Formazione 15 febbraio 2017

“Governare la complessità” in Sanità: la nuova sfida dei big data

Al Forum dell’Associazione Italiana di Medicina e Sanità Sistemica presentato l’approccio innovativo. Il presidente ASSIMIS Christian Prestipino: «Più centralità al paziente, protagonista e partner delle cure insieme a medici adeguatamente formati a sfruttare le potenzialità della tecnologia»

Trasformare la complessità dei sistemi sanitari e della medicina in una opportunità. Come? Attraverso i big data. È emerso questo dal primo Forum sulla Sanità di Sistema, organizzato a Roma dall’ASSIMIS (Associazione Italiana di Medicina e Sanità Sistemica). Nella duegiorni al Centro Direzionale Unicredit si sono confrontati oltre 100 esperti nazionali ed internazionali di 40 discipline differenti che, partendo dalle proprie esperienze, hanno trovato un’ampia convergenza sulla centralità del paziente.

«Nel corso dei lavori – spiega Christian Pristipino, presidente ASSIMIS si è posta l’attenzione su quanto la complessità possa diventare opportunità in Medicina. In particolare abbiamo focalizzato come la complessità stia rallentando la Medicina in vari settori, come in quello della farmacologia in cui stanno emergendo minori farmaci perché non si riescono a trovare target adeguati. Abbiamo notato come i costi stiano salendo vertiginosamente e come gli approcci complessi alla Medicina e alla Sanità possano in realtà migliorare questo approccio, trovando nuovi target nell’interazione tra gli approcci più che nei singoli processi isolati. È quindi un cambiamento di paradigma che si può applicare anche alla relazione medico-paziente. Il paziente diventa protagonista insieme al medico e da paziente diventa partner del medico per costruire insieme una cura più efficace. Inoltre abbiamo portato dei dati che hanno mostrato, per esempio, come le organizzazioni sanitarie nelle quali si investono più risorse non necessariamente sono quelle che funzionano meglio. Questo avviene perché i sistemi sanitari sono come i sistemi viventi. Hanno bisogno di un approccio più ampio, non riduzionista, non focalizzato sui singoli aspetti ma presi nella loro complessità. Devono essere letti per essere targettizzati in modo sistemico attraverso delle tecniche specifiche e, contemporaneamente, bisogna trovare i nodi critici di queste reti per poter intervenire e avere efficacia».

In questo contesto quello del paziente diventa un ruolo chiave nell’ambito di una medicina che diventa partecipativa. Si crea una nuova forma di rappresentatività dei pazienti stessi sia a livello clinico che di ricerca perché arrivano a poter collaborare con il personale sanitario anche mettendo a disposizione tutti una serie di dati biologici, clinici, genetici e biochimici, che dovranno essere poi abbinati a parametri psico-socio-ambientali. Una profilazione complessa che porta all’acquisizione di quei big data fondamentali per questo rivoluzionario cambio di prospettiva.

Un sistema innovativo che richiede anche una adeguata formazione del personale sanitario.

«La formazione – prosegue Prestipino –  assume una posizione importantissima in questo nuovo approccio. Si arriva ad un ribaltamento della lente della medicina che da divisionista diventa integrativa. In questo contesto, inoltre, le istituzioni hanno un ruolo centrale e riteniamo significativo aver riscontrato una forte apertura sia nella FNOMCeO sia nell’Istituto Superiore di Sanità (Iss)».

L’Italia si candida, dunque, ad un ruolo di primo piano all’interno di questo nuovo approccio alla sanità e alla medicina ricercato in tutto il mondo. «All’estero, però, – conclude il presidente dell’ASSIMIS – dobbiamo continuare a guardare per le politiche di finanziamento. L’ex presidente di Stati Uniti Barack Obama ne aveva fatto una priorità, in particolare riguardo la medicina di precisione. Più in generale in tutti i principali Paesi ci sono notevoli investimenti che servirebbero anche in Italia per poter stare al passo con i tempi».

Articoli correlati
Bergamo, parte il master per formare i futuri manager del settore sanitario
L’Università degli Studi di Bergamo e il Gruppo ospedaliero San Donato hanno inaugurato il Master di I livello in Management delle Aziende Ospedaliere. La nuova offerta formativa post lauream è pensata per i futuri manager del settore sanitario. L’inaugurazione è stata aperta dall’intervento del professor Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università degli Studi di Bergamo, seguito […]
Ge Healthcare Italia: riparte il Learning Center per formare i professionisti sanitari
GE Healthcare riapre le porte del suo Learning Center, un’accademia specializzata nell’utilizzo di tecnologie medicali d’avanguardia, con lezioni in aula e da remoto, per formare i professionisti sanitari di tutto il Paese. Dopo il grande successo del 2017 – durante il quale oltre 1.000 medici hanno preso parte alle attività formative – ripartono i corsi gratuiti di formazione […]
Retribuzione, Irpef, contributi e assicurazione: ecco quanto perdono gli MMG in formazione. E scattano i ricorsi
La mappa delle disparità di trattamento che gli MMG subiscono da 25 anni nella specializzazione. Scattata un'azione legale collettiva per ottenere rimborsi fino a 150mila euro
Alimentazione questa sconosciuta: in Inghilterra gap formativo che preoccupa studenti, medici e pazienti
Una corretta alimentazione è fondamentale per la salute, ma i medici inglesi ne sanno poco o nulla. È la denuncia di camici bianchi e studenti di medicina che sottolineano il gap formativo su tutto ciò che riguarda diete e stili di vita nonostante, riporta la BBC, l’80% dei pazienti dei medici di medicina generale abbia […]
Salute e innovazione, Umberto I all’avanguardia. Il Direttore sanitario: «Grandi novità per rendere ancor più eccellenti i servizi»
«Il nostro è un perenne rinnovamento perché stare al passo con i tempi significa mettersi in discussione cambiare volto quando c’è la necessità», dichiara Ferdinando Romano
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Nuovi LEA, assistenza psicologica diventa diritto. Lazzari (CNOP): «Svolta per professione e cittadini»

«Grazie ai nuovi Livelli Essenziali di Assistenza, il supporto psicologico sarà garantito». Con Davide Lazzari, coordinatore della Task Force sui LEA, istituita dall’Ordine degli Psicologi, riper...
di Isabella Faggiano
Lavoro

«È il Far West», lo sfogo di una giovane dottoressa “sequestrata” durante una visita

«Mi ha tenuta segregata per due ore brandendo un paio di forbici» la testimonianza di Valentina Nava, medico tirocinante di Pronto Soccorso
Salute

Carenza medici, Anaao: «35mila specialisti via nei prossimi cinque anni». Biasci (FIMP): «Pediatri a rischio, servono risorse e strutture»

Studio rivela: dai cardiologi ai ginecologi, dieci specializzazioni a rischio estinzione. Palermo: «Aumentare le borse di studio o far accedere i giovani medici al Ssn dopo la laurea». Il Presidente...
di Giovanni Cedrone e Serena Santi