Formazione 4 agosto 2015

Test di specializzazione: evitato il caos del 2014, ma restano le criticità

Non solo domande troppo “nozionistiche” ma anche alcune irregolarità. Il 6 agosto il verdetto

Immagine articolo

Non è filato proprio tutto liscio nella quattro giorni di test della scorsa settimana per l’accesso alle Scuole di specializzazione in Medicina.


I clamorosi errori tecnici che lo scorso anno caratterizzarono la prima edizione su base nazionale del Concorso non sono stati ripetuti, ma al termine di ogni giornata si sono registrate lamentale e critiche da parte degli aspiranti specializzandi. Dalle domande troppo nozionistiche – nonostante nel Regolamento del MIUR fossero prospettati quesiti più “clinici” – nella prova comune a tutte le discipline si è passati in sequenza  al sequestro di dispositivi per comunicare all’esterno, quindi all’espulsione dei candidati scorretti e addirittura all’arrivo dei carabinieri all’Università di Messina, dove un concorrente stava svolgendo la prova con microfono e auricolare.

Domande dubbie, dunque, ed  irregolarità di vario genere, legate anche alle discrepanze – tra le varie sedi in Italia – nelle misure di vigilanza, assegnazione delle postazioni e modalità applicate per evitare di copiare o comunicare. Secondo le maggiori associazioni di settore come il SIGM (Segretariato Italiano Giovani Medici) e il CNAS (Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi), la principale criticità del modello organizzativo deriverebbe infatti dalla parcellizzazione in un numero eccessivo di sedi e di aule, con il risultato di una variabilità strutturale che era facile prevedere sfociasse in situazioni patologiche. La soluzione? Per il futuro, l’utilizzo di un numero esiguo di sedi su base macro-regionale (nord, centro, sud), come peraltro già richiesto più volte dalle stesse associazioni.

In attesa delle graduatorie del 6 agosto, da ieri, sul sito dedicato scuole-specializzazione.miur.it, sono consultabili le domande e le risposte dei test che si sono svolti nelle giornate dal 28 al 31 luglio. Test che, in ogni caso, sanciranno l’esclusione di oltre 7mila candidati, visto che sono a disposizione poco più di 6mila borse a fronte di 13mila aspiranti specializzandi. Date le irregolarità registrate comincia ad aleggiare il fantasma dei ricorsi e, come già avvenuto nelle precedenti edizioni, c’è comunque chi, come Consulcesi, è già pronto eventualmente a sostenere i giovani camici bianchi nella loro battaglia.

Articoli correlati
Pubblicato il bando di ammissione alle Scuole di Specializzazione. Ecco requisiti, prova d’esame e regole di assegnazione
La prova d’esame si svolgerà il prossimo 17 luglio. Tutte le informazioni utili ai tanti giovani camici bianchi che tenteranno di accaparrarsi uno dei contratti disponibili: sono 6200 quelli finanziati dallo Stato
Formazione, MIUR firma nuovo Regolamento per l’esame di abilitazione alla professione di medico-chirurgo
Novità principale, l’inserimento del tirocinio trimestrale obbligatorio all’interno dei sei anni del corso di studi in Medicina e Chirurgia. Una scelta che nasce dalla volontà di uniformare il percorso italiano di formazione e abilitazione professionale dei medici a quello della maggior parte dei Paesi europei
Sanità, parla la neo senatrice Laura Stabile (Forza Italia): «Basta considerare il medico un costo, si torni a investire su Ssn»
Ex sindacalista Anaao- Assomed in Friuli, è direttore di medicina di urgenza a Trieste. «Il sistema afferma - comincia a scricchiolare. Bisogna fermare il definanziamento del sistema sanitario»
Progetto Tris, la scuola arriva a casa di chi non può frequentare grazie a Fondazione Tim
La tecnologia per l’inclusione socio educativa e per garantire lo studio a chi non può frequentare le lezioni in classe per motivi di salute. È  questo l’obiettivo del progetto TRIS giunto alla sua seconda fase e realizzato da Fondazione TIM in collaborazione con CNR – Istituto delle Tecnologie Didattiche e ANP – associazione nazionale dei dirigenti […]
Obbligo vaccini dal 10 marzo, Rusconi (Associazione Presidi): «Famiglie ‘no vax’? Organizzati con ‘scuole familiari’ e bimbi a casa»
Tutte le procedure per famiglie, medici, Asl e scuole. Il Presidente dell’Associazione Nazionale Presidi: «C’è il rischio che la scuola diventi ‘il capro espiatorio’ dei non adempienti»
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Sanità internazionale

«Sono un medico e non provo emozioni». Ecco cos’è il burnout

«È tardi. Arriva la mia ultima paziente. Dai suoi esami emergono cattive notizie. Il tumore è cresciuto. So come comportarmi in questi casi. Parlo piano, utilizzo le parole “giuste”. Lei crolla...
Lavoro

Ex specializzandi 1993-2006: «Riconosciuto diritto ad incremento triennale»

L’avvocato Marco Tortorella, uno dei massimi esperti della materia, spiega cosa cambia con le ultime sentenze del Tribunale di Roma: «La rivalutazione era prevista dalla normativa ma non era mai st...
Lavoro

Silvestro (Past President FNOPI): «Copiamo i medici e introduciamo infermieri di famiglia e infermieri specialisti»

L’ex Senatrice PD descrive la figura dell’infermiere di famiglia elencandone ruoli e benefici e auspica il riconoscimento delle specializzazioni infermieristiche