Contributi e Opinioni 21 agosto 2018

La febbre da virus del Nilo occidentale: cos’è, come si trasmette e qual è la cura?

di Caterina Rizzo – Ospedale Bambino Gesù

di Caterina Rizzo - Ospedale Bambino Gesù

COS’È

La febbre da virus del Nilo occidentale (WNV dall’inglese West Nile Virus) è una malattia emergente causata da un virus appartenente alla famiglia dei Flaviviridae, genere Flavivirus. Nella maggior parte dei casi che presentano sintomi è responsabile di una malattia febbrile acuta con manifestazioni cutanee, nei casi più gravi si può presentare come un’encefaliteo come una meningite.

LEGGI ANCHE: VIRUS WEST NILE, QUATTRO MORTI IN VENETO. L’ASSESSORE COLETTO: «NIENTE ALLARMISMI»

COME SI TRASMETTE 

Il West Nile Virus si trasmette principalmente attraverso la puntura delle zanzare (per lo più genere Culex pipiens). Il serbatoio principale è rappresentato da uccelli selvatici. L’uomo e altri mammiferi (ad esempio, i cavalli) sono ospiti casuali a fondo cieco (non sono cioè in grado di trasmettere la malattia se punti da una zanzara). Altre possibili vie di trasmissione comprendono la trasfusione di sangue e il trapianto di organi da donatori infetti. Raramente sono state segnalate infezioni congenite trasmesse dalla madre al feto e trasmissione attraverso il latte umano.

COME SI MANIFESTA 

L’incubazione della malattia varia da 2 a 14 giorni. Le infezioni da West Nile Virus sono asintomatiche nel 70% dei casi. Nei bambini, la malattia si presenta principalmente (67% dei casi) come con una forma lieve caratterizzata da febbre, mal di testa, eruzione cutanea, dolore muscolare o sintomi gastrointestinali. L’eruzione cutanea compare in circa il 50% dei pazienti, è tipicamente maculopapulare (zone di pelle arrossata con piccole lesioni rilevate rispetto al piano cutaneo). L’eruzione cutanea coinvolge petto, schiena e braccia e generalmente dura meno di 1 settimana. I sintomi acuti durano in genere da 3 a 10 giorni, ma possono durare più a lungo. Le forme che coinvolgono il sistema nervoso centrale (encefalite e meningite) si verificano nell’1% circa delle infezioni. L’encefalite è stata più comunemente segnalata nelle fasce di età più avanzata, mentre la meningiteè più frequentemente descritta nei bambini. La meningite è solitamente associata a esiti clinici più favorevoli, sebbene possano verificarsi sequele a lungo termine. I bambini immunocompromessi sembrano essere a più alto rischio di sviluppare una malattia grave, anche se molti casi descritti in letteratura si sono verificati in bambini precedentemente sani. Una volta che il paziente guarisce, l’immunità dura per tutta la vita.

COME SI FA LA DIAGNOSI

Il sospetto diagnostico emerge dalla storia del paziente e dalla visita medica. La diagnosi  viene  confermata essenzialmente per mezzo di test di laboratorio su siero e su liquor per la ricerca di anticorpi IgM diretti contro il West Nile Virus . Questi anticorpi possono persistere per tempi anche molto lunghi nei soggetti malati (anche fino ad un anno), pertanto la positività a questi test può indicare non soltanto una infezione in atto ma anche una infezione pregressa. La comparsa di questi anticorpi o l’aumento di 4 volte del titolo anticorpale può essere utilizzato per diagnosticare un’infezione recente. I campioni raccolti entro 8 giorni dall’insorgenza dei sintomi possono risultare negativi pertanto è consigliabile ripetere l’esame a distanza di qualche giorno prima di escludere la malattia. In alternativa, la diagnosi può anche essere effettuata per mezzo di tecniche che permettono di identificare il genoma (RNA) del virus (PCR) su campioni di siero o liquor entro 7 giorni dall’inizio dei sintomi, tenendo conto che un numero limitato di virus permane in circolo per breve tempo.

COME SI CURA

Al momento non esistono trattamenti specifici per la malattia da West Nile. La terapia è di supporto (es. antipiretici, antidolorifici, infusione endovena di liquidi) ed è diretta ad alleviare i sintomi. Recenti segnalazioni in letteratura suggeriscono la possibile efficacia nel trattamento delle forme cliniche più gravi (meningite ed encefalite) con immunoglobuline specifiche anti – West Nile Virus.

COME SI PREVIENE

La prevenzione della malattia consiste nell’evitare la puntura delle zanzare (es. zanzariere, repellenti, vestiti coprenti e di colore chiaro). Non esistono al momento vaccini.

Articoli correlati
Ospedale Bambino Gesù: biciclette in dono ai piccoli pazienti trapiantati
Biciclette nuove e fiammanti in dono per 9 giovani pazienti trapiantati dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù , che ieri pomeriggio si sono ritrovati nella sede del Gianicolo per dare una pedalata in compagnia. La squadra di ciclisti in erba si era già riunita lo scorso ottobre nella Minifondo di Roma, gara promossa dall’As Roma Ciclismo nell’ambito […]
Roma, Bambino Gesù: dona al figlio rene e fegato in laparoscopia
Un altro traguardo per l’ospedale romano Bambino Gesù. Per la prima volta in Italia, una mamma romana ha donato rene e fegato in laparoscopia a suo figlio, un bimbo di un anno e mezzo, affetto da una malattia metabolica rara, l’ossalosi. Si tratta di un accumulo di ossalato di calcio nei reni e in altri tessuti; una malattia complessa […]
Bambino Gesù, aperto un nuovo ambulatorio dedicato a dermatite atopica e psoriasi
L’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù ha attivato un nuovo ambulatorio dedicato a dermatite atopica e psoriasi nella sede di San Paolo Fuori le Mura. Si tratta di due malattie infiammatorie della pelle a evoluzione cronico-recidivante e non hanno una terapia eziologica che garantisca la guarigione definitiva. Entrambe le patologie influiscono molto sulla qualità di vita per diversi motivi: aspetto estetico, cronicità, prurito specialmente nella dermatite atopica, […]
Simit: «Occorre nuovo piano nazionale per combattere zanzare e zecche portatrici di malattie vettoriali»
In merito ai recenti casi di West Nile,  Chikungunya e Zika, il commento del Professor Massimo Galli, Presidente SIMIT, Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali. L’estate 2018 è iniziata con un aumento delle segnalazioni di punture di zecche. Nel bellunese i casi di infezioni da virus dell’encefalite da zecche riportati a luglio avevano superato […]
Milano, registrati due nuovi casi di West Nile
L’Ats Città Metropolitana di Milano fa sapere che due uomini sono stati ricoverati a Milano e provincia per aver contratto il virus della Febbre del Nilo. Si tratta di un uomo di 63 anni di Milano – ricoverato presso il Policlinico –  e di un 80enne – in cura a Legnano – . I casi […]
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Autodimissioni medici, turni massacranti e poco personale. Leoni (FNOMCeO): «Ecco perchè si lascia ospedale»

Il vicepresidente della Federazione degli Ordini ha coniato il termine per spiegare la fuga dei camici bianchi dalle corsie: «Sono sempre più i medici ospedalieri che, per il basso livello della qua...
Diritto

Ex specializzandi, 16 miliardi a rischio per le casse dell’erario. Arriva Ddl per accordo Governo e camici bianchi

C’è una bomba ad orologeria nelle casse pubbliche: la vertenza tra gli ex specializzandi ’78-2006 e lo Stato. Gli aventi diritto ammontano a oltre 110mila medici e il contenzioso costerà all’e...
Lavoro

Tagli alle pensioni, a rischio i medici? Cavallero (Cosmed): «Penalizzato anche chi è a 3700 euro. Veri risultati si ottengono con lotta all’evasione»

Il segretario generale della Confederazione: «Dal taglio delle cosiddette “pensioni d’oro” si potranno distribuire meno di 4 euro al mese. Così si apriranno solo contenziosi per lo Stato. Chi ...