Formazione 14 aprile 2017

Il Vaticano parla al cuore dei medici: «La tecnologia aiuta, ma agli ammalati diamo più umanità nelle cure»

Il messaggio ai colleghi di Monsignor Andrea Manto, direttore del centro per la Pastorale sanitaria del Vicariato di Roma: «Formazione, aggiornamento, prevenzione e ricerca fondamentali insieme all’esigenza di fare squadra per garantire il meglio ai nostri pazienti»

Immagine articolo

«Il mondo sanitario faccia squadra per includere, accogliere e accompagnare gli ammalati in percorsi di cura sempre più umani pur sfruttando le grandi potenzialità della tecnologia». È l’appello rivolto da Monsignor Andrea Manto, medico e direttore del centro per la Pastorale sanitaria del Vicariato di Roma, nel suo intervento in occasione Forum sulla Medicina Sistemica dell’ASSIMSS (Associazione Italiana di Medicina e Sanità Sistemica). Un messaggio rivolto ad una ampia platea di operatori sanitari con l’intento di contribuire, proprio nel periodo di Pasqua, al rapporto medico-paziente e dare un nuovo senso alla sofferenza legata alla malattia. Sanità Informazione ha approfondito la questione proprio con il capo operativo della sanità vaticana.

Monsignor Manto, nella medicina come nella sanità la tecnologia riveste un ruolo sempre più importante. Questo crede che possa, però, creare una maggiore distanza tra medico e paziente?    

«Nella malattia la persona non chiede solo cure più efficaci e l’eccellenza di un sistema organizzativo, ma anche la presa in carico della sua problematica. Per questo la tecnologia non basta. La sofferenza porta il paziente a chiedersi il senso di questa esperienza, a rileggerla in un orizzonte di speranza e condivisone, rapporto gli altri modificato e arricchito dalla solidarietà, giustizia e amore. Questo diventa un valore insopprimibile anche per la comunità cristiana e scientifica».

Prevenzione, formazione, aggiornamento e ricerca sono parole chiave per una classe medica che vuole portare avanti la sua missione, quella di garantire il diritto alla salute di tutti i pazienti. Quali sono le priorità?

«È fondamentale che tutto il mondo sanitario faccia squadra per includere, accogliere, accompagnare gli ammalati. È sempre più forte l’istanza di equità e servizio nell’accesso a chi è più fragile. L’attenzione a comprendere che i valori di prossimità non sono un costo ma un investimento e non un costo per una società più umana, serena e fraterna».

Nel febbraio scorso si è celebrata la 25esima Giornata Mondiale del Malato. Dover ancora richiamare l’attenzione su chi soffre con una giornata ad hoc come lo interpreta?  

«San Giovanni Paolo II quando 25 anni istituì questa giornata, voleva mettere in evidenza proprio questo: richiamarne l’assoluta necessità sulle forti disparità che ancora ci sono nonostante i tanti strumenti a disposizione. C’è uno squilibrio rinomato tra il nord ed il sud del mondo, ma tante povertà sanitarie anche vicino a noi, ad esempio nella solitudine degli anziani o nella cronicità dei malati. Il tema della sofferenza non può essere ancora un tabù in una società che cerca sempre l’efficienza e l’indipendenza. Dobbiamo fare qualcosa di diverso, imprimere una svolta al percorso di cura. Nella malattia molte persone cambiano il loro sguardo, ne escono fortificati e arricchiti proprio come è successo a tanti santi come ad esempio San Camillo de Lellis o al fondatore dei Gesuiti Ignazio de Loyola».

Cosa chiede la Chiesa agli operatori sanitari?

«Noi lavoriamo molto per la formazione del cuore degli operatori, cioè sulla loro propensione all’umanità e accompagnare alla domanda di senso oltre che cure e strumenti terapeutici che i malati chiedono. Seguiamo ovviamente anche gli aspetti spirituali con suore, cappellani e diaconi negli ospedali, ma ritengo che un’opera importantissima sia quella del volontariato. Siamo vicini alle famiglie in difficoltà, spesso chiamate a confrontarsi con casi di salute mentale e con malattie rare che non hanno neppure un nome. Ci sono tante solitudini che vanno affrontate e la Chiesa, come comunità, nell’annunciare il vangelo e curare i malati, vuole farsi carico con amore, cura e sollecitudine di tutte le fragilità».

Articoli correlati
Robot in corsia: il Careggi già in pista. La tecnologia ruberà lavoro ai medici? L’intervista al Direttore dell’AOU di Firenze
Sempre più ospedali tecnologicamente virtuosi si dotano di macchinari all’avanguardia che sostituiscono l’operato dell’uomo. Saranno spazzati via milioni di posti di lavoro? La risposta di Monica Calamai, Direttore Generale dell’Ospedale Careggi di Firenze...
Congresso CIMO a Firenze, il sondaggio tra i medici: «Basta burocrazia, #Liberalaprofessione»
Tra scienza medica e medicina amministrata, una sanità in costante evoluzione tecnologica ma in crisi di valori e di risorse. Questo lo spunto per l’assise del sindacato degli ospedalieri dal 21 al 24 settembre che eleggerà al Gran Hotel Mediterraneo a Firenze anche il nuovo Presidente
Anelli (Omceo Bari): «Per ECM servono qualità, indipendenza e innovazione. Puntare su casi simulati e nuove tecnologie»
Sergio Bovenga (FNOMCeO): «Sempre più il sistema giudiziario e delle assicurazioni porranno la loro attenzione sullo stato di aggiornamento dei professionista eventualmente coinvolto in un contenzioso professionale e farsi trovare impreparati, ovvero non in regola con le norme Ecm, non aiuterà di certo". Un motivo in più per fare formazione e tenersi sempre aggiornati
80° Congresso Nazionale SIMLII, la medicina del lavoro dalla ricerca alla professione
Dibattiti, confronti, corsi di aggiornamento specifici e linee guida su tutte le tematiche inerenti la medicina del lavoro: ecco le tematiche che verranno affrontate durante l'incontro
Link Campus University: «Oltre 200 borse di studio per il futuro dei figli dei medici e non solo…»
«Professori insieme a professionisti, la teoria insieme alla pratica: per questo la collaborazione con aziende come Consulcesi è preziosa per un’offerta formativa completa» l’intervista a Cristiana D’Attorre, Direttore della Scuola Post Graduate Link Campus University di Roma che lancia il bando per oltre 200 borse di studio finanziate dall'Inps e dall'Ateneo
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Ex specializzandi: 62 milioni di euro di rimborsi. Ma arriva la prescrizione…

Lavra (OMCeO Roma): «Felice per i colleghi rimborsati, Consulcesi patriottica». Andrea Tortorella (Ad Consulcesi): «Cifra emblematica, consigliamo a tutti i camici bianchi di muoversi prima della p...
Lavoro

Medici di famiglia, Lorenzin: «Sono le nostre braccia sul territorio. Più risorse da Def e fondi regionali»

«Investiamo sul capitale umano, i nostri medici di famiglia sono l’anello forte della catena» così il Ministro Lorenzin intervistata al 74° Congresso Nazionale Fimmg. Ecco le ultime novità su D...
Lavoro

Enpam: «Pronti da subito a pagare pensioni in cumulo. Ora il problema sono i tempi»

Prime reazioni alla pubblicazione della circolare Inps che dà operatività al cumulo contributivo gratuito. «Resta il problema di quando queste pensioni saranno pagate» precisa la Fondazione