Formazione 21 luglio 2015

SPECIALE E-BOLA. Cinema e formazione, la nuova frontiera ECM protagonista in tutto il mondo 

Tavola Rotonda patrocinata da Ministero della Salute e Ministero degli Esteri. Presentato il progetto “Film Formazione” di Consulcesi per gli operatori sanitari. Grande eco mediatica sulla stampa italiana ed estera per l’innovativa iniziativa

Immagine articolo

Se c’è una lezione da imparare dopo aver visto morire più di 11mila persone per colpa di un virus, in questo caso Ebola, è quella che dimostra quanto sia importante una formazione omogenea e di alto livello per il personale sanitario di tutto il mondo. Formazione che può essere diffusa utilizzando modalità di fruizione innovative (come quelle che uniscono il web e il cinema). Un esempio, in questo senso, è “e-bola”, film formativo disponibile in streaming al sito www.ebola-movie.com.


È quanto emerge dalla Tavola rotonda istituzionale che si è riunita nei giorni scorsi al Ministero della Salute. Al progetto, chiamato – per l’appunto – “La lezione di E-bola”, organizzato da Consulcesi Group e patrocinato dai Ministeri della Salute e degli Esteri, hanno partecipato in qualità di relatori il Ministro Plenipotenziario e Capo dell’Ufficio Emergenze del Ministero degli Esteri Mario Baldi, il Direttore Ufficio Malattie Infettive e profilassi del Ministero della Salute Maria Grazia Pompa, il “paziente zero” e medico di Emergency Fabrizio Pulvirenti, il Direttore Scientifico dell’ INMI “Lazzaro Spallanzani” di Roma, Prof. Giuseppe Ippolito, il Capo del Servizio Sanitario Aeronautica Militare, Generale Ispettore Piervalerio Manfroni e il CEO di Consulcesi Group Massimo Tortorella. Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha invece preso parte all’evento attraverso un messaggio in cui, dopo aver ringraziato Consulcesi «per aver proposto questa iniziativa formativa ed informativa», ha ricordato quanto di buono fatto dall’Italia nella gestione dei due casi di Ebola che hanno toccato il nostro territorio.

Dalla tavola sono emerse varie posizioni e indicazioni provenienti dalle istituzioni italiane ed internazionali intervenute, che ora puntano a sollecitare la creazione di un coordinamento internazionale per la formazione a distanza per affrontare le presenti e future emergenze sanitarie mondiali. Il bilancio fatto dai relatori di fronte ad una folta platea di giornalisti e diplomatici di ogni parte del mondo è stato, infatti, molto duro: davanti all’emergenza Ebola il sistema ha mostrato tutte le sue criticità, evidenziando la necessità di formare ed informare adeguatamente i cittadini e soprattutto il personale sanitario nel mondo.

Ne è convinto Fabrizio Pulvirenti, il primo operatore sanitario italiano costretto a pagare con settimane di febbri emorragiche – e la paura di non sopravvivere – la voglia di salvare vite umane: «Formazione ed informazione – ha spiegato – giocano un ruolo chiave, ma l’attualità ci dimostra che ne serve sempre di più, così come si avverte la necessità di un coordinamento internazionale». Stando a quanto dichiarato invece dal Direttore Scientifico dell’ INMI “Lazzaro Spallanzani” di Roma, Prof. Giuseppe Ippolito, è «fondamentale investire nella formazione e nell’informazione» in quanto «c’è un calo d’attenzione nei confronti delle malattie infettive quando invece sarebbe necessario continuare ad investire».

La chiave di questo progetto formativo ed informativo promosso da Consulcesi è “e-bola”, film diretto dal regista Christian Marazziti e realizzato da Falcon Production, casa di produzione internazionale specializzata nella realizzazione di pellicole formative per medici. Il lungometraggio, disponibile in streaming gratuito per tutti, è affiancato da una serie di pillole informative accreditate Agenas che valgono 16 crediti ECM. “e-bola” è dunque il primo film al mondo ad unire cinema e formazione ed è stato realizzato con la consulenza scientifica dei medici e delle strutture – l’istituto per le malattie infettive “Lazzaro Spallanzani” e l’Università “Sapienza” di Roma – che hanno fronteggiato il virus. Un progetto che, a pochi giorni dalla presentazione, ha già riscosso un enorme successo a livello mondiale: dagli americani CNBC e Boston Globe, ai francesi France 5 Tv (che ha trasmesso un approfondimento durante la trasmissione “Le magazine de la santé”), Allocine e Santé Médecine, agli inglesi di Medical News Today, sono centinaia i giornali internazionali e le televisioni che ne hanno parlato.

«”e-bola” – ha dichiarato infine Tortorella – è solo il primo di una serie di “Film Formazione” che rappresentano uno strumento di aggiornamento professionale innovativo e indispensabile per i professionisti sanitari di tutto il pianeta. Con questa pellicola abbiamo sperimentato un nuovo modo di formare, interessando l’operatore sanitario insieme al grande pubblico cercando di rendere più fruibile una storia tragicamente vera».

Articoli correlati
Clownterapia, Andrea Tudisco Onlus: perché una casa e un sorriso sono come una medicina
I Clown Dottori della Onlus Andrea Tudisco operano nei reparti pediatrici e specialistici degli ospedali romani. Il loro compito? Sdrammatizzare le pratiche sanitarie e trasformare paura, rabbia e tristezza in fiducia e speranza
Carenza medici in GB: dopo la Brexit la formazione potrebbe essere più breve
Le regole europee impongono agli aspiranti medici un percorso formativo di almeno cinque anni. Una volta che la Gran Bretagna se ne sarà liberata con la Brexit, potrà decidere di accorciare il periodo di formazione necessario per poter esercitare la professione. Sarebbe questa, secondo quanto riportato dal Telegraph, una delle possibili soluzioni cui il Regno […]
Sapienza, la formazione universitaria cambia passo ed entra nel futuro. Rettore Gaudio: «Cambiamento epocale per i nostri medici»
Tre laboratori ad alta tecnologia per simulare pratiche mediche in situazioni di crisi o emergenza e la Biblioteca automatizzata di Architettura. Questi gli interventi di potenziamento della didattica realizzati alla Sapienza grazie al sostegno della Fondazione Roma
Osservatorio Ois, Bartolo: «Migranti e poveri, tanti progetti in cantiere. Il Papa ci segue passo passo»
Il medico, membro del direttivo della onlus, spiega i progetti futuri: «Saremo vicini agli ultimi, ai più deboli». Tra i progetti realizzati “Il Giardino” a Palermo, che coinvolge 60 bambini e 30 ragazzi, pensato per ridurre la povertà educativa dei minori coinvolti attraverso sport, arte e musica
Fondazione Ime, la protesta dei lavoratori: «Chiusura ingiustificabile. A rischio anche il diritto alle cure di molti pazienti da tutto il mondo»
“Ricollocazione”: è questa la richiesta unanime dei professionisti dell’Istituto Mediterraneo di Ematologia che, dopo 15 anni di prestigiosa attività di cooperazione sanitaria internazionale, rischia la chiusura. Lavoratori chiedono un incontro con le Istituzioni
di Isabella Faggiano
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Formazione

ECM, dal 2019 scattano i controlli. Anelli (FNOMCeO): «Valuteremo inadempienze». Coletto (Agenas): «Stop a ‘infiltrati’, serve verifica»

È a metà strada il triennio ECM 2017-2019: in aumento il numero di medici e operatori in regola, ma rimangono molti camici bianchi inadempienti. Controlli dal 2019. INTERVISTE AD ANELLI (FNOMCEO) E ...
Salute

Aggressioni al personale sanitario, Flori Degrassi (Asl Roma 2): «Operatori in trincea, minacciati anche con pistole»

«Abbiamo dovuto mettere le barriere al Pronto soccorso del Pertini ma l’interfono ostacola il rapporto tra paziente e operatore sanitario. E, nel nostro lavoro, la comunicazione è fondamentale», ...
Salute

Autismo e nuovi Lea, Marino (Fia): «Ancora due anni per attuazione, ma autistici diventeranno una categoria protetta»

«Grazie ai nuovi Lea i pazienti autistici potranno finalmente ricevere l’assistenza adeguata alla propria patologia, così come prescritto dalle Linee Guida per l’Autismo. Necessario mezzo miliar...
di Isabella Faggiano