Lavoro 27 ottobre 2017

Malattie rare dell’occhio, al Congresso AIMO oculisti a confronto: «Per cura efficace determinante il sospetto diagnostico»

Al centro dell’incontro organizzato da Goal, il ruolo dell’oculista ambulatoriale nella diagnosi delle malattie rare: Mantovani (Consiglio Direttivo Goal): «In caso di sospetta malattia rara, l’oculista ambulatoriale deve indirizzare paziente verso concrete ipotesi di cura». Mazzacane (Segretario Goal): «Necessaria adeguata formazione»

Immagine articolo

Due giorni interamente dedicati alla salute dell’occhio. L’Hotel Ergife di Roma ospita infatti l’8° Congresso Nazionale dell’Associazione Italiana Medici Oculisti AIMO, che si incontrano per discutere di diagnosi, terapie, scoperte e innovazioni del mondo dell’oculistica. Novità dell’edizione di quest’anno, la presenza di quattro percorsi formativi dedicati alla cornea, al glaucoma, alla correzione dei difetti refrattivi e all’ipovisione, che hanno visto centinaia di professionisti, della vista e non solo, confrontarsi sullo stato dell’arte dei nuovi approcci terapeutici alla salute dell’occhio.

Tra i numerosi appuntamenti in programma, giovedì 26 si è svolto il simposio, organizzato da Goal (Gruppo Oculisti Ambulatoriali Liberi), incentrato sulle malattie rare di interesse oculistico nella pratica ambulatoriale: «Il tema centrale è stato il sospetto diagnostico, perché nelle malattie rare della vista la diagnosi è sempre uno degli scogli più grandi», è il riassunto della mattinata di Ilaria Ciancaleoni Bartoli, Direttrice dell’Osservatorio Malattie Rare O.Ma.R.. «Le malattie rare della vista sono infatti numerose e diverse tra loro, insorgono in età differenti e portano a livelli di cecità completamente diversi. Di conseguenza diverso è l’iter da seguire per la diagnosi e la terapia possibile o, in alcuni casi, ancora solo in studio», prosegue la dottoressa Ciancaleoni. «È stata quindi fatta una carrellata delle principali malattie rare della vista che ha consentito agli oculisti di informarsi anche sulle novità per poter riconoscerle più facilmente, e in questo il simposio è stato utilissimo. Nessuno pretende infatti che siano gli oculisti ambulatoriali ad arrivare alla terapia però è molto importante che si abbia almeno il sospetto diagnostico».

Fondamentale quindi la formazione e il continuo aggiornamento dell’oculista ambulatoriale, che deve essere in grado di sospettare la presenza di una malattia rara. Ed è proprio questo l’obiettivo che incontri come quello di Goal intendono raggiungere, mettendo a confronto le diverse esperienze vissute dai medici e creando anche un vivace dibattito sulle funzioni che l’oculista ambulatoriale oggi deve svolgere.

«Più che nella diagnosi, l’oculista ambulatoriale deve avere un ruolo nella “rare disease awareness”, deve cioè sapere di poter essere di fronte a una malattia rara», è il commento di Enrico Mantovani, componente del consiglio direttivo di Goal e tra i coordinatori e moderatori del simposio. «Quando l’oculista ambulatoriale sospetta che un paziente abbia una malattia rara, deve indirizzarlo presso un centro che possa diagnosticarlo nella sua interezza, dargli un ipotesi di aiuto e quindi anche una certificazione per farlo entrare in un mondo di protezione e di welfare, e soprattutto potergli offrire delle ipotesi di cura, ove queste siano possibili», conclude il dottor Mantovani.

Si dice soddisfatto del successo del simposio Danilo Mazzacane, Segretario e Tesoriere di Goal e, insieme al dottor Mantovani, coordinatore dell’incontro, che ha «rimarcato la necessità di un’adeguata formazione dell’oculista ambulatoriale per affrontare le malattie rare, motivo di soddisfazione e di stimolo soprattutto per i giovani colleghi oculisti». Ed è proprio a questi ultimi che il dottor Mazzacane lancia un appello, incoraggiandoli ad impegnarsi nel campo delle malattie rare dell’oculistica: «Ricordate che far parte del gruppo che arriva alla diagnosi di una malattia rara non è meno gratificante dell’essere un bravo chirurgo che esegue interventi di chirurgia oculistica».

Articoli correlati
Gli oculisti territoriali hanno fatto GOAL a Milano
Concluso il congresso nazionale GOAL (Gruppo Oculisti Ambulatoriali Liberi), svoltosi a Milano, dal titolo “L’oculista territoriale, il presente e il futuro", che è stato occasione di approfondire i main topic della professione con un “occhio” al digitale
Congresso Nazionale Goal: l’oculista territoriale tra presente e futuro
Primo appuntamento con l’innovazione per la società scientifica Goal (Gruppo Oculisti Ambulatoriali Liberi) che organizza a Milano il 29 ed il 30 settembre, presso lo Starhotels Rosa Grand, il congresso nazionale dal titolo “L’oculista territoriale, il presente e il futuro”. Il Gruppo Oculisti Ambulatoriali Liberi nasce per valorizzare il ruolo dell’oculista territoriale nel sistema sanitario nazionale e […]
Sicilia: oculisti in missione verso l’America Latina
Donare strumentazione chirurgica e formare gli oculisti locali per fornire alla popolazione servizi di riabilitazione e prevenzione delle malattie oftalmiche. Questa la missione che ha fatto volare in Nicaragua quattro medici del Poliambulatorio Centro Europeo (Pce) di Aci Castello (Catania) e quattro volontari. Gli specialisti, tutti aderenti al “Progetto Vision”, realizzato in collaborazione con la […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

INTERVISTA ESCLUSIVA: «Ecco come prevederemo il cancro con una semplice analisi del sangue»

L'intervista alla Professoressa Paterlini – Bréchot: «Il metodo ISET permette di riscontrare la presenza di cellule tumorali in chi ha avuto un tumore e chi è a rischio molto prima rispetto ai me...
Salute

Centrifugati, verdure e succhi di frutta “veri”. I consigli della pediatra per salvare i bambini dall’influenza con la natura

La dottoressa Ricottini, ai microfoni di Sanità Informazione, spiega quali sono i migliori rimedi naturali per combattere e prevenire i sintomi dell’influenza. E sui “dolori della crescita”…
Politica

Firmato contratto per gli statali. Dal 2018 aumenti e tutele sanitarie aggiuntive

Incassata la prima sigla per il rinnovo dei contratti della PA: per 250mila dipendenti sono in arrivo moltissime novità tra cui tutele sanitarie aggiuntive. Si tratta di un risultato storico perché...