partire – conclude Focarelli – dalle tabelle per quantificare il risarcimento”.

Per info www.osservatorio-ois.com

Articoli correlati
Sicilia, continua l’emergenza morbillo: in 15 ricoverati a Catania. Si muove la Regione
Due pazienti in condizioni più serie. Oltre la metà delle infezioni registrate in Italia si sono avute sull’isola. A breve decreto regionale per fronteggiare la situazione: tra le misure riduzione delle liste d’attesa per le vaccinazioni e uno screening del personale sanitario
Aggressioni ai medici, in un anno più di 1200 casi. Nasce l’Osservatorio permanente per sicurezza e prevenzione
Presieduto dal Ministro della salute Beatrice Lorenzin, l’Osservatorio avrà il compito di raccogliere dati, di fare proposte per la prevenzione, per nuove norme di legge, per misure amministrative e organizzative
Farmaci, Melazzini (Aifa): «Li prescrivano anche gli infermieri». La replica di Anelli (FNOMCeO): «Resti atto medico»
Il direttore dell’Agenzia per il farmaco apre alla possibilità, anche se sottolinea: «Serve modifica di legge». Contrario il mondo medico. Il presidente della Federazione degli Ordini: «Così si rischia un abbassamento di qualità dei Servizi Sanitari»
Elezioni 2018, i risultati dei ‘camici bianchi’ collegio per collegio
Passa a Modena il ministro uscente della Salute Lorenzin (Civ). Eletti anche il medico Siani (Pd) e il farmacista Mandelli (Forza Italia). Non passa la presidente uscente della commissione Sanità De Biasi (Pd). In Parlamento i Cinque Stelle Sileri, Trizzino e Di Marzio
Lorenzin: «Il mio futuro? Continuerò ad occuparmi di sanità a prescindere dal ruolo che ricoprirò»
Il Ministro della Salute, rieletta alla Camera, presenta il suo libro “Per salute e per giustizia” e confida a Sanità Informazione: «Non si può lavorare per cinque anni per la salute e il SSN e poi non occuparsene più»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Nuovi LEA, assistenza psicologica diventa diritto. Lazzari (CNOP): «Svolta per professione e cittadini»

«Grazie ai nuovi Livelli Essenziali di Assistenza, il supporto psicologico sarà garantito». Con Davide Lazzari, coordinatore della Task Force sui LEA, istituita dall’Ordine degli Psicologi, riper...
di Isabella Faggiano
Lavoro

«È il Far West», lo sfogo di una giovane dottoressa “sequestrata” durante una visita

«Mi ha tenuta segregata per due ore brandendo un paio di forbici» la testimonianza di Valentina Nava, medico tirocinante di Pronto Soccorso
Salute

Carenza medici, Anaao: «35mila specialisti via nei prossimi cinque anni». Biasci (FIMP): «Pediatri a rischio, servono risorse e strutture»

Studio rivela: dai cardiologi ai ginecologi, dieci specializzazioni a rischio estinzione. Palermo: «Aumentare le borse di studio o far accedere i giovani medici al Ssn dopo la laurea». Il Presidente...
di Giovanni Cedrone e Serena Santi