Contributi e Opinioni 21 febbraio 2017

Cibo surgelato? 10 consigli per conservarlo correttamente

Studi recenti evidenziano che circa il 28% delle tossinfezioni alimentari registrate in ambito domestico sono da imputare all’errata gestione dei frigoriferi e alla contaminazione crociata dei prodotti stoccati all’interno. Il frigo, infatti, funziona come un ecosistema, ogni spazio al suo interno offre condizioni di conservazione leggermente diverse che si adattano ai differenti tipi di alimenti. […]

di Renato Paolo Giunta - Simevep

Studi recenti evidenziano che circa il 28% delle tossinfezioni alimentari registrate in ambito domestico sono da imputare all’errata gestione dei frigoriferi e alla contaminazione crociata dei prodotti stoccati all’interno. Il frigo, infatti, funziona come un ecosistema, ogni spazio al suo interno offre condizioni di conservazione leggermente diverse che si adattano ai differenti tipi di alimenti.

  • Rilevante ai fini della sicurezza alimentare è il corretto utilizzo del frigorifero, per conservare nel modo migliore i cibi, deve essere posizionato distante da fonti di calore, la guarnizione della porta deve essere sempre pulita ed integra per garantire una maggiore efficienza e temperatura costante. Per non ostacolare la ventilazione ed il raffreddamento e garantire quindi un circolo ottimale dell’aria fredda, non va caricato troppo e deve essere sbrinato periodicamente. La temperatura all’interno del frigorifero deve essere periodicamente verificata, e mantenuta (sulla mensola centrale) intorno ai 4-5 °C. I modelli più recenti dispongono di un display che riporta la temperatura interna del frigorifero, se non se ne possiede uno così equipaggiato, si può ovviare ponendo un normale termometro su un ripiano, in questo modo potrà essere verificata l’efficienza e si potrà regolare la potenza, abbassando la temperatura interna.
  • Il frigo deve essere aperto solo al bisogno e richiuso in tempi brevi per evitare la dispersione del freddo, ciò permette anche un risparmio energetico.
  • Al loro interno, il freddo tende a scendere in basso mentre il calore sale in alto, quindi gli alimenti devono essere disposti in base alla loro tipologia affinché si conservino perfettamente, senza correre il rischio che si sviluppino muffe o batteri. Nel ripiano più alto vanno riposti prodotti caseari freschi o stagionati, creme, salse e quei prodotti che vanno conservati in frigorifero dopo la loro apertura, secondo quanto indicato sull’etichetta. Nel ripiano centrale vanno conservati gli affettati, i piatti già cotti ed i cibi avanzati dai pasti quotidiani. Nel ripiano inferiore, dove la temperatura è più bassa, vanno mantenuti, separatamente, le carni crude ed il pesce crudo. Le mensole dello sportello, che sono quelle più esposte alle variazioni di temperatura a causa dell’apertura e chiusura del frigo, vengono usate per le uova, per le bevande di vario tipo e per il burro. Le verdure crude, gli ortaggi e la frutta devono essere posti nei cassetti che si trovano alla base del vano frigorifero, nei quali la temperatura non è eccessivamente bassa (fino a 10° C) ed è confacente alle loro esigenze di conservazione. Tuttavia, poiché i frigoriferi di nuova generazione hanno differenti sistemi di refrigerazione, è sempre corretta prassi consultare con attenzione le pagine del libretto delle istruzioni dedicate alla gestione degli spazi interni.
  • Gli alimenti non devono mai essere riposti in frigorifero se caldi, ma prima devono essere raffreddati al fine di evitare bruschi innalzamenti di temperatura e formazione di condense superficiali.
  • Separare gli alimenti crudi da quelli cotti o pronti per essere consumati, permette di evitare che microrganismi eventualmente presenti nei primi possano trasferirsi ad altri che non subiranno più trattamenti termici prima del consumo. Si parla infatti di contaminazione crociata quando c’è un passaggio diretto o indiretto di microrganismi patogeni da alimenti contaminati ad altri alimenti. La cross-contaminazione rappresenta una delle principali cause di  intossicazione alimentare ed è spesso dovuta alla collocazione sbagliata degli alimenti all’interno del frigorifero di casa.
  • È buona norma conservare gli alimenti nelle confezioni originali ben chiuse, soprattutto se queste riportano indicazioni utili per la conservazione e la data di scadenza, o comunque in contenitori puliti ed ermetici. I cibi preparati in casa devono essere posti in contenitori puliti e con coperchio, oppure avvolti con pellicola di alluminio. Evitare di riporre gli alimenti semplicemente su di un piatto, potrebbero cadere gocce di liquido andando a contaminare altri alimenti posti nel ripiano sottostante.
  • L’EFSA e L’ECDC nei loro più recenti report sulla diffusione in Europa delle principali zoonosi nell’uomo e negli animali evidenziano che le cause più frequenti sono riconducibili al consumo di carni, formaggi, piatti combinati a buffet e uova, riportando, inoltre, che anche per il 2015, l’ambiente domestico continua a rappresentare il principale contesto in cui si verificano tossinfezioni alimentari.
  • Il frigorifero, quindi, deve essere pulito con regolarità, a tal fine possono essere utilizzati prodotti specifici o semplicemente acqua e bicarbonato o aceto. Mantenere il frigorifero pulito e senza accumuli di ghiaccio sulle pareti ne assicura il perfetto funzionamento ed il mantenimento della temperatura di refrigerazione, oggi si trovano in commercio Frigoriferi No Frost totali che evitano la formazione interna di brina e di ghiaccio sulle pareti e sui ripiani, nei quali è presente una ventilazione interna forzata.
  • Per conservare bene gli alimenti in frigo, inoltre, è importante non solo mantenere una corretta temperatura ma anche un corretto livello di umidità, è preferibile, quindi non lavare frutta e verdura prima di riporle nel suo interno per non causare un aumento di umidità, che favorirebbe la moltiplicazione di muffe e di batteri.
  • L’interno del frigo deve essere controllato, inoltre con frequenza per individuare e rimuovere eventuali alimenti presenti in cattivo stato di conservazione. Durante la stagione estiva il termostato del frigorifero deve essere regolato su una temperatura più bassa.
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