Contributi e Opinioni 11 ottobre 2017

Ddl Lorenzin? Approvato subito

DI BARBARA MANGIACAVALLI – PRESIDENTE IPASVI | Gli oltre 440mila infermieri, di cui quasi 270mila…

Dalla lettera che la Presidente IPASVI Barbara Mangiacavalli ha indirizzato alle istituzioni:

«Gli oltre 440mila infermieri, di cui quasi 270mila alle dipendenze del Servizio sanitario nazionale (oltre il 41% del personale dipendente), hanno una richiesta precisa per Governo e Parlamento: che il disegno di legge Lorenzin sia convertito in Legge. Dopo più di dieci anni di attesa non è accettabile che un provvedimento atteso praticamente dalla quasi totalità di chi lavora nel servizio pubblico e dalla stragrande maggioranza di chi opera nella Sanità, finisca di nuovo nelle sabbie mobili di posizioni strumentali che possono avere come obiettivo solo quello di impedirne la giusta conversione in legge. Cosa che avviene ormai dal 2008. Il Ministro Lorenzin ha reso giustizia e merito a chi opera nel Ssn con un provvedimento che, nonostante le criticità subentrate con alcuni emendamenti approvati dal Parlamento, risolve una questione ormai ai limiti della ragionevolezza: la trasformazione dei Collegi in Ordini e la regolamentazione negli albi anche per le 17 professioni che finora ne sono sprovviste. Gli infermieri sono ormai da decine di anni professionisti laureati: non ha più senso mantenere l’obsoleta e anacronistica separazione tra Collegi e Ordini per delineare forme di rappresentanza professionale e di iscrizione agli albi di appartenenza: gli infermieri, al pari di tutte le altre professioni intellettuali, vogliono una tutela ordinistica. Una tutela che arriverebbe con l’approvazione del Ddl 3868 non solo per i professionisti, ma anche per gli stessi cittadini, offrendo armi efficaci ad esempio contro l’abusivismo, che infanga l’operato di centinaia di migliaia di professionisti e pone a rischio la salute degli assistiti. Rendiamo atto e ringraziamo il relatore alla Commissione Affari sociali della Camera, Mario Marazziti, sia per l’impegno a risolvere situazioni che avrebbero sicuramente bloccato inesorabilmente il Ddl e per la sua disponibilità al dialogo e l’apertura a ulteriori modifiche concordate con i professionisti che eventualmente possano risolvere le ultime questioni ancora aperte. Dialogo a cui siamo immediatamente e da sempre disponibili. Non è mai tardi se c’è la volontà di raggiungere un risultato che questa volta è davvero a portata di mano. Il Ddl è in discussione ormai da lungo tempo e alla Camera si sono susseguite audizioni e dibattimenti in cui qualunque istanza avrebbe potuto essere avanzata e qualsiasi problema avrebbe potuto trovare già soluzione. Gli oltre 440mila infermieri che operano in Italia, quindi, non possono accettare ulteriori rinvii che non si basano su motivazioni reali, ma semmai su preferenze anacronistiche di alcuni che tuttavia possono, grazie appunto alla disponibilità del Ministro, del relatore e dei parlamentari, cercare e trovare soluzioni che attenuino le eventuali insoddisfazioni, ma non penalizzino quasi la metà di chi lavora nel servizio pubblico in Sanità. Chiediamo al Ministro, al relatore del Ddl alla Camera e ai parlamentari, di concludere in fretta l’iter del provvedimento e di giungere, in accordo col Senato, a una rapida conversione in legge che finalmente chiuderebbe una partita ormai aperta da anni e che giunta ormai sul filo del traguardo non deve e non può trovare mille giustificazioni, spesso strumentali, per dover ripartire dal via».

Articoli correlati
Sanità Lazio: niente accredito per strutture private che mantengono professionisti precari
Le nuove regole della Regione Lazio prevedono che le strutture sanitarie private, per essere riconosciute, dovranno stabilizzare i lavoratori precari. Il collegio Ipasvi di Roma (Collegio Provinciale Infermieri Professionali – Assistenti Sanitari e Vigilatrici d’infanzia) ha diffuso un comunicato stampa a seguito del decreto che fissa i nuovi criteri: il decreto con cui la Regione […]
Ddl Lorenzin: la Commissione Affari Sociali della Camera chiude i lavori. In Aula il 9 ottobre
Il Disegno di Legge sulle professioni sanitarie e sulla sperimentazione dei farmaci, a quanto si apprende, arriverà in aula a partire dal 9 ottobre
Contratto personale sanitario, dopo uno stop di nove anni riprendono trattative tra Aran e sindacati
Orari di lavoro, emolumenti, specializzazioni e un focus specifico sulla nuova figura del'infermiere specialista. Ecco i temi all'ordine del giorno discussi nel corso del primo incontro tra Aran e sindacati. Prossimi tavoli su fondi ed orari.
OMCeO, nuovi vertici per il triennio 2018-2020: al via i rinnovi
Estate calda per il rinnovo della professione medica. Proprio mentre il Ddl Lorenzin sbarca alla Camera, gli ordini procedono nella convocazione delle assemblee elettorali
Sospeso il concorso per infermieri. IPASVI: «Rinviato in extremis, siamo sconcertati»
«Ha il sapore della beffa» protesta il Collegio IPASVI di Roma e Provincia di fronte all'ennesimo annullamento del concorso per quaranta aspiranti infermieri sospeso due ore prima della prova scritta
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Lavoro

Ex specializzandi: 62 milioni di euro di rimborsi. Ma arriva la prescrizione…

Lavra (OMCeO Roma): «Felice per i colleghi rimborsati, Consulcesi patriottica». Andrea Tortorella (Ad Consulcesi): «Cifra emblematica, consigliamo a tutti i camici bianchi di muoversi prima della p...
Lavoro

Medici di famiglia, Lorenzin: «Sono le nostre braccia sul territorio. Più risorse da Def e fondi regionali»

«Investiamo sul capitale umano, i nostri medici di famiglia sono l’anello forte della catena» così il Ministro Lorenzin intervistata al 74° Congresso Nazionale Fimmg. Ecco le ultime novità su D...
Lavoro

Enpam: «Pronti da subito a pagare pensioni in cumulo. Ora il problema sono i tempi»

Prime reazioni alla pubblicazione della circolare Inps che dà operatività al cumulo contributivo gratuito. «Resta il problema di quando queste pensioni saranno pagate» precisa la Fondazione