Bollettino del Ministero 19 aprile 2017

In Italia trasfusioni sicure, nessuna infezione da HIV e epatiti da 10 anni. Il Ministro risponde…

Da oltre dieci anni non ci sono segnalazioni di infezioni da HIV ed epatite a seguito di trasfusione. Lo ricorda il Centro Nazionale Sangue, organo tecnico del Ministero della Salute e Autorità Competente con funzioni di coordinamento e controllo tecnico-scientifico del sistema trasfusionale nazionale, in riferimento alla sentenza di ieri della Corte D’Appello di Roma sugli […]

di Beatrice Lorenzin - Ministro della Salute

Da oltre dieci anni non ci sono segnalazioni di infezioni da HIV ed epatite a seguito di trasfusione. Lo ricorda il Centro Nazionale Sangue, organo tecnico del Ministero della Salute e Autorità Competente con funzioni di coordinamento e controllo tecnico-scientifico del sistema trasfusionale nazionale, in riferimento alla sentenza di ieri della Corte D’Appello di Roma sugli indennizzi.

Su ogni donazione di sangue, ricorda il CNS, vengono effettuati i test, anche molecolari, per la ricerca di Hiv ed epatite C e B, che hanno permesso ad esempio nel 2015 di trovare e bloccare 1709 positività su 1691 donatori. Tale livello di sicurezza è garantito da un sistema basato sulla donazione volontaria, periodica, anonima, responsabile e non remunerata, dall’utilizzo per la qualificazione biologica di test di laboratorio altamente sensibili e da un’accurata selezione medica dei donatori di sangue, volta a escludere i soggetti che per ragioni cliniche o comportamentali sono a rischio.

“In virtù dei suddetti interventi, il rischio residuo di contrarre un’infezione a seguito di una trasfusione di sangue è prossimo allo zero, come ampiamente dimostrato dal sistema di sorveglianza nazionale coordinato dal Centro Nazionale Sangue – afferma Giancarlo Maria Liumbruno, Direttore generale del Centro -. A fronte di più di 3 milioni di emocomponenti trasfusi ogni anno (8.349 emocomponenti trasfusi ogni giorno), da oltre dieci anni in Italia non sono state segnalate infezioni post-trasfusionali da HIV, virus dell’epatite B e virus dell’epatite C. Le sentenze della magistratura che vengono riportate periodicamente dai media si riferiscono a trasfusioni avvenute negli anni ‘80 e ‘90, quando il sistema di vigilanza e le stesse conoscenze scientifiche erano molto diverse”.

I dati presentati dal CNS, conferma Vincenzo Saturni, coordinatore pro tempore CIVIS (Coordinamento interassociativo volontariato italiano sangue), confermano gli importanti passi avanti compiuti dall’Italia in tema di qualità e sicurezza, allineandoci agli standard dei Paesi più evoluti in ambito sanitario/trasfusionale. “Il volontariato del sangue, inoltre, è impegnato ogni giorno nella fondamentale promozione di stili di vita sani tra i donatori volontari e associati, al fine di rendere ancora più elevati i livelli di sicurezza per gli emocomponenti e i farmaci plasmaderivati. Grazie anche a quest’azione siamo arrivati all’84% di donatori periodici e associati, fattore che ci posiziona ai primissimi posti nel mondo e che rappresenta un ulteriore indicatore di qualità e sicurezza”.

Articoli correlati
Catania, al via il congresso: “I progressi della terapia antiinfettiva”
Potrebbe sembrare un controsenso o una vera e propria utopia, ma non è fantasioso dover ancora parlare di resistenza agli antibiotici. Anzi quello che è diventato un vero e proprio fenomeno, rappresenta una delle questioni più importanti per la sanità a livello mondiale. È solo uno dei numerosi argomenti che verranno trattati nel corso di […]
Digitale, vaccini, Hiv, I.A.: nella relazione del Garante le ‘vulnerabilità’ della privacy in sanità
Soro promuove il GDPR europeo e annuncia che le sanzioni saranno avviate con ‘gradualità’. Sull’obbligo dei dati vaccinali dei minori favorito lo scambio tra scuole e aziende sanitarie
Long-Term Care, l’Italia vi destina solo il 10% della spesa sanitaria. E nel 2050 per ogni 100 lavoratori ci saranno 63 anziani da sostenere
L'invecchiamento è una bomba che sta per deflagrare e l'Italia è fanalino di coda in Europa per quanto riguarda l'organizzazione di una rete capillare e sostenibile di servizi sul territorio, a partire dalle cure domiciliari. I dati ISTAT e Italia Longeva presentati al Ministero della Salute nel corso della terza edizione degli Stati Generali dell’assistenza a lungo termine
Hiv, Oldrini (Lila): «In Italia troppe diagnosi tardive, l’incidenza maggiore tra 25 e 29 anni. Lasciamo fare anche ai 16enni il test senza consenso dei genitori»
«In Italia, quasi 30 mila persone hanno l’Hiv e non lo sanno. Le cure di ultima generazione migliorano la qualità della vita del paziente e bloccano la trasmissione del virus». L’intervista a Massimo Oldrini, Presidente Lega Italiana contro l'Aids
di Isabella Faggiano
Patologie psichiatriche del terzo millennio, ecco le cause: invecchiamento popolazione, disoccupazione, nuove droghe e dipendenza web
«I grandi cambiamenti sociali hanno contribuito all’aumento del disagio psicologico tra anziani, adulti e adolescenti. Ma la formazione specialistica non si è adeguata ai mutamenti». L’intervista a Massimo di Giannantonio, Presidente del Collegio degli Ordinari di psichiatria
di Isabella Faggiano
GLI ARTICOLI PIU’ LETTI
Salute

Autodimissioni medici, turni massacranti e poco personale. Leoni (FNOMCeO): «Ecco perchè si lascia ospedale»

Il vicepresidente della Federazione degli Ordini ha coniato il termine per spiegare la fuga dei camici bianchi dalle corsie: «Sono sempre più i medici ospedalieri che, per il basso livello della qua...
Lavoro

Tagli alle pensioni, a rischio i medici? Cavallero (Cosmed): «Penalizzato anche chi è a 3700 euro. Veri risultati si ottengono con lotta all’evasione»

Il segretario generale della Confederazione: «Dal taglio delle cosiddette “pensioni d’oro” si potranno distribuire meno di 4 euro al mese. Così si apriranno solo contenziosi per lo Stato. Chi ...
Formazione

Contratto, parla Carlo Palermo (Anaao): «Per firmare va sbloccata Retribuzione Individuale di Anzianità. Ecco come fare…»

Dai nodi da scogliere per arrivare a sbloccare il contratto alle soluzioni per rispondere alla carenza di specialisti, passando per le “autodimissioni” dei medici ospedalieri fino al taglio delle ...