Formazione 4 agosto 2017

Formazione ECM, Bovenga (Segretario FNOMCeO): «Requisito indispensabile per professione»

Il Segretario FNOMCeO ritorna su un argomento fondamentale per tutta la categoria: l’aggiornamento professionale. L’articolo 16 quater della Legge 502 del 1992 impone formazione a tutti gli operatori sanitari e per le strutture private con dipendenti non in regola c’è la sospensione dell’accreditamento

«Da 25 anni in Italia la formazione continua è requisito per svolgere la professione, con tutto quanto ne può conseguire anche sul piano della responsabilità professionale». Sergio Bovenga, Segretario FNOMCeO, torna su un argomento centrale nella vita del professionista sanitario, ovvero la formazione ECM. Questa volta lo fa dalle pagine di DoctorNews33. Intervistato da Mauro Miserendino, alla domanda se sia vero o no che sempre più spesso assicurazioni e giudici prendono in considerazione i percorsi formativi dei professionisti, Bovenga conferma che partecipare ad attività di formazione continua «è indispensabile per svolgere attività professionale come dipendente o libero professionista, per ospedali, università, Asl e strutture sanitarie private; lo prevede l’articolo 16 quater della Legge 502 del 1992».

L’articolo 16-quater intitolato “Incentivazione della formazione continua” così recita: «La partecipazione alle attività di formazione continua costituisce requisito indispensabile per svolgere attività professionale, in qualità di dipendente o libero professionista, per conto delle aziende ospedaliere, delle università, delle unità sanitarie locali e delle strutture sanitarie private. I contratti collettivi nazionali di lavoro del personale dipendente e convenzionato individuano specifici elementi di penalizzazione, anche di natura economica, per il personale che nel triennio non ha conseguito il minimo di crediti formativi stabilito dalla Commissione nazionale. Per le strutture sanitarie private l’adempimento, da parte del personale sanitario dipendente o convenzionato che opera nella struttura, dell’obbligo di partecipazione alla formazione continua e il conseguimento dei crediti nel triennio costituiscono requisito essenziale per ottenere e mantenere l’accreditamento da parte del Servizio sanitario nazionale».

LEGGI ANCHE

BOVENGA: «PREMIARE MEDICI CHE INVESTONO IN FORMAZIONE»

«La formazione – spiega ancora Bovenga – restituisce le risorse impiegate per sostenerla se essa genera cambiamenti, nelle competenze tecniche e in quelle non tecniche; se modifica comportamenti; se amplia il recinto della sicurezza delle cure e migliora le performance. Che poi in sanità non sono altro che gli esiti delle nostre cure. Ecco perché sono convinto che il sistema debba puntare, e a mio avviso lo sta già facendo, a valorizzare i comportamenti virtuosi anziché a perseguire coloro che per il momento si pongono ai margini del sistema formativo».

In ogni caso, nell’intervista viene sottolineato come, forse grazie alla proroga per ottenere i crediti anche quest’anno per colmare il debito formativo del triennio scorso o alla possibilità di dedurre tutte le spese impiegate per partecipare ad eventi formativi, il numero dei medici che si formano è superiore a quello del triennio precedente: «Bastano pochi dati per rendersene conto. Nel triennio 2011 – 2013 l’obbligo formativo medio (ovvero la sommatoria teorica di tutti gli obblighi formativi di ciascun professionista) era di 123 crediti e, per effetto delle successive riduzioni, si è ridotto ulteriormente a un obbligo formativo individuale medio di 120 crediti. Nel contempo, sempre nel periodo 2011-13, la media dei crediti acquisti tra i professionisti era di 115 crediti (poco al di sotto quindi dell’obbligo formativo individuale medio) ed è salita a ben 135 crediti nel triennio 2014-16. Questo vuol dire due cose: crescita complessiva della domanda di formazione ECM e della partecipazione ad eventi ECM; ma anche che molti professionisti (circa un terzo) fanno più formazione di quanta ne dovrebbero fare se si limitassero al puro soddisfacimento dell’obbligo formativo individuale».

Per quanto riguarda, invece, il Dossier Formativo, il Segretario FNOMCeO lo considera «un cambio di passo importante nella formazione continua» in quanto «presuppone una pianificazione dei propri bisogni e la verifica, al termine del triennio, di quanto tale programmazione sia stata coerentemente svolta», ma «per ora non sono ancora tantissimi i professionisti che lo hanno programmato rispetto alla platea potenziale». «Per chi sceglie il Dossier Formativo – conclude Bovenga – c’è un bonus di 30 crediti che riguarda l’intero triennio 2017-2019, di 20 crediti se lo si fa per solo due anni e di 10 crediti se il dossier riguarda un solo anno. Inoltre è importante sapere che i primi 10 crediti di bonus (del triennio) sono attribuiti subito al momento della compilazione del dossier».

Articoli correlati
ECM, proroga in scadenza. Bovenga: «Premiare medici che investono in formazione»
Il Segretario FNOMCeO: «Sempre più frequenti le situazioni nelle quali i percorsi formativi dei professionisti vengono presi in considerazione nei procedimenti giudiziari ed addirittura nelle polizze assicurative. Non è questo l’aspetto che più mi appassiona, ma chi lo ignora rischia di venirne travolto»
ECM e medici del lavoro, cosa dice la normativa?
E’ il Decreto 81/2008 che fissa il limite minimo del 70% dell’obbligo formativo nella disciplina “Sicurezza nei luoghi di lavoro”. Pertanto, se ad esempio l’obbligo formativo standard è di 150 crediti nel triennio, il Decreto 81 impone ai medici del lavoro di conseguire almeno 105 crediti (pari al 70%) nella disciplina “Sicurezza nei luoghi di […]
Cos’è il dossier formativo?
Sempre sul sito COGEAPS (www.cogeaps.it ) ogni medico può volontariamente attivare il proprio Dossier Formativo, cioè dichiarare gli obiettivi formativi che si prefigge di raggiungere, che poi andrà riscontrato con gli eventi effettivamente frequentati. Al termine del periodo di osservazione, sarà quindi possibile verificare da un lato i fabbisogni formativi attesi e dall’altro la formazione effettivamente […]
Formazione, Bellomo (Univ. D’Annunzio Rieti): «Necessaria per medici e riabilitatori, ancora pochi in regola»
Ai microfoni di Sanità Informazione Rosa Bellomo, professoressa di Medicina Riabilitativa e membro del Comitato Scientifico del Provider ECM 2506 Sanità in-Formazione: «Nuove conoscenze, invenzioni e scoperte cambiano costantemente la medicina. Impensabile fermarsi alla formazione universitaria»
Quali riduzioni all’obbligo formativo sono previste per il triennio 2017/19 ?
I professionisti che nel precedente triennio (2014-2016) hanno compilato e soddisfatto il proprio dossier formativo individuale hanno diritto alla riduzione di 15 crediti dell’obbligo formativo nel presente triennio formativo (Determina della CNFC del 10 ottobre 2014). I professionisti sanitari che nel precedente triennio (2014-2016) hanno acquisito un numero di crediti compreso tra 121 e 150 […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Diritto

EX SPECIALIZZANDI – Accordo transattivo, Zanetti (Viceministro Economia): «Presto una soluzione»

Sempre più vicina la soluzione del lungo contenzioso tra Stato e camici bianchi sul rimborso degli anni di specializzazione. Brucia le tappe la discussione al Senato sul Ddl n°2400 che propone un ac...
Lavoro

Contratto dei medici: ecco le cifre e le date di un rinnovo in salita…

Dopo sette anni di stallo, è giunto il momento del rinnovo del contratto per medici e infermieri? È braccio di ferro tra sindacati e Governo sulle cifre
di Valentina Brazioli
Salute

È il fruttosio il killer dei nostri bambini. Nobili (Bambino Gesù): «Danni sul fegato. A 2 anni rischio obesità»

Uno studio dei ricercatori dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù dimostra la correlazione tra consumo di alte quantità di fruttosio e sviluppo di malattie epatiche gravi. Valerio Nobili, specialis...